Claudia Koll, l'investigatrice sexy

 

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Dal debutto a luci rosse con Tinto Brass all'affermazione sul piccolo schermo in fiction di successo come "Linda e il Brigadiere" e "Valeria Medico Legale". A colloquio con l'affascinante Claudia Koll, sulle tracce dei criminali anche a teatro con "Ninotchka"

a cura di Claudio Fabretti

Ogni giovedì, in prima serata su Canale 5, Claudia Koll è tornata a indossare il camice di “Valeria Medico Legale”. I telespettatori hanno ritrovato il medico Valeria Banzi alle prese con i casi più disparati e difficili. Intrighi internazionali, omicidi, traffici illeciti, contrabbando d’armi sono alcune situazioni nelle quali è stata coinvolta. Ma Valeria ha saputo mettere ancora una volta l’intuito, la professionalità e l’umanità, di cui ha sempre dato prova, al servizio della giustizia. “Questa volta si tratta di quattro puntate di un’ora e mezza ciascuna, quindi dei veri e propri film – racconta Claudia Koll –. Le sceneggiature e la regia sono firmate da Elvio Porta, che ha costruito storie più articolate, in apparenza più drammatiche, come la ricomparsa di mia madre che pensavo di aver perso a due anni e che invece si ritrova barbona; oppure la riapparizione di un fantasma che aveva provocato la separazione tra Valeria e suo marito. I toni, però, sono sempre quelli di una commedia.

 

Come mai, per una commedia, la scelta di questo tipo di professione dai risvolti un po’ “macabri”?

Volevamo raccontare questa professione con ironia e con leggerezza. Io ho frequentato una delle due donne che svolge l’attività di medico legale per la polizia italiana, e posso garantire che si tratta di una persona molto solare e gioiosa, pur trovandosi a contatto quotidianamente con morti violente. Credo che se riusciamo tutti a convivere con il concetto di morte, riusciamo a vivere meglio, più liberi.

 

Quindi si è documentata per svolgere questo ruolo?

Sì, anche in Questura con le fotografie, con le spiegazioni della tecnica scientifica…

 

E’ stato un impatto duro?

No, perché io studiavo medicina e avevo già fatto le autopsie quando ho abbandonato. Insomma, so di che cosa si tratta…

 

Dopo "Linda e il Brigadiere", è rimasta sempre nel ramo “giustizia”. Come mai?

Probabilmente perché personaggi rassicuranti come medici o poliziotti sono quelli che più attirano un certo genere di fiction. Poi ho fatto anche l’onorevole in un’altra serie, ma forse era un personaggio un po’ meno rassicurante!

 

Ha altri progetti nei prossimi mesi?

Sto lavorando in teatro con la “Ninotchka” firmata da Melchior Lengyl, nella parte della 'ispettrice bolscevica conquistata dal fascino della Francia che sul grande schermo fu interpretata da Greta Garbo nel 1936. Lo porto in giro da due anni con un ottimo riscontro di critica e di pubblico. Il mio prossimo ruolo, però, vorrei che fosse diverso…

 

E in tv?

Ci saranno cambiamenti nella mia carriera, perché ho voglia di fare qualcosa di diverso dall'esperienza che ho maturato finora. Sto leggendo dei copioni e valutando grandi personaggi moderni. Mi piace interpretare figure che siano anche simboli, in grado di far riflettere, senza fare per forza della morale. Nel cassetto c'è una trasmissione da girare per strada, per sondare realtà poco note e mondi insospettabili, entrandoci magari sotto "mentite spoglie": una sorta di candid camera, ma a sfondo sociale. E in futuro potrei diventare in tv una santa, un'attrice ancora vivente e un'altra grande donna del  '900...

 

Ha origini ungheresi e romene, quanto queste radici l’hanno influenzata

Ho solo un terzo di sangue straniero, in quanto mio papà è metà italiano, metà romeno, mentre mia nonna è ungherese, sebbene sia nata a Bucarest. E’ una percentuale minima che però è bastata ad aprirmi molto gli orizzonti, visto che mio padre mi portava spesso a visitare questi paesi, facendomi conoscere una realtà pcoo nota ai miei coetanei.

 

C’è qualcosa che si pente di aver fatto o di non aver fatto?

Fondamentalmente no, perché l’esperienza che si acquista, nel bene e nel male, ti permette di crescere. Insomma, non c’è niente che non rifarei…

 

Un recente sondaggio rivelava che il pubblico femminile non si identifica nelle donne della tv, che ne pensa?

Sono d’accordo, credo che la realtà sia molto diversa dai lustrini e dall’esibizionismo della tv. Le donne sono mostrate spesso in modo distorto, e la cosa è ancora più pericolosa, perché diventano anche modelli di riferimento.

 

Ha lavorato anche con Antonio Banderas, il sogno di tante donne. Con quale altro attore le piacerebbe girare un film?

Quando ho iniziato a lavorare mi sarebbe piaciuto fare la fidanzata di De Niro o Al Pacino. Vinsi anche un provino per fare la figlia di Al Pacino in un film, ma poi si orientarono verso un’attrice americana e non se ne fece più niente. Comunque, ci sono tanti attori con cui vorrei lavorare. Ma credo che gli attori da soli non valgono nulla se non c’è una regia e una sceneggiatura che funzionano...

 

Può raccontarci qualcosa su di lei, sulla sua vita privata?

Il mio hobby è… vivere! Ogni volta che posso cerco di ricavarmi dei miei spazi. Ho imparato a dare molta importanza anche al privato, è fondamentale farlo, altrimenti finisci con l’inaridirti. In questo momento, comunque, sono single, mi godo un momento di libertà. Frequento delle persone, ma non ho ancora trovato quella giusta, con la quale costruire un progetto di vita.

 

E’ vero che osserva una dieta speciale?

Sì, ho un’intolleranza al glutine, che è presente nella farina, e quindi nella pasta, nel pane, nei dolci… Ho pertanto un tipo di alimentazione molto particolare.

 

Lei ha fatto spettacoli di tango anche in Argentina, come è nata questa attività "parallela"?

Il tango è da sempre il mio allo preferito e la mia grande passione: in teatro, infatti, ho iniziato la mia carriera proprio come ballerina di tango.

 

(Originariamente pubblicato su Onda-Tv)

 

CLAUDIA KOLL: LA BIOGRAFIA

 

Claudia Colacione (Koll) nasce a Roma nel 1964. Ha il suo primo ruolo importante nel film erotico di Tinto Brass "Così fan tutte" del 1992. Negli ultimi anni alterna le esperienze teatrali ("Uomini sull'orlo di una crisi di nervi" e "Alle volte basta un niente") a quelle televisive (è interprete di "Cuore di Ultrà" e, nella parte di Rachele Mussolini, è fra i protagonisti dello sceneggiato "Il Giovane Mussolini", a fianco di Antonio Banderas, e della fiction "Linda e il Brigadiere" e "Linda e il Brigadiere 2", accanto a Nino Manfredi. Nel 1996, assieme a Pippo Baudo ed Anna Falchi, conduce una fortunata edizione del Festival di Sanremo. 

In teatro, è tra gli interpreti della commedia "Alle volte basta un niente", portata sulle scene insieme a Gianfranco Jannuzzo, e del celebre "La professione della Signora Warren", al fianco di Anna Proclemer.  Attualmente è la protagonista di "Ninotchka", per la regia di Filippo Crivelli.

Negli ultimi due anni, Claudia Koll è protagonista di un'altra fortunata fiction tv, questa volta su Canale 5: "Valeria Medico Legale". Appassionata di tango, è anche interprete dello spettacolo teatrale Teatro Fantastico di Buenos Aires.

 

 

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