Ash Ra Tempel

Ash Ra Tempel

Un'odissea lisergica

di Alessandro Bianchi

Unendo la psichedelia di matrice californiana e l'elettronica di marca tedesca, gli Ash Ra Tempel di Manuel Gottsching e Klaus Schulze hanno composto alcune delle più suggestive partiture spaziali del decennio Settanta

Un'esplosione elettronica. Siamo agli inizi degli anni 70 nella Germania di uno dei più grandi sperimentatori e dei padri della musica elettronica, Karlheinz Stockhausen. Numerosi gli studenti che hanno preso lezioni da lui a Kunstakademie di Remschied, Accademia delle Arti, come Irmin Schmitd e Holger Czukay del nucleo Can e Ralf Hutter e Florian Schneider, i due fondatori dei Kraftwerk. Questi e altri "pionieri" decidono di portare avanti la missione elettrica iniziata vent'anni prima e fonderla con la formula più comune del rock, la classica triade chitarra-basso-batteria, formulando una nuova concezione di suono. Da secolari strumenti come l'arca musarithmica e il thelarmonium, fino alle tecnologie più recenti per l'epoca, come theremin, sintetizzatori Moog o Synclavier, nascono nuove onde acustiche che vengono condensate in album di grande innovazione, pervasi da atmosfere sceniche straordinarie. Musica trascinante e coinvolgente, nella quale il suono, e quindi il lato strumentale, diventa l'attore primario.

L'etimologia del nome Ash Ra Tempel viene spiegata dal leader della band, Manuel Gottsching, in una intervista: "Ash sono la cenere, i resti, la fine (?) Ra: il dio egiziano del sole, l'energia, la fonte delle nostre vite. Tempel: un luogo per il ristoro e la contemplazione (scritto nell'idioma tedesco)". Nella galassia elettronica dei Settanta, la musica degli Ash Ra Tempel è probabilmente la più "lisergica": all'abilità tecnica dei membri del gruppo, espressa nelle lunghissime jam session che caratterizzano la loro produzione, vanno infatti aggiunti gli insegnamenti di Timothy Leary, guru psichedelico trasferitosi da poco in Svizzera (la Germania gli aveva negato il permesso di soggiorno a causa del suo turbolento passato californiano), intorno al quale si formerà una cerchia di poeti, letterati e musicisti. I suoi insegnamenti sull'acido lisergico (Lsd), sui quattro stati della percezione e della conoscenza umana si riveleranno fondamentali per la formazione di molti cosiddetti "corrieri cosmici" (dal nome dell'etichetta del patron Rolf Ulrich Kaiser, la Kosmischen Kuriere, che sarà fondata nel marzo del '73, e sostituirà l'altrettanto leggendaria Ohr).

La genesi della band risale al 1970 quando Manuel Gottsching, già in contatto tra il 1968 e il 1969 con il compositore svizzero d'avanguardia Thomas Kessler, fonda a Berlino, con Klaus Schulze e Hartmut Enke, il nucleo di partenza degli Ash Ra Tempel. Si dovrà aspettare ancora un anno prima di poter assaporare il loro disco d'esordio. Ash Ra Tempel, album omonimo, è il loro debutto del 1971. Non è probabilmente il loro disco da ricordare, ma segna comunque una tappa importante per la carriera della band. La struttura dell'opera, composta da due lunghe jam, "Amboss" e "Traummaschine", diverrà una caratteristica ricorrente nella loro discografia. "Amboss" è un tripudio di psichedelia e space-rock, che spinge la critica a lusinghieri paragoni con i Pink Floyd e con gli Hawkwind. E' musica esotica e improvvisata, di pura sperimentazione, che mantiene un andamento costante e ripetitivo, con suggestivi effetti ipnotici. E' questo il tema centrale della prima session: l'intro sfoggia alcuni effetti tastieristici che aumentano gradualmente fino a quando, intorno al terzo minuto, si percepisce l'incedere delle percussioni di Schulze. Gradevolissima sensazione di risveglio dopo un cataclisma, prima di ritornare nuovamente nel caos orgiastico dominato dalla chitarra di Gottsching, che si prolunga per quindici minuti. Si torna, quindi, tra le braccia di Morfeo con la macchina del sogno "Traummaschine", in inglese "Dream Machine", che è invece l'opposto di "Amboss": cupa e mistica, è dominata dalla freddezza del sintetizzatore, che cesella melodie metalliche in un clima surreale, certamente più vicino all'ambient-music che alla psichedelia. Sarà quindi il sintetizzatore lo strumento principe in questo secondo lato del disco, che lascerà sullo sfondo un leggero, costante, riff di chitarra. Ancora indispensabili le percussioni che, nella parte centrale della traccia, agitano il lungo sogno prima del ritorno a casa. Atmosfere meditative e distacco totale dal mondo materiale.

Dopo questa prima uscita, Klaus Schulze lascia il gruppo per dedicarsi a una prodigiosa carriera solista, e viene sostituito da Wolfgang Muller, con il quale gli Ash Ra Tempel realizzano il loro secondo album, sempre per la Ohr, Schwingungen (1972). Sostanzialmente differente dal precedente, l'album si rivela più maturo e variegato, presentando un susseguirsi ininterrotto di stili, tra approcci progressivi, distacchi blues e frizzanti sprazzi psichedelici. Si parte con "Light And Darkness", divisa in due tronconi. "Light: Look At Your Sun" è un discreto spunto blueseggiante che rimanda ai pionieri del blues elettrico e vede alla voce John L. Darkness; "Flowers Must Die" è la parte più eccentrica dell'album: John L. imita i vocalizzi isterici di Damo Suzuki su una base sonora in stile "hard-rock cosmico", segnata da un progressivo aumento di ritmo, e sopra un velo di matrice jazz, ricamato dal sax di Matthias Wehler. Liberato dalla presenza ingombrante di Schulze, Gottsching si mostra più a suo agio, esprimendo al meglio il proprio chitarrismo d'assalto. Notevole, in particolare, il duetto con John L. in "Darkness: Flowers Must Die".
Termina così il primo lato dell'Lp, che nella seconda facciata presenta invece la lunga jam session "Suche & Liebe". "Suche" combina gli effetti elettronici spaziali di Gottsching e il suono del vibrafono, impercettibile, silenzioso. "Liebe" è la seconda parte: sfumata, per voce e chitarra, ripercorre il tema iniziale di una lunga epopea nello spazio che finisce in gloria. Probabilmente più vicina al tipico suono dei Tangerine Dream, piuttosto che a quello marchiato Ash Ra Tempel.

Il summenzionato guru dell'Lsd Timothy Leary collabora direttamente (prestando, tra l'altro, la sua voce) al terzo disco degli Ash Ra Tempel, Seven Up. Le differenze, rispetto ai precedenti lavori, sono notevoli, anche per l'arrivo dell'ingegnere del suono, bassista, percussionista e addetto al synth Dieter Dierks, che segna una svolta nella line up del gruppo, e per il momentaneo passaggio alla neonata etichetta Kosmischen Kuriere. La profonda, aggressiva voce di Leary, in alternanza con quelle femminili di Liz Elliot e Bettina Hols, apre con un blues classico la prima traccia, "Space"; al secondo minuto si sviluppa l'intreccio di suoni che lascerà poi spazio alle sole ugole di Leary: l'intermezzo è costellato di voci e discorsi caotici che segnano l'ingresso nel mondo psichedelico; in sottofondo, gli effetti elettronici alla Tangerine Dream si protraggono all'infinito, mentre i suoni più graffianti e metallici segnano il distacco dal pianeta Terra, verso destinazioni aliene. L'esaltazione dei sensi è totale, e la percezione al suo massimo stadio. La seconda traccia, "Time", ripropone una musica acida, visionaria come solo le sostanze psicotrope riescono a far suonare. Curioso è l'ultimo movimento della suite, "She", che sembra una sorta di rivisitazione di "Suche & Liebe".
"Le droghe hanno avuto poco a che fare con la nostra musica (anche se leggenda vuole che fu proprio Leary a suggerire al gruppo di comporre sotto effetto di stupefacenti, ndr), ma erano presenti comunque nelle nostre vite, perché diffusissime all'epoca - racconterà Gottsching -. Marijuana e hashish, in particolare, erano molto popolari. Le droghe erano intorno a noi e hanno occupato una gran parte del mio tempo, ma c'era un'altra droga che mi ha fatto innamorare: la musica".

La breve e intensa esperienza con Leary raggiungerà il capolinea nel 1973, quando farà ritorno a casa Klaus Schulze, ricreando così la formazione iniziale con Gottsching ed Enke. E' l'anno di Join Inn, prodotto dalla vecchia etichetta Ohr. Il disco è un chiaro ritorno alle origini, ai suoni di Ash Ra Tempel. "Freak 'N' Roll" ricorda molto da vicino "Amboss" ed è sostanzialmente una lunga jam per virtuosismi di chitarra. In generale, il disco rappresenta porta a maturazione quella combinazione di elettronica e rock psichedelico che rappresenta un po' il leit motiv della produzione della band. Se infatti la prima parte del disco appare chiaramente influenzata dalla psichedelia californiana, il secondo lato, "Jenseits", è da ricordare come uno dei vertici assoluti della musica elettronica della prima metà dei Settanta. L'esperienza solista è servita moltissimo a Klaus Schulze al quale, oltre alla classica batteria, viene affidato l'utilizzo delle tastiere, costituite dal sintetizzatore Vcs-3 e da un organo Farfisa. Automatico è il collegamento tra questa traccia e il primo disco di Schulze stesso, "Irrlicht", del 1972, con l'unica differenza rappresentata dall'utilizzo della chitarra di Gottsching: "Ho generato la musica con un minimo di apparecchiatura. La musica risultante assomigliava al suono dei sequencer e del sintetizzatore, ma era stata composta con una singola chitarra. Ho registrato al contrario, con le macchine a nastro a doppia velocità, velocità mezza... Ho sintonizzato diversamente le stringhe e mi sono innamorato dei miei pedali dinamici, che riuscivano a 'tagliare e cucire', con l'aiuto dell'eco". "Jenseits" segna anche l'inizio della collaborazione con la cantante e poetessa Rosi Mueller (compagna di Gottsching), che dona un tocco femminile alla traccia, rendendola più dinamica ed emotiva. Questa collaborazione avrà seguito, con ampio margine, per tutto il 1973 e soprattutto con l'uscita dell'album Starring Rosi, che registra l'ennesimo abbandono di Schulze, sostituito stavolta da Harald Grosskopf. Nel frattempo, lascia anche Enke che cede il basso a Dieter Dierks.

Starring Rosi è il capitolo conclusivo della vicenda Ash Ra Tempel. Meno ispirato e più stanco dei precedenti, il disco appare una forzatura voluta da Gottsching come regalo alla sua donna. Nelle prime due tracce, "Laughter Loving" e "Day Dream", siamo nei pressi di un folk minimale e nichilista, con la voce languida di Rosi Mueller che duetta con la chitarra di Gottsching; con "Schizo", invece, torna in gioco l'elettronica e riaffiora qualche sprazzo di musica cosmica. Pochi gli altri spunti degni di nota, però, tra questi soprattutto "Fairy Dance", pseudoballata acustica con tanto di Mellotron. Un disco opaco, insomma, che testimonia il declino di un gruppo chi ha già chiuso i battenti da un pezzo.

Inizia così una nuova era. Gottsching, dopo la realizzazione di Inventions for Electric Guitar (1974), album di space-rock per chitarra e precursore dell'incipit techno noto come E2-E4 (1984), avvia con il vecchio amico Klaus Schulze l'esperienza nei Cosmic Jokers, una delle band più controverse e contradditorie della scena elettronica tedesca della metà degli anni 70. Nato per volere del produttore Rolf Kaiser e dei due tecnici del suono Dieter Dierks e Gille Lettmann, il "supergruppo" annovera - oltre ai succitati Manuel Gottsching e Klaus Schulze - Jurgen Dollase e Harald Grosskopf, ex Wallenstein. Il progetto si traduce in alcune session di pura improvvisazione, che i quattro sostengono sia congiuntamente, sia in separata sede. L'uso delle sostanze psicotrope torna in modo massiccio: si narra che i due tecnici invitassero Schulze e Gottsching ad alcune feste a base di allucinogeni prima dell'inizio di ogni registrazione, circostanza però smentita più volte dallo stesso Schulze in polemiche interviste. Da questo bizzarro ensemble, scaturiscono quattro importanti opere in un solo anno, il 1974 appunto. Il primo della serie, Cosmic Jokers, è un brillante saggio di musica cosmica, dove la triade chitarra-basso-batteria si compenetra perfettamente con il sintetizzatore di Schulze. Di lì a poco esce Galactic Supermarket, anticipato da "Planeten Sit-In". Il disco ci avvolge in ambientazioni spaziali energiche, quasi ossessive nella ripetizione dei suoni, dove spicca la voce robotica e sensuale di Rosi Muller a ripetere la breve strofa terminante con le parole "Galactic Supermarket". Gli altri due album, Gilles Zeitschiff e Sci Fi Party, contengono materiale tratto dalle jam-session delle registrazioni precedenti, più alcuni spezzoni di canzoni dell'etichetta Kosmische Musik, ma vengono presentati al pubblico con nomi nuovi e "spacciati" per inediti. Nonostante questo piccolo "inganno", si tratta di due buoni album, seppur inferiori ai precedenti.

Sempre nel 1974 Gottsching decide di rifondare la band col nome AshRa, schierando Lutz Ulbrich e Harald Grosskopf. Con questi, registra due dischi di pregevole fattura, New Age Of Earth nel 1976 e Blackouts nel 1977. "Un'influenza notevole nel mio stile è venuta nel 1974 con la scoperta di cosiddetta musica minimale di compositori come Steve Reich, Philip Glass e Terry Riley. Steve Reich, in particolare, è un innovatore genuino che sa unire elementi di improvvisazione con composizioni strutturate", racconterà Gottsching. Da ricordare anche Correlation (1979) e Belle Alliance (1980), album discreti che risentono della spinta punk del periodo, oltre a tradire influenze ambient e progressive. Non riscuoteranno, però, il successo desiderato, così come Tropical Heat del 1991, remix di alcune registrazioni realizzate dal 1985 al 1987, che sfocia nella banalità assoluta e segna uno dei punti più bassi della loro carriera.

Gottsching, che nel frattempo ha fatto uscire a suo nome una serie di dischi (da Inventions For Electric Guitar del 1975 a Dream And Desire del 1991), rispolvererà la sigla Ash Ra Tempel per la colonna sonora del film Le Berceau de Cristal (1993) e per i due album Sauce Hollandaise (1998) e Friendship (2000), che però non aggiungeranno nulla di nuovo al repertorio del gruppo.

In conclusione, l'approccio alla musica degli Ash Ra Tempel può essere tranquillamente circoscritto al decennio Settanta, nel quale i corrieri cosmici tedeschi riuscirono a esprimere al meglio le loro idee, mentre la lenta parabola discendente delle due decadi successive rivelerà soprattutto una presunzione "modaiola" da parte di Gottsching, che perderà la sua capacità di influenzare e si ritroverà spesso a ruota dei gruppi del momento. Da segnalare, comunque, l'interessante The Private Tapes, doppio disco di rarità pubblicato nel 1998 dalla Purple Pyramid.

Ash Ra Tempel

Un'odissea lisergica

di Alessandro Bianchi

Unendo la psichedelia di matrice californiana e l'elettronica di marca tedesca, gli Ash Ra Tempel di Manuel Gottsching e Klaus Schulze hanno composto alcune delle più suggestive partiture spaziali del decennio Settanta
Ash Ra Tempel
Discografia
 ASH RA TEMPEL

 

  

 

 Ash Ra Tempel (Ohr, 1971)

 

Schwingungen (Ohr, 1972)

 

 Seven Up (Kosmiche, 1973)

 

Join Inn (Ohr, 1973)

 

 Starring Rosi (King, 1973)

 

 Le Berceau de Cristal (Spalax, 1993)

 

 Sauce Hollandaise (1998)

 

 Friendship (Import, 2000)

 

 

 

 COSMIC JOKERS

 

  

 

 Cosmic Jokers (King, 1974)

 

Galactic Supermarket (King, 1974)

 

 Gilles Zeitschiff (Ohr, 1974)

 

 Sci Fi Party (King, 1974)

 

 

 

 ASHRA

 

  

 

 Blackouts (Virgin, 1977)

 

 Correlations (Virgin, 1979)

 

 Belle Alliance (Virgin, 1980)

 

 Walkin' The Desert (Navigator, 1989)

 

 Tropical Heat (Navigator, 1991)

 

 

 

 MANUEL GOTTSCHING

 

  

 

Inventions For Electric Guitar (Barclay, 1975)

 

 New Age Of Earth (1976)

 

 E2-E4 (Racket, 1984)

 

 Dream And Desire (Musique Intemporelle, 1991)

 

pietra miliare di OndaRock
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Recensioni

ASH RA TEMPEL

Schwingungen

(1972 - Ohr/ Spalax)
Tutta l'estetica della kosmische musik nel capolavoro di Manuel Gottsching e compagni

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