Christian Death

Christian Death

Horror-punk in California

di Claudio Fabretti

Figli della tradizione dark-punk britannica e della scuola "horror" americana, i Christian Death sono riusciti nell'impresa di trapiantare streghe, fantasmi e vampiri al sole della California. Tra album memorabili, flop, divisioni e progetti paralleli. Fino al tragico epilogo
I Christian Death sono la risposta americana al dark-punk britannico. Il loro sound, pomposo e lugubre, gotico e decadente, riprendeva le intuizioni di band "oscure" d'oltre Manica come Siouxsie and The Banshees, Killing Joke e (soprattutto) Bauhaus, aggiornandole con la tradizione "horror-shock" americana, di Screamin' Jay Hawkins e Cramps. I Christian Death riuscivano così nell'impresa di trapiantare streghe, fantasmi e vampiri al sole della California.

La band nasce a Los Angeles su iniziativa del giovane cantante Rozz Williams. Nato a Pomona, nel Sud della California, il 6 novembre del 1963, Roger Alan Painter (questo il suo vero nome) cresce in una famiglia di Anabattisti del Sud e riceve un'educazione religiosa particolarmente rigida. Appassionato di David Bowie, Roxy Music, T-Rex, Alice Cooper, Iggy Pop, The New York Dolls, il giovane Roger decide di tentare l'avventura nel rock. Sceglie così il nome d'arte Rozz Williams, prendendolo da una lapide posta nel suo cimitero preferito. Le sue prime band si chiamano Crawlers To No, The Upsetters, The Asexuals, Daucus Karota. Quindi, nell'ottobre del 1979, nascono i Christian Death. Il nome del gruppo altro non è che una storpiatura del nome del famoso stilista Christian Dior. Il nucleo originario è formato da soli tre elementi: Rozz alla voce, Jay alla chitarra e James McGearty al basso. Più tardi McGearty introdurrà nel gruppo il batterista George Belanger, mentre Rikk Agnew prenderà il posto di Jay alla chitarra.

Williams, lugubre demone punk, capace di un registro cupo e passionale vicino a quello di Peter Murphy, è il cuore nero del gruppo. Ma a dare nerbo alla musica dell'album d'esordio, Only Theatre Of Pain (1982), sono anche le chitarre di Agnew, dissonanti e melodiose al contempo. Il risultato è un pugno di canzoni tanto romantiche e struggenti quanto disperate, che pullulano di spettri e demoni, di anime perse e suicidi. "Romeo's Distress", con il suo ammaliante ritornello ("Kiss on my hand / after dark / hand for a kiss") e il suo crescendo ossessivo, cattura fin dal primo istante; "Cavity" e "Spiritual Cramp" (già incise in versioni diverse anche nel mini cd Deathwish, pubblicato in seguito) sono ballate dalle melodie sinistre e tenebrose; "Figurative Theatre" ha un andamento ipnotico e surreale; l'inno accorato di "Resurrection" è un pugno nello stomaco; mentre l'orientaleggiante "Stairs/ Uncertain Journey" e la psichedelica "Burnt Offerings" completano lo spettro musicale dell'opera. Uno stile che si rinnova, in chiave ancor più esoterica, nella successiva ode al suicidio di "Death Wish" (nelll'EP omonimo del 1983).

Gli spettacoli dal vivo dei Christian Death fanno scandalo: Williams si presenta sul palco vestito da sposa; in altre occasioni ricostruisce il sacramento della Comunione; altre volte ancora si esibisce appeso a una croce rievocando la crocifissione di Cristo. Queste performance spingono alcuni gruppi religiosi a iniziare una guerra contro il gruppo, culminata nel rogo di varie copie di Only Theatre Of Pain fuori dai locali in cui si tenevano gli show. Ma anche al loro interno i Christian Death non hanno pace: in breve tempo Williams resta solo e, in sostanza, riforma la band attorno a una nuova line-up: Valor Kand (chitarra), David Glass (batteria), Gitane DeMone (tastiere, backing vocals) e Constance Smith (basso).

Con questa nuova formazione i Christian Death realizzano Catastrophe Ballet (1984), edito dalla (per niente rassicurante) etichetta L'Invitation Au Suicide e inciso ai Rockfield Studios di Monmouth, Galles. L'opera, destinata a restare il loro capolavoro, riflette nei testi l'amore di Williams per il Surrealismo e il movimento Dada (l'intero lavoro è dedicato ad André Breton). Il disco si regge su una tipica architettura dark: canto malato da dandy, minacciose linee di basso, chitarre dissonanti, cadenze marziali e ossessive della batteria, cori spettrali, frasi d'organo barocche, urla angosciate. Nasce così una sequenza di ballate maestose ed esoteriche, che spaziano dal gotico medievale all'espressionismo, mescolando il Bowie più glam (ma anche quello "gelido" della trilogia berlinese) con il dark-punk più necrofilo. L'iniziale "Awake At The Wall" vive su una serie di echi e riveberi sinistri oltre che sul recitato agonizzante di Williams. La claustrofobica "The Blue Hour" è un gioco di specchi che ipnotizza. La disperata, trascinante "Sleepwalk" rievoca i Bauhaus di "In The Flat Field". "Androgynous Noise Hand Permeates" è uno strumentale intessuto su una cadenza pomposa. "As Evening Falls" si getta in un cupo galoppo degno dei Sisters of Mercy. Domina l'album un senso di pericolo incombente, di vuoto, di vertigine e, in definitiva, di morte.

Il successivo Ashes (1985) rinnova quelle atmosfere, ma senza la stessa magia. Si amplia, comunque, la gamma degli stili: dalla danza voodoo della title trackalle macabre litanie di "When I Was Bed", "The Luxury Of Tears" e "Face", infarcite di riff lancinanti e melodie avvolgenti, sempre in bilico tra oltraggiosa decadenza e desolato romanticismo.

Williams lascia i Christian Death nell'aprile del 1985. Ne approfitta Valor Kand per prendersi la testa (e il nome) della band. Dopo il trasferimento in Europa e la partenza di Williams, i Christian Death sotto la guida di Valor virano verso un cabaret gotico da baraccone, zeppo di stereotipi del genere (con gli album Atrocities, The Scriptures, The Wind Kissed Pictures, All The Love All The Hate, The Decomposition Of Violets).

Rozz Williams nel frattempo tenta la sfortunata avventura industrial dei Premature Ejaculation, quella forse più riuscita nei Daucus Karota (l'EP Shrine, 1994) e incide due dischi insieme a Eva O (ex Speed Queen e Super Heroines) negli Shadow Project (l'omonimo del 1991 e Dreams For The Dying del 1992). Seguono il disco di recitazioni Every King A Bastard Son e Whorse's Mouth. Nel frattempo, Williams riesce a riscattare i diritti sul nome Christian Death.

Se The Iron Mask (con la suggestiva "Skeleton Kiss") è poco più che un esperimento, il successivo The Path Of Sorrows (1993) sembra rievocare a tratti le atmosfere più suggestive dei primi Christian Death.

Ingaggiata ormai stabilmente Eva O (divenuta sua moglie nel 1987), Williams decide così di ricostruire l'asse portante della band chiamando Rikk Agnew e George Belanger. Da questa reunion nasce Iconologia (1993), testimonianza live di uno storico concerto del giugno 1993 a Los Angeles. Il successivo Rage Of Angels (1994), con Paris degli Shadow Project e la sezione ritmica dei Cradle Of Thorns, è ancora dominato da sonorità barocche e tenebrose.

Il primo aprile del 1998 Rozz Williams, sempre più solo e devastato da alcol e droghe, viene trovato impiccato nella sua casa di Hollywood, all'età di 34 anni. Ma neanche il suicidio del loro leader fermerà l'incessante produzione dei Christian Death, che torneranno in studio per incidere due dischi: Pornographic Messiah (1998) e The Bible (1999). Nel 2000 viene invece pubblicato il libro "The Art Of Rozz Williams", dedicato alla vita e alle opere di questo sfortunato messia nero del rock.

Christian Death

Horror-punk in California

di Claudio Fabretti

Figli della tradizione dark-punk britannica e della scuola "horror" americana, i Christian Death sono riusciti nell'impresa di trapiantare streghe, fantasmi e vampiri al sole della California. Tra album memorabili, flop, divisioni e progetti paralleli. Fino al tragico epilogo
Christian Death
Discografia
Only Theatre Of Pain (Frontier, 1982)

8

 Deathwish (Ep, L'Invitation Au Suicide, 1984) 
Catastrophe Ballett (L'Invitation Au Suicide, 1984)

8

 Ashes (L'Invitation Au Suicide, 1985

6

 The Wind Kissed Pictures (Supporti Fonografici, 1985) 
 Atrocities (Normal, 1986)

5

 The Scriptures (Normal, 1987)

5

 Sex and Drugs and Jesus Christ (Jungle, 1988) 
 All The Love All The Hate (Jungle, 1989) 
 The Decomposition Of Violets (live, Roir, 1990)  
 The Iron Mask (Cleopatra, 1992) 
 The Path Of Sorrows (Cleopatra, 1993)

7

 Iconologia (Triple X, 1993) live 
 The Rage Of Angels (Cleopatra, 1994)

7

 Amen (Century Media, 1995) 
 Pornographic Messiah (Candlelight, 1998) 
 The Best of Christian Death (antologia, Cleopatra, 1999)

7

 The Bible (Cleopatra, 1999) 
 
 
 PREMATURE EJACULATION  
   
 Necessary Discomforts (Cleopatra, 1993) 
 Estimating The Time Of Death (Triple X, 1994) 
 Neue Sachlichkeit (Triple X, 1994) 
 
 
 DAUCUS KAROTA  
   
 Shrine (Trple X, 1994) 
 
 
 SHADOW PROJECT  
   
 Shadow Project (Triple X, 1991) 
 Dreams For The Dying (Triple X, 1992) 
 In Tuned Out (live, Triple X, 1994) 
 From The Heart (Hollow Hills, 1998) 
 
 
 ROZZ WILLIAMS  
   
 Every King A Bastard Son (Cleopatra, 1992) 
 Dream Home Heartache (Triple X, 1995) 
 Whorse's Mouth (Hollow Hills, 1996) 
 Wound of Exit (Hollow Hills, 1998) 
 Live in Berlin (Triple X, 2000) 
 Pig (Triple X, 2000) 
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Recensioni

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(1982 - Frontier)
L'apoteosi drammatica della gothic-band californiana

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