Birthday Massacre

Birthday Massacre

Travolgenti melodie dal Canada

di Alessandro Mattedi

Capitanati dalla vivace cantante Chibi, i canadesi hanno coniugato l'amore per il synth-pop, il dark e la new wave degli anni 80 con l'industrial-rock e varie tendenze elettroniche. Tra melodie coinvolgenti, atmosfere dolciamare, un pizzico di autoironia e ispirazioni fiabesche

Sotto il nome The Birthday Massacre si cela uno dei gruppi synth-rock più coinvolgenti del Canada. Nel corso degli anni, questi musicisti nordamericani si sono ritagliati la loro personale nicchia fatta di melodie avvolgenti e trascinanti, alternando atmosfere più innocenti, fanciullesche, ad altre ben più cupe. I membri del gruppo si firmano quasi esclusivamente sotto nome d'arte (Chibi, Rainbow, Michael Falcore, Rhim, Owen, Nate Manor) e adottano in generale un'estetica che si rifà tanto alla scena goth quanto ai film di Tim Burton e a numerosi racconti fiabeschi. 
Il loro percorso musicale è intriso di spirito retrò, ispirandosi fortemente ai gruppi new wave e soprattutto synth-pop degli anni 80; a formazioni come Missing Persons, Depeche Mode, Roxette, Visage, New Order. I canadesi sono cresciuti ascoltando il pop degli Eighties e il caleidoscopio di umori della wave, li citano costantemente come fonte principale di ispirazione nella loro musica. È da qui che traggono spunto per la loro attitudine radio-friendly e per la maggior parte delle melodie delle loro canzoni, sempre molto orecchiabili, mai però senza sensibilità. Ciò che impreziosisce i brani del gruppo è infatti, sopra a tutto, una ricercatezza sempre accattivante, attraverso un campionario di tonalità che va dal brioso al malinconico. A caratterizzarle c'è anche un certo retrogusto di darkwave, sia nelle atmosfere corpose che nell'attitudine del gruppo, a cavallo tra gothic-rock e synth-dark (The Cure, The Faint, London After Midnight, Clan of Xymox). Il risultato è una nutrita collezione di canzoni dalle melodie irresistibili e dalle atmosfere evocative.

Ma non bisogna compiere l'errore di pensare a un gruppo revivalista della wave: i Birthday Massacre traggono ispirazione anche dall'industrial degli anni 80 e 90 (Skinny Puppy, Nine Inch Nails, Deadsy e Mindless Self Indulgence), dal crossover di Faith No More e Deftones e dai Curve (soprattutto la sezione ritmica). L'influenza industriale è la principale, sia per quanto riguarda gli intrecci di sintetizzatore, che comunque non rinunciano alle melodie più pop e dance anche nei momenti più caustici, sia per l'uso dei chitarroni meccanici che contraddistinguono i canadesi.
In ogni caso, le chitarre dei Birthday Massacre non prendono mai il sopravvento. Ci sono riff industrialoidi che costituiscono motivetti, ma più spesso fungono da sostegno alle melodie elettroniche o da muro sonoro su cui poggiare il ritornello. Facendo ciò, trovano un punto di contatto fra l'uso che diversi gruppi wave facevano, da substrato per voce e tastiere, e i gruppi industrial-rock successivi. Rimangono comunque secondarire rispetto a tastiere, sintetizzatore e voce, soprattutto nella seconda parte di carriera dove le chitarre progressivamente vengono ridimensionate in favore dell'elettronica. È la combinazione tra il lato canoro e quello elettronico a fungere da cardine per le canzoni del gruppo, con le loro melodie trascinanti, i tappeti avvolgenti di tastiere e il gioco di luci e oscurità rievocato nelle atmosfere. Il nome della formazione negli intenti del gruppo vuole sottolineare questa dualità: l'apparente innocenza di un compleanno e l'inquietante idea di un massacro sono metafora degli intenti musicali dei canadesi, sia nei suoni che nelle liriche, che coniugano due aspetti contrapposti.
Negli anni i Birthday Massacre hanno poi apprezzato dichiaratamente band elettroniche loro coetanee. Ad esempio, gli svedesi The Knife, gli inglesi Ladytron o IAMX, i giapponesi Aural Vampire. Attingendo da combinazioni più moderne di electro-industrial ed electro-pop, hanno voluto fare da ponte fra decenni differenti.
Mescolando assieme questi aspetti della propria musica, la formazione canadese ha forgiato un sound riconoscibile dal tocco personale.

birthdaymassacrefotomonografia6La maggior parte della scrittura musicale o è svolta in comune, o è concentrata nelle mani dei due chitarristi Rainbow e Falcore. Ma la "star" del gruppo è senza dubbio la cantante Chibi (pseudonimo di Sara Elaine Taylor). Chibi è di una presenza scenica peculiare: si trucca da gothgirl oppure va sul palco vestita da scolaretta giapponese, ha i tatuaggi di Sailor Moon e chiede ai fan di non regalarle fiori ma... calzini di lana. Sul palco si scatena e adora le storie truculente. Ma nel privato è riservata, ama la quiete ed è vegetariana. Ha a cuore le tematiche femministe, si è lamentata spesso del sessismo all'interno del mondo musicale e di varie disavventure capitatele. Ha infine anche scritto un racconto, "Boring Girls" (2012). È molto appassionata di letteratura, soprattutto quella fantastica (ma anche i romanzi storici), che rappresenta una fonte di ispirazione per i suoi testi. Dice nelle interviste: "Mi piace Frances Gordon, riprende le fiabe ma poi ne modernizza i concetti, come quello della Bella Addormentata, così può raccontare di una ragazza in coma per un mese - e dare un tocco davvero raccapricciante e moderno alle vecchie fiabe".
Una particolare costante è Lewis Carroll, con i suoi "Alice nel paese delle meraviglie" e "Attraverso lo specchio". Compaiono riferimenti sparsi tra le canzoni, ma anche nella mascotte del gruppo, che è un coniglio. Questa immagine compare in tutte le copertine degli album, anche solo come un paio di orecchie finte come copricapo. Assieme alle varie combinazioni di rosa, viola e fucsia che ricorrono in tutto il materiale del gruppo, suscita l'immagine di paesaggi magici, surreali e anche un po' inquietanti. Quella dei Birthday Massacre è un'estetica fatta di contrasti, sempre in linea con lo spirito del nome, ma senza tralasciare un pizzico di ironia nella vita di tutti i giorni.
Tutto il gruppo poi ama il cinema di Tim Burton, con quel suo particolare tocco estetico: "Quando ho visto 'Alice In Wonderland', ho subito pensato che sarebbe stato perfetto per dei nostri pezzi, ma come saprai i vari Avril Lavigne e Wolfmother sono arrivati prima di noi – il che per me non ha molto senso, ma si sa che oggi è tutto mosso dai soldi. Il denaro parla più forte della creatività", spiega sempre Chibi, non senza un pizzico di disappunto.

birthdaymassacrefotomonografia3b Sul lato canoro, Chibi prende a modello voci femminili come la riot grrrl Jessica Addams dei Jack Off Jill, le squillanti divagazioni electro-rock di Dale Bozzio dei Missing Persons e soprattutto il carisma di Johnette Napolitano dei Concrete Blonde. Si lascia catturare anche dall'eclettismo di voci maschili come quella di Mike Patton dei Faith No More, che adora. Queste ultime due voci sono dichiaratemente le sue passioni più grandi e hanno contribuito a farle coltivare un'espressività canora squillante, vivace e capace anche di momenti più introspettivi. Nei primi album, Chibi assume spesso tonalità acute e delicate, che le danno un'aria fanciullesca proprio da Alice. Poi, nel corso della carriera evolve progressivamente verso tonalità più corpose. Purtroppo negli ultimi album ha perso di di freschezza creativa, ma ciò non le ha impedito di inanellare ugualmente diversi brani irresistibili.
I suoi testi sono particolari e nuovamente in bilico tra due aspetti contrapposti. Spesso sono come un diario adolescenziale ricco di allegorie e di riferimenti fiabeschi. Nonostante ciò, si rivelano sempre molto vissuti e lasciano trasparire i sentimenti che Chibi cerca di comunicare, pur abbandonandosi in alcuni momenti ad alcuni cliché che ne attenuano la forza lirica. 

birthdaymassacrefotomonografia7bLa storia del gruppo inizia nel 1999, quando all'Accademia di Belle Arti di London (Ontario) si incontrano Chibi e Rainbow, che decidono di formare un gruppo chiamato Imagica. Entrambi si occupano di arti grafiche, scoprono di avere molti interessi musicali eclettici in comune e di amare tanto i Depeche Mode quanto i Type O Negative. Dopo aver reclutato i primi colleghi, incidono alcuni demo, tra cui la canzone loro simbolo, chiamata "Birthday Massacre". Dato che c'era già un gruppo chiamato Imagica, i canadesi cambiano il loro nome in The Birthday Massacre e ribattezzano la loro canzone "Happy Birthday". Questa finisce nel primo full-length Nothing And Nowhere nel 2002.
Il pezzo è il classico esempio di opera iniziale che mostra quanto un artista sia talentuoso e ancora acerbo: riuscite alternanze di muri sonori chitarristici e melodie elettroniche, piglio trascinante, atmosfere d'innocenza abbinate a un testo che descrive in maniera delicata un episodio di violenza in stile "Arancia Meccanica"; ma è anche migliorabile la produzione, con le chitarre che quando emergono tendono a soffocare il resto e le parti vocali sussurrate che a malapena si sentono. Il resto dell'album mantiene questa bivalenza, facendo risaltare alla base un'attitudine tendenzialmente noise che li avvicina agli electro-shoegazer Curve e chitarre ronzanti a sostegno di melodie elettropop che ricordano i Theatre Of Tragedy dell'album "Musique". Rispetto a loro, il risultato è un po' meno incisivo. Chibi, inoltre, è ancora troppo monotona nelle sue linee vocali rispetto a quanto mostrerà in seguito. Ma, insomma, l'orecchiabilità c'è tutta, ci sono tante idee che premono per emergere, devono solo essere messe un po' più a fuoco e forse essere un po' meno noisy - un'attitudine che conferisce un tocco particolare e intenso, ma che a volte smorza un poco brani altrimenti epici (come "The Dream").

Nel 2004 la lezione viene imparata appieno e il gruppo registra un Ep lungo (mezz'ora) intitolato Violet, che mostra una maggiore confidenza e padronanza dei propri mezzi compositivi. Arrangiamenti più colorati e frizzanti, chitarre meno invadenti, inserti elettronici più variopinti. La produzione è ancora un po' pastosa ma sensibilmente migliore rispetto all'esordio. Fiduciosi, i canadesi ri-registrano alcuni dei brani più riusciti dell'esordio e ri-pubblicano dopo alcuni mesi Violet, stavolta come Lp, conferendogli maggior spessore. Il risultato è una collezione di brani quasi tutti potenziali hit melodiche e, quando non lo sono, è perché si tratta di avvolgenti ballate dark. Sia tra i brani nuovi (ci sentiamo di segnalare "Lovers End", "Holiday" o "Play Dead") che tra quelli registrati nuovamente ("Horror Show", "The Dream", "Video Kid" e l'ormai inno "Happy Birthday") c'è tanta carne a cuocere ed è tutta molto catchy.
Il gruppo soffre anche di problemi economici e al termine del tour promozionale dell'album, gestito in proprio, sorgono forti attriti con il management che minano la serenità dei membri.

birthdaymassacrefotomonografia4_600Dopo un paio di cambiamenti minori nella line-up che assume così la forma definitiva, la consacrazione arriva tre anni dopo con Walking With Strangers.
Si tratta dell'album della maturità compositiva. I brani sono meglio curati negli arrangiamenti, che vengono realizzati partendo dall'idea di renderli più accattivanti in sede live, e la produzione più pulita. Il merito per quest'ultimo aspetto è dato anche dal fatto che l'album è stato prodotto sotto l'egida di David Ogilvie, un vate della scena industrial, collaboratore di lunga data già di Skinny Puppy, Killing JokeMarilyn Manson tra i tanti. 
Si va da dolci ballate pop ("Unfamiliar") a un industrial-rock aggressivo ("Red Stars"). Sono anche maggiormente presenti le influenze da gruppi elettropop dei 2000 ("Weekend") accanto agli episodi più nostalgici degli anni 80 ("Science"). Non mancano ovviamente i tributi ai Cure (citatissimi stilisticamente in "Movie", che è un diretto omaggio). È però anche un album dove si notano ancora più nettamente le influenze dai Faith No More di "Angel Dust" (alcune melodie dell'imponente "Goodnight", ad esempio, sono molto simili a "Midlife Crisis", forse troppo).
Il disco, comunque, è il più grande successo di critica e pubblico dei canadesi. Il gruppo entra per la prima volta nelle classifiche statunitensi indipendenti, pur restando lontano dal mainstream.

Nel 2008 viene pubblicato l'Ep Looking Glass, contenente dei remix e due inediti industrial/synth-pop (tra cui una cover di Tommy James and the Shondells) melodici ma non imperdibili.

Show And Tell (2009) è l'unica registrazione ufficiale di un concerto dei Birthday Massacre e il secondo Dvd (il primo era costruito attorno al singolo "Blue"). Pur ignaro del fatto che la label lo avrebbe registrato, il gruppo regge discretamente lo show.

birthdaymassacrefotomonografia5b Formula che vince, non si cambia: Pins And Needles viene pubblicato nel 2010 e non rinnova particolarmente lo stile del gruppo, se non dando un po' di enfasi a influenze europop/dance/synth-pop anni 80 e avvicinando il suono delle chitarre a quello di Marilyn Manson. In ogni caso, non si assiste a rivoluzioni. L'introduzione è affidata a "The Dark", che sfoggia un intento molto energico e d'impatto (Faith No More + Depeche Mode). Le struggenti ballate pop sono comunque sempre presenti ("Always", impreziosita da bassi funk e da un ritornello anthemico, è già il secondo brano).
Il disco rimescola momenti più dinamici e incalzanti ("Control"), omaggi sonori ottantiani e danzerecci ("Shallow Grave", "Midnight"), riff distorti (la title track, "Two Hearts") e l'immancabile citazione stilistica dei Cure (la conclusiva "Secret").
In generale, le atmosfere si fanno più soffuse, ma senza discostarsi dai consueti tratti dolceamari. Chibi si mostra in questo periodo al massimo della forma, dando vita ad alcune delle sue prove più variopinte. Ma nel complesso siamo un gradino più in basso rispetto al predecessore: si percepisce che le idee non sono più fresche e che c'è bisogno di un rinnovamento. Le vendite migliorano e il gruppo entra nelle classifiche americane ed europee mainstream, ma molto lontano dal vertice (152° posto negli Stati Uniti, 96° in Germania).

Nel 2011 viene pubblicato un Ep di inediti e remix intitolato Imaginary Monsters. Negli inediti l'elemento synth-pop domina, ma è puntellato da chitarroni che si avvicinano all'alternative-metal ("Forever" e "Burn Away" ricordano gli Evanescence mescolati ai Depeche Mode, "Left Behind" sembra un misto tra Cure, Europe e Rammstein). I remix sono di stampo Ebm/electro-industrial, con la partecipazione di alcuni noti nomi aggrotech come i Combichrist e future-pop come gli Assemblage 23, ma trascurabili.

Il nuovo decennio non mostra i migliori auspici ai Birthday Massacre, che paiono essere entrati in una fase di ristagno creativo. L'ispirazione il gruppo la cerca cercando di tingersi maggiormente dell'elettronica anni 80, rimescolando soprattutto dance, synth-pop e industrial. Hide And Seek esce quindi nel 2012 sprigionando atmosfere ottantiane da tutti i pori. Purtroppo, il risultato delude le aspettative, perché i brani iniziano a farsi troppo simili tra loro e rispetto ad altri gruppi synth/dark usciti negli ultimi anni, ma soprattutto perché iniziano a mancare i motivetti trascinanti e le hit melodiche si fanno molto più diradate. Il lavoro è stato costruito su poche idee che forniscono diversi spunti godibili in mezzo a molti altri ben più piatti e trascurabili. La brevità dell'album, poco più di mezz'ora, ne è sintomo.
Gli episodi più chitarristici sono l'aggressiva "Down" e "Play With Fire", che mantengono comunque un legame con gli anni 80 e con gruppi connazionali come gli Skinny Puppy. Sono anche a nostro avviso i brani migliori assieme al synth-rock malinconico di "In This Moment".
Il lato più positivo del disco rimane la voce di Chibi, che personalizza canzoni che altrimenti risulterebbero più anonime, ma anche lei appare più monotona e meno frizzante che in passato. Il tour di spalla a Emilie Autumn è un successo, ma le vendite complessive non migliorano molto.

birthdaymassacrefotomonografia2bPer continuare a incidere, il gruppo fa a questo punto affidamento su di una piattaforma di raccolta fondi chiamata PledgeMusic e, con la collaborazione della label, raccoglie le donazioni dei fan che pre-ordinano il successivo album. Superstition prosegue sugli stessi binari stilistici cercando di renderli un po' più rumorosi. Nuovamente, mostra un gruppo che trova l'ispirazione necessaria per confezionare alcune canzoni godibili, convincenti, ma in mezzo a tanto materiale ben più piatto, in cui occasionalmente emergono guizzi melodici che potevano essere approfonditi. Fra i momenti più efficaci ci sono il synth-industrial di "Diaries" e "Destroyer" e la bruciante "Surrender" (Depeche Mode + Linkin Park). 

Nel 2016 viene rilasciato Imagica, un'antologia contenente ri-registrazioni delle demo precedenti al 2002 e di qualche pezzo non rilasciato, quando il gruppo si chiamava ancora in questo modo.

Nel 2017 esce l'ultimo disco, intitolato Under Your Spell e finanziato sempre tramite PledgeMusic. La formula di partenza del gruppo è consolidata. L'apertura è affidata al goth-rock in salsa Cure dalle sfumature elettroniche dell'iniziale, piacevole "One", che fa ben sperare per il resto del lavoro, e alla malinconica ballata synth/dark della title track. Canzoni ben suonate, ben sopra la media dei due precedenti album, in linea con quanto ci si aspetta stilisticamente dai canadesi. Forse sanno anche un pochino di già sentito ma sono godibilissime.
"All Of Nothing" prova a variare le carte in tavola tingendosi di dubstep, ma è molto meno riuscita, come se dovesse decollare per poi non farlo mai. Il resto del disco
 fatica. Non mancano nuovi ritornelli efficaci e melodie anthemiche, ma spesso le canzoni sono blande e sottotono. Generalmente permane il senso di incompiutezza. 

Non sarebbe di per sé un problema il fatto che i Birthday Massacre tendano a ripetersi e a rinnovarsi poco, ma è un problema il fatto che ciò viene accompagnato da una minore quantità di idee messe a cuocere. Gli arrangiamenti si fanno più piatti e la stessa espressività canora di Chibi è diventata più monotona e meno ispirata. Negli ultimi dischi la sua emozionalità appare raffreddata rispetto alle prove di un tempo, molto più dinamiche e "colorate". Ed è come smussare la punta di diamante del gruppo.
Probabilmente, sarebbe stato più in linea con l'ispirazione dei canadesi pubblicare degli Ep con i momenti migliori degli ultimi album, piuttosto che dischi interi. Perché ci sono sì canzoni riuscitissime, con melodie azzeccate e coinvolgenti, degne di figurare in un eventuale Best of... ma molte altre sono quasi filler. A voler vedere il bicchiere mezzo pieno piuttosto che mezzo vuoto, si può dire che il tocco del gruppo non sia andato perduto, soprattutto nell'ultimo album, che nonostante il risultato discontinuo sfodera alcuni dei pezzi più efficaci da qualche anno a questa parte.
Possiamo sperare quindi in un futuro lavoro più ispirato e compiuto? I dubbi maggiori emergono dal fatto che con l'età del gruppo si può temere una perdita di freschezza e di genuinità, in particolare per quanto riguarda l'immagine e le liriche dei canadesi. Attendiamo per l'anniversario del ventennale dalla nascita dei Birthday Massacre per vedere se sapranno offrirci una buona dose di melodie accattivanti e atmosfere avvolgenti. Anche in caso contrario, i canadesi hanno comunque saputo offrire nel corso degli anni una nutrita selezione di hit che metabolizzano la nostalgia per gli anni 80 senza suonare stantii.



Birthday Massacre

Travolgenti melodie dal Canada

di Alessandro Mattedi

Capitanati dalla vivace cantante Chibi, i canadesi hanno coniugato l'amore per il synth-pop, il dark e la new wave degli anni 80 con l'industrial-rock e varie tendenze elettroniche. Tra melodie coinvolgenti, atmosfere dolciamare, un pizzico di autoironia e ispirazioni fiabesche
Birthday Massacre
Discografia


 Imagica (demo autoprodotto, 2001) 
 Nothing And Nowhere (Repo/Metropolis, 2002)  
Violet (Repo/Metropolis, Ep 2004 Lp 2005) 
Walking With Strangers (Metropolis/Repo, 2007) 
 Looking Glass (Ep, Repo/Metropolis, 2008) 
 Show And Tell (live, Metropolis, 2009)  
 Pins And Needles (Metropolis/Dependent, 2010) 
 Imaginary Monsters (Ep, Metropolis/Out Of Line, 2011) 
 Hide And Seek (Metropolis/Out Of Line, 2012) 
 Superstition (Metropolis, 2014)  
 Imagica (antologia, Metropolis, 2016) 
 Under Your Spell (Metropolis, 2017) 
pietra miliare di OndaRock
disco consigliato da OndaRock

Video

Blue
(videoclip da Violet, 2004)

Looking Glass
(videoclip da Walking With Strangers, 2007)

Goodnight 
(video live dal Dvd Show And Tell, 2009)

Beyond 
(videoclip da Superstition, 2014)

 

In The Dark 
(videoclip da Pins And Needles, 2010)

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Recensioni

BIRTHDAY MASSACRE

Under Your Spell

(2017 - Metropolis Records)
Le sonorità elettro-goth della formazione capitanata dalla cantante Chibi

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