K. Leimer

Nel palazzo di luci

di Roberto Mandolini

Metà anni 70, Seattle (Usa). E' qui che Kerry Leimer comincia a registrare la sua musica e fonda la Palace Of Lights, una delle prime etichette indipendenti di musica sperimentale. Per la PoL usciranno alcuni tra i più sensazionali lavori di musica elettronica prodotti negli Stati Uniti. Poi l'etichetta chiuderà i battenti e di quel gruppo di persone - che comprendeva anche Marc Barreca, Dennis Rea, Roy Finch e altri - non si saprà più niente per quasi 20 anni...

Seattle. Seconda metà degli anni 70

Metà anni 70. Estremo nord ovest degli Stati Uniti: Seattle. E' qui che Kerry Leimer comincia a registrare la sua musica. "Ho iniziato insieme ad amici - ci racconta K. Leimer durante uno scambio di email - una delle prime cose che abbiamo registrato su una cassetta era una nostra versione di un pezzo dei Faust, 'The Sad Skinhead'. Con l'avvento del micromoog, e dei registratori multitraccia della Teac alla fine degli anni 70 divenne possibile fare tutti i tipi di registrazioni in casa. In città c'era un gruppo di musicisti che stava emergendo dal sempre attivo State College. Bruce Pavitt sarebbe diventato il fondatore della Sub Pop. Steve Peters continua con la sua etichetta oggi. John Foster ha fondato la rivista Op. Io frequentavo tutte queste persone, ma poiché il mio lavoro non era centrato sulle performance, la tipica componente sociale non ha mai avuto un ruolo importante per quello che facevo". Poi nel 1979 Kerry fonda la Palace Of Lights pubblicando il singolo "Fiction/Decade" e l'anno seguente il suo primo Lp, Closed System Potentials. Il disco si apre sull'eclissi lunare di "Aerial", una sorta di manifesto programmatico della musica di K. Leimer. Il canto fatato di un drone appena accennato. L'elettronica sembra velluto che scorre sul tempo. C'è più corpo nelle progressioni di "Derivative" e "The Random in Nature", melodie concentriche che ricordano le rituali figure geometriche dei divini mandala. La porta per accedere al nuovo spazio-tempo è ormai aperta e "Red Line" appare avvolgente e sinuosa, l'elettronica dei Tangerine Dream vista attraverso una sensibilità più matematica e sperimentale. "Non ho mai ascoltato molto gruppi americani - è sempre Leimer a parlare - Più che altro i Faust, i Neu! , i Cluster e i progetti di Eno & Fripp. La scena americana sembra più interessata al denaro che all'arte. Persino la scena indipendente ha agognato la legittimazione dell'industria. La popolarità non è mai stata un problema per me, da quando ho capito che il mio scopo era quello di seguire un interesse personale, e cioè di imparare sulla musica e sui modi per registrarla".

In questo spirito si spiega il secondo album di K. Leimer, Land Of Look Behind, nato per musicare un film sulla morte di Bob Marley. "Ho usato molte registrazioni concrete per ricostruire l'ambiente, i suoni e le voci delle persone nel film. Come album è quello che mi piace di meno tra i miei per diversi motivi. Anche perché è stato scritto e registrato in maniera troppo veloce, in soli due mesi".
Il disco in effetti non presenta la stessa intensità del precedente lavoro. "Two Voices" ha una ritmica scarna che disorienta. Solo "The Cockpit" continua nel solco di quell'ambient costruita su loop in disfacimento (gli effetti indesiderati del DBX) che di lì a poco avrebbe fatto la fortuna di tanti altri musicisti americani.
Lo stesso anno di Land Of Look Behind esce anche la collaborazione a nome Savant tra K. Leimer e i compagni di etichetta David Keller, James Keller, Marc Barreca e Robert Carlberg. "Quella collaborazione era il mio tentativo di lavorare con altri musicisti, lavorando in modo reale, usando lo studio come uno strumento e con disciplina. La musica di questo disco e di altre registrazioni non è 'scritta', provata, e poi suonata e registrata su nastro. Al contrario, è assemblata in una varietà tale di modi che non potrebbe esistere al di fuori di uno studio di registrazione. Nel progetto Savant i musicisti, avevano il ruolo che i nastri pre-registrati, il processamento e l'editaggio dei segnali avevano nelle mie altre registrazioni. Certamente tutti i musicisti che erano impegnati in questo progetto erano di estrazione rock, così il risultato non poteva che risentire di questo stile".
Robert Fripp è il musicista più citato tra le pieghe del disco: sia per gli intrecci delle chitarre della corrente reincarnazione dei King Crimson (la prima con Adrian Belew), sia per i primi lavori con i frippertronics in compagnia di Brian Eno.

Con Imposed Order K. Leimer torna ai fasti del disco d'esordio. Suoni frenetici, ansiogeni, brutalmente ritmati da percussioni velocissime aprono l'opera, quasi una summa dei lavori precedenti. La calma prende lentamente il sopravvento attraverso le mani sapienti di K. Leimer che corrono lentamente su sintetizzatori, analizzatori di spettro e registratori a bobina, modulando lussuose onde acustiche che riecheggiano nella lunga "Three Forms Of Decay" e in "Life Of The Poet". "Water Music" torna torbida e vivace con livelli che si sovrappongono e si sommano in strati di maestosa densità sonora.
L'album si chiude incoronando l'ascolto tra vallate di pace e silenzi accennati fino alla conclusiva "Method, Language And Silence". Ultimo testamento musicale di questo quartetto leimeriano, il brano è la perfetta conclusione di "Imposed Order", in cui le pause, l'intensità, le virate ritmiche e i sospiri ambient ritrovano una perfetta armonia in un rilassantissimo e trasognato equilibrio psichico e uditivo.

World Wide Web. Vent'anni dopo

Nel 1999 Kerry Leimer torna a occuparsi di musica attraverso un sito web dove si possono comprare alcune rimanenze dei vecchi Lp e le prime ristampe in Cd-r. E' lo stesso Leimer a spiegare i motivi di una così lunga pausa di inattività musicale: "L'ufficio di computer design che avevo fondato con alcuni miei amici stava crescendo e diventava molto famoso, con clienti a New York, Dallas, Los Angeles, San Francisco, Portland, Toronto, Vancouver e Seattle. Il tempo necessario per portare avanti quella attività, insieme alle richieste dei nostri clienti - Microsoft, Nintendo, Zurich e molte altre - mi ha privato delle necessarie attenzioni per comporre nuova musica. Tuttavia, la musica ha dimostrato di non poter scomparire dalla mia vita completamente, e dal 1998 ho iniziato a metter su uno studio un'altra volta".

Dopo quasi vent'anni di silenzio, K. Leimer torna a pubblicare nuova musica. In pieno evo digitale. Il metodo però rimane lo stesso: "Dati dei sintetizzatori monofonici, l'uso delle multitracce è l'unico modo di arrivare a una triade. I sintetizzatori digitali sono un'altra storia e la tentazione di usare solamente una qualsiasi combinazione di preset è forte. E in effetti, ascoltando qualsiasi numero di gruppi elettronici o progressive di oggi, non potrai fare a meno di notare che i sintetizzatori sono usati come ogni comune tastiera elettrica con oscillatore, con pochissima attenzione data alle implicazioni della sintesi e a cosa offre o implementa. Così la densità di suono è di sicuro più facilmente ottenibile; ma la domanda più importante è come usarla". Il nuovo disco si chiama The Listening Room e la recensione del disco la fornisce l'autore: "'The Listening Room' è un altro album di ambient music, ma ci sono alcune differenze importanti tra questo e gli album di ambient in senso stretto, che spero spingano il genere ancora più avanti. Primo, i pezzi evolvono facilmente in movimenti riconoscibili invece della più statica tradizione ambient. Secondo, la musica cerca di presentare simultaneamente molteplici elementi, piuttosto che la tipica 'massa sonica' dell'ambient. Ci sono passaggi in cui gli strumenti vengono suonati e non manipolati. Lo scopo è quello di creare una più densa esperienza sonora, un approccio all'ambient che inviti a un ascolto attivo, ma che permetta anche un sentire più passivo. Ho chiamato tutto questo 'una calma intricata', sperando di sottolineare la complessità aggiunta contenuta in questa musica. Ho speso quasi un anno per prender familiarità con gli strumenti digitali e lo studio, sviluppando nuove tecniche e provando nuovi approcci, dall'uso di fasi modificate a quello di manipolazione dei suoni, finanche a parti di musica scritta, che alludono al mio interesse per la musica classica e medievale. Ho anche usato strumenti digitali (Kurzweil and Yamaha Synthesizers) oltre a quelli analogici (mellotron). Tuttavia non ho usato nessuna tecnica digitale per l'editing dell'album".

Lo stesso anno in cui esce The Listening Room viene registrata la collaborazione con Tyler Boley, Brittle Soft. Un Ep di tre tracce di quasi mezz'ora di durata. Boley è un fotografo, ma per l'occasione imbraccia una chitarra elettrica che mostra in tutto il suo splendente rumore nella traccia che apre l'Ep, Brittle Soft. Poi, lentamente il mellotron e i sintetizzatori di Leimer ricoprono la chitarra, che nel frattempo diventa sempre più pulita, di rasserenanti arpeggi ambient. Il seguito dell'Ep viene pubblicato nel 2006. "Statistical Truth" è un disco che mostra le due facce della musica di K. Leimer: da una parte le distese di ambient estatica ("Divided Light", la nuova versione di "Four Pages From An Unfinished Novel"); dall'altra gli esperimenti che sembrano nascere da algidi algoritmi di sintesi ("Dark Form", "Distribution And Status Of Small Green Birds").
Leimer sembra aver ritrovato la rotta nel successivo The Useless Lesson. Grazie anche alla lista di collaboratori: il chitarrista Leo Abrahams nella vellutata "Long After Download"; l'enigmatico manipolatore di suoni svedese Anode nella lunga e statica "Failing Need Of More"; e il musicista americano Dwight Ashley nella più ritmata "Anosognosia". Per l'occasione Leimer scrive uno dei suoi migliori brani al mellotron, che risplende in tutta la sua carica di malinconia durante l'accecante "To Force Closed Our Eyes". Completamente a suo agio in un'epoca dove anche la musica indie-rock sembra aver scoperto la forza taumaturgica del drone, Leimer fa sprofondare i suoi sintetizzatori in abissi imperscrutabili, rendendo omaggio a capolavori dei Tangerine Dream come Atem e Zeit nella lunghissima "Declining Need Of More". Anche l'amore per il progressive-rock e per la musica classica sembra aver trovato una dimensione ideale nell'eleganza formale di "Music That Conceives of Itself As Music".

Nel 2008 esce Lesser Epitomes, un disco di settanta minuti ripartito in tre suite, ognuna a sua volta divisa in più parti. Nella prima, la più lunga delle tre, Leimer da sfogo a tutta la sua magniloquenza con sintetizzatori che emulano gli strumenti a corda in crescendo che ricordano l'epos narrativo di Klaus Schulze. L'ultima delle suite mostra invece il lato ambient e meditativo della musica di Leimer, con i sintetizzatori sempre alla ricerca delle sinapsi dove si nascondo i ricordi. Come scrive lo stesso Leimer sul suo sito: "La musica su 'Lesser Epitomes' deriva dal riordino aleatorio di componenti discreti e compatibili che emulano rapporti tipici di tema e variazione. I risultati finali sono stati rielaborati in versione volutamente modificata o lasciati così com'erano. I tre pezzi principali sono indicizzati per permettere il riordino casuale durante la riproduzione - e il riordino è raccomandato".

Infine, Leimer incontra uno dei suoi molti discepoli, Taylor Deupree. Degraded Certiantes è tra i lavori più avvolgenti mai pubblicati da Leimer. Le tracce dell'album sono costruite con tecniche aleatorie, processando una serie di file e stratificando i risultati con una densa nebbia elettronica. Deupree sale in cattedra nella fase di missaggio e di post-produzione, rendendo morbido e ovattato il risultato finale. Le sei tracce dell'album formano una sorta di drone senza soluzione di continuità, che ricopre l'atmosfera elegiaca di "Allotropy" così come quella più cupa di "Hommage".
L'ambient di Leimer si è aggiornata alla grammatica dell'evo digitale.

K. Leimer finalmente è conosciuto tra le nuove generazioni: se ne accorge anche Greg Davis, che decide di stampare per la sua etichetta privata, la Autumn Records, una vecchia cassetta di Leimer del 1983, Music For Land And Water. Si tratta di un concerto registrato al Seward Park di Seattle, dove gli ascoltatori dovevano spostarsi per apprezzare gli effetti dei cinque differenti loop sul palco. Alle tre tracce registrate dal vivo l'edizione in cd ne aggiunge un'altra di pari bellezza. Musica quasi statica, che evolve lentamente attraverso la sovrapposizione di loop fuori fase. "[Utilizzavo] chiaramente tecniche derivative - scrive Leimer nelle note di copertina - all'avanguardia su dischi come 'Music For Airports' di Eno e poi perfezionate su lavori più recenti come 'Indigo Transform' di Robert Henke".
Music For Land And Water
è l'anello mancante tra le collaborazioni di Eno e Budd e gli esperimenti sui loop di William Basinski.

K. Leimer

Nel palazzo di luci

di Roberto Mandolini

Metà anni 70, Seattle (Usa). E' qui che Kerry Leimer comincia a registrare la sua musica e fonda la Palace Of Lights, una delle prime etichette indipendenti di musica sperimentale. Per la PoL usciranno alcuni tra i più sensazionali lavori di musica elettronica prodotti negli Stati Uniti. Poi l'etichetta chiuderà i battenti e di quel gruppo di persone - che comprendeva anche Marc ..
K. Leimer
Discografia
 K. LEIMER
  
 Fiction/Decade (Palace Of Lights, 1979)

Closed System Potentials (Palace Of Lights, 1980)

 Land Of Look Behind (Palace Of Lights, 1982)

Imposed Order (Palace Of Lights, 1983)

Music For Land Abd Water (Palace Of Lights, 1983) (Autumn, 2011)

 

The Listening Room (Palace Of Lights, 2002)

 

Brittle Soft (Palace Of Lights, 2002)

 Statistical Truth (Palace Of Lights, 2004)
 Lesser Epitomes (Palace Of Lights, 2007)
 The Useless Lesson (Palace Of Lights, 2007)
Degraded Certainties (Palace Of Lights, 2010)
  
 SAVANT
  
 Stationary Dance/Sensible Music(Palace Of Lights, 1981)
 The Neo-Realist (At Risk) (Palace Of Lights, 1982)
pietra miliare di OndaRock
disco consigliato da OndaRock

K. Leimer su OndaRock
Questo sito utilizza cookie tecnici (propri o di terze parti) per monitorare l'esperienza di navigazione degli utenti
Cliccando sul pulsante Continua si autorizza l'utilizzo dei cookie su questo sito. Clicca qui per avere ulteriori informazioni sui cookie.