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Discografia |  |
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• | Nefarious
(Fluffer, Ep, 1995) | |
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Telephono
(Matador, 1996) | |
| • | Soft
Effects (Matador, Ep, 1997) |
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• | A
Series Of Sneaks (Elektra, 1998 - Merge, 2002) |
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• | Loveways
(Merge, Ep, 2000) |
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• | Girls
Can Tell (Merge, 2001) |
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• | Kill
The Moonlight (Merge, 2002) |
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• | Gimme
Fiction (Merge, 2005) |
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| | disco
consigliato da Onda Rock | 
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Detesto
intervistare uomini belli: essendo timida, non posso fare altro che arrossire,
non riuscire a guardarli negli occhi mentre parlano (infatti guardo il muro),
difficilmente dico qualcosa e la mia mente, semplicemente, si spegne. Britt Daniel
non si può certo definire "un bel uomo", ma è alto, molto
magro, la sua pelle è pulita e chiarissima e i suoi capelli, anche se disordinati,
tremendamente biondi: sembra veramente un angelo e, per me, questo rende la situazione,
se possibile, addirittura più difficile. Questa è l'intervista.
Posso solo scusarmi con te, caro lettore: ho fatto quel che ho potuto... Vanno
bene 10 minuti? Vanno bene. Gli passo un foglio molto lentamente,
come fosse un test. Intanto apro il mio quaderno per alcune domande. Cos'è? Dimmelo
tu. (Si tratta di una lettera che un certo Gerard Cosloy ha scritto alla
Rock and Roll Hall of Fame Foundation presentando il gruppo) Ah, sembra
essere una biografia. Conosci questa persona? La persona che l'ha
scritta? Sì, è un nostro caro amico che lavora alla Matador Records.
Ci conosciamo da molto tempo e gioca bene con le parole, è una persona
molto divertente. Sai, per ogni album che incidiamo, abbiamo bisogno di una "bio"
che lo descriva, ma non so perché si ostinino a chiamarla "bio":
le "bio" dovrebbero parlare del gruppo. Questa è più una
descrizione del disco o una spiegazione di a che punto si trova il gruppo in quel
preciso momento. Certe cose sono veramente noiose e cerchiamo di affrontarle in
maniera un po' meno "ordinaria". Quindi questa lettera non è
stata realmente spedita. No, non penso, ma è sicuramente molto divertente. Innanzitutto,
congratulazioni: ho saputo che "Gimme
Fiction" ha raggiunto la numero 1 della Billboard alternative chart. La
Cmj chart.
Forse siamo arrivati alla numero 1, non lo so. Probabilmente
hai ragione. Queste cose non ti interessano? Mi interessano, semplicemente
non le so tutte. So che siamo arrivati alla numero 44 della classifica degli album
della Billboard e siamo rimasti alla numero 1 della Cmj - la classifica delle
"college radio" - per diverse settimane, ma non sapevo della Billboard
alternative chart. Vi aspettavate questi risultati dopo tutti questi anni?
All'inizio della vostra carriera vi siete dovuti finanziare l'uscita dei dischi... Be',
se è per questo abbiamo pagato tutto noi anche per quest'ultimo. È
sempre la cosa migliore perché, quando paghi tutto tu, poi porti il disco
alla casa discografica e ti appartiene: lo concedi in licenza per un determinato
numero di anni. Se una major ti pagasse il disco, poi le apparterrebbe. Quindi
è molto meglio in questa maniera: se puoi pagarti la realizzazione del
disco, dovresti farlo. "Gimme
Fiction" è il disco più allegro che abbia sentito da un po'
di tempo a questa parte. Eppure qualcuno sostiene che abbia addirittura delle
atmosfere dark. Devo essere sincera, questo mi ha sorpresa. Non abbiamo
mai pensato a "Gimme Fiction" come a un disco cupo, per niente. Mentre
lo stavamo facendo non mi è mai passato per la testa. Penso che, forse,
gli ascoltatori si facciano una determinata idea del disco basandosi sui personaggi
delle prime due canzoni. Ogni recensione del disco lo ha descritto come un
album minimalista e le prime due canzoni sono molto, molto minimali, ma le altre
non sono poi così minimali. Sono quasi convinto che le prime due canzoni
diano un'immagine molto determinata all'ascoltatore medio, che ascolta l'album
solo un paio di volte. In
questo nuovo disco avete optato per un suono molto diverso se lo paragoniamo ai
vostri dischi precedenti. Come vi siete avvicinati a questo nuovo suono? Non
ho fatto molto in maniera differente. Sicuramente si avverte che il suono dello
studio di Jim (il batterista Jim Eno è l'altro membro ufficiale degli
Spoon), dove registriamo, migliora di disco in disco. Un paio di dischi fa
si era passati dalla bassa alla media fedeltà e ora, con "Gimme
Fiction", siamo passati all'alta fedeltà. Man mano che lo incidevamo
non abbiamo fatto niente di troppo diverso dai dischi precedenti. Sono i personaggi
delle canzoni che fanno dell'album quello che è. Quindi è
stato un cambiamento naturale. Assolutamente molto naturale. Non
avete pensato: "Ok, ora suoniamo in questo modo particolare." Non
nel complesso del disco. Alcune volte, mentre proviamo una canzone, cerchiamo
di capire il modo migliore per suonarla: tranquilla con il piano o aggressive
con la batteria? Proviamo una manciata di modi differenti, ma non ci sediamo mai
e diciamo: "Questo disco andrà in questa direzione." Non funziona
così. Dove hai scritto
l'album? E quanto il posto dove scrivi le canzoni le influenza? È
difficile da dire perché non so come una canzone suonerebbe in maniera
diversa. So che quando sono andato a Galveston, in Texas, con il solo proposito
di scrivere canzoni, ho composto parecchio perché ogni giorno facevo solo
quello per circa dodici ore e a volte mi sentivo piuttosto solo e depresso. (sorride)
Probabilmente questo influisce sulla canzone. Eppure
il vostro suono è accattivante e sono convinta che in Europa potreste raggiungere
lo stesso successo che avete negli Stati Uniti. Mi rendo perfettamente conto che
non dovrei chiederlo a te, che si tratta di una domanda stupida, ma perché
non succede? Non lo so. Non succede e basta
Penso che i nostri
dischi possano benissimo reggere il confronto con chiunque faccia musica oggi.
Penso che siano molto buoni, addirittura migliori di altri, ma nella maggior parte
delle volte non è la qualità che determina a quante persone piacerà
il nostro disco. Ci sono altri fattori. Forse sei tu che dovresti dirlo a me... Nemmeno
io lo so, ve lo meritate. Forse dovreste concedere una vostra canzone a uno spot
commerciale. Funziona! Sì, forse dovremmo. A proposito, è
vero che avete concesso un vostro brano per la colonna sonora della serie televisiva
O.C.? Sì, ce l'hanno chiesto e non so perché. Quel telefilm
sembra gravitare verso giovani gruppi cosiddetti "indie". Non ho mai
visto lo show, ma ci hanno chiesto se accettavamo e abbiamo detto che andava bene.
Non ho nessun problema a far comparire una delle nostre canzoni in una serie televisiva.
Non l'avremmo concessa per l'esercito americano, ma i telefilm vanno bene. Vedo
che cominci a essere stanco. Abbiamo quasi finito, ti pongo l'ultima domanda.
Sono sempre molto incuriosita dalle copertine dei cd e dai loro titoli: le
considero parti integranti del disco. Ti va di spiegarmi i vostri? La copertina
che avete scelto per "Gimme Fiction" è piuttosto inquietante... È
vero e forse è per questo che molta gente pensava che il disco fosse cupo.
Ho trovato questo artista (Shane McCabe) che aveva fatto alcune copertine
di dischi che mi erano piaciute, così gli ho chiesto se voleva fare qualcosa
per noi. Mi ha risposto che stava pensando ad alcuni scatti per ricreare questa
versione bizzarra di "Cappuccetto Rosso". Gli ho risposto che non ero
molto convinto, che probabilmente non mi sarebbero piaciuti, ma lui ha fatto gli
scatti comunque e, una volta che ho visto le foto che aveva scattato e come le
aveva sviluppate, ho pensato che andassero bene, che funzionavano. Cosa
mi dici del titolo? Mi è sembrato fosse un bel titolo. Ho sempre
pensato che "gimme" fosse una parola adatta al rock'n'roll, è
una delle mie preferite. "C'mon" è un'altra. Semplicemente mi
piaceva come suonava: "Gimme
Fiction". Thursday watch the walls instead
- it's Friday, I'm in love... Milano,
Transilvania Live (6 ottobre 2005 - giovedì). |  |