Silvania

Acquarelli, spirali ed elefanti

di Roberto Mandolini

Per una decina di anni, durante tutti gli anni 90, i Silvania sono stati i portabandiera dell'avanguardia pop in Spagna, collaborando con le migliori realtà indipendenti d'oltremanica e ricevendo attestati di riconoscimento da parte di tutta la stampa musicale nazionale
Nati in Perù, Mario Mendoza e Jorge "Coco" Revilla, arrivano a Valencia nel 1990 e dopo un paio di cassette demo pubblicano il loro primo mini Lp, Miel Nube Hiel, con il nome Silvania per la piccola Experience Records, prima di approdare alla gloriosa Elefant Records, alla quale rimangono legati per tutto il decennio. Innamorati della new wave inglese e in particolar modo dei Cocteau Twins, partono da quelle sonorità, ribattezzate all'inizio degli anni 90 shoegaze, per approdare a un pop elettronico così rarefatto e romantico da far invidia ai più blasonati gruppi anglosassoni (Boards Of Canada, per dirne uno). "L'elettronica è sempre stata nella nostra musica", confessavano i Silvania in un'intervista di qualche anno fa. Anche se nel primo album vero e proprio sono le voci e le chitarre a catalizzare le attenzioni: En Cielo de Oceano (1993) è una raccolta di canzoni romanticissime, bagnate in un mare di suoni eterei e avvolgenti, che ricordano molto da vicino il muro di suono malinconicamente gioioso dei primi due capolavori degli Slowdive, "Just For A Day" (1991) e "Souvlaki" (1993). Nel successivo Paisaje III (1994) una briosa veste elettronica è il primo segnale di una mutazione già in corso. L'ambient-trance è esplosa da un paio d'anni e alcuni gruppi riescono ad amalgamarla perfettamente con le vecchie strutture della new wave: Seefeel, Ecstasy Of St.Theresa e Silvania sono tra i più bravi. Il brano "Nudo De Cielo Y Delfin" anticipa di almeno un anno quello che Richard D. James (aka Aphex Twin) "inventa" per il resto del mondo nel suo omonimo album, ovvero mettere fretta con una base elettronica a una svogliata melodia classica suonata da violini e pianoforte.


Dallo shoegaze all'elettronica: la scomparsa delle chitarre


Il cambiamento è ancora più evidente nel 7" Avalovara, che spinge il gruppo ‘oltre' il rock: le chitarre sono ormai quasi completamente scomaparse, sepolte sotto strati di percussioni liquide e sequenze elettroniche, così come le voci umane ridotte, quando presenti, a tappezzeria sonora. "L'arte è una ricerca di espressione" - sono sempre i Silvania a parlare - "le chitarre erano diventate in quel momento simbolo del grunge e di tutta quella scena che noi abbiamo sempre odiato. Volevamo andare il più lontano possibile e così abbiamo scoperto la techno, l'ambient, gli Autechre, i Seefeel e il resto, e abbiamo trovato che la nostra attitudine aveva a che fare molto di più con la loro". Parole che si concretizzano nel 12" Galax Trax (c'è anche un successivo cd uscito sotto il nome Dj Galax), che in parte anticipa le collaborazioni del successivo album Delay Tambor: incredibile davvero la sintonia del duo spagnolo con la crema dell'elettronica inglese di quegli anni (Locust, Scorn, Seefeel, Scanner, Autechre). Il suono dei Silvania perde qui la sua leggerezza e si fa plumbeo, pesante: la malinconia si è trasformata in angoscia.
Il ‘lungo' 7" (va a 33 giri) successivo, Aero, contiene due brani che forse non sono entrati in Delay Tambor per atmosfera, data la loro aria leggera a tratti quai giocosa. L'elettronica è sempre serrata, con ritmi e sequencer che si inseguono su scampoli di melodie, ma queste sono tracce non adatte al pubblico del Galax - il club che nel frattempo i due hanno aperto a Madrid per suonare i loro pezzi più techno in sintonia con la moda dei rave esplosa in tutta Europa -, come lo sono, invece, quelle del successivo 12" Suprematiz.


La maturità: le cattedrali di silicio


Con il lavoro del 1997, Juniperfin, finalmente l'elettronica dei Silvania trova una sua dimensione classica: il suono si fa riconoscibile e tutti gli elementi della loro musica si amalgamano strato su strato, dal più torrido a quello infinitamente etereo. La lunga traccia iniziale, "Lunik", è un esempio di questa particolare tecnica di sovrapposizioni, dove le emozioni si sommano più che susseguirsi: il risultato è una musica dinamica, allegra, solare anche se non mancano momenti di malincoia stellare, come nella magnifica "Cielo". L'alternanza tra momenti più ritmati e splendidi bozzetti ambient è la fortuna di questo lungo lavoro, a cui segue l'ancora più stupefacente Naves Sin Puertos, bellissimo fin dal titolo e dalla copertina. Gli stessi Silvania sono d'accordo sul giudizio: "Naves Sin Puertos insieme a Paisaje 3 sono i nostri capolavori. Questi dischi sono quelli che hanno tutto quello che volevamo esprimere. Naves è un lavoro veramente poetico perché è stato fatto con la parte più intima delle nostre menti/cuori/macchine: è stato un momento magico". La migliore new wave inglese torna prepotentemente tra i solchi di plastica di questi suoni: Cabaret Voltaire, Dif Juz e Durutti Column sembrano essere le influenze più ovvie tra quelle menzionate dagli stessi Silvania dentro il libretto del cd. Il suono si apre e si colora di verde mare, i ritmi smussano gli angoli e si spezzettano, i tappeti ambient creano gli stati d'animo in cui immergersi. L'elettronica del duo è cambiata, a volte è più cupa e seria rispetto al precedente lavoro (in "Planitud" sembra di sentire l'ancestrale amalgama sonoro di Steve Roach), ma anche se con mezzi diversi non manca di raggiungere le solite vette di stratosferico romanticismo, come in "Nave" e in "Miniespacial". Ci sarebbe un seguito a tanta meraviglia, un album registrato nel 1999 e ancora oggi inedito, Campo De Espirales Arboles y Secuencias Possibles. La Alison di Berlino ha pubblicato nel 2002 Solineide Says, una bella retrospettiva sui primi anni di attività del gruppo (1991-1993), comprendente il primo 12", il primo Lp, due tracce da Paisaje III - di cui una in versione demo - e ben cinque inediti.

 

Gli anni zero: l'electro-pop dei Ciëlo

 

Dopo alcune collaborazioni con Carlos Ordonez (Prozacks, Gauss) nel progetto Radio, non lontane dalla solare minimal techno di Juniperfin, Mario e Coco tornano insieme per produrre vere e proprie canzoni - è la prima volta dopo sei anni - col nome Ciëlo, con il quale hanno pubblicato tre album di electro-pop frizzante e allegro. Ascoltando Un Amor Mato Al Futuro vengono in mente le pulsioni sintetiche di OMD e Human League. La melodia regna sovrana su tutte e tredici le canzoni del cd e l'atmosfera è decisamente solare. I ritmi sono in alcuni casi costruiti con tessiture fitte, a ben vedere non troppo diverse dalle architetture al silicio di dischi come Juniperfin e Naves Sin Puertos. Non in tutti i brani l'ingranaggio funziona alla perfezione ma ipnotizzano al primo ascolto le melodie appicicossime di "Cielo No Futuro", "Vamos A Caminar", "Lineas Rectas", e, soprattutto, "Patricia", un potenziale tormentone per ogni stagione. Sulla stessa lunghezza d'onda, anche se meno incisivi, i due dischi che sono seguiti - Paraiso Vacio e Radio Subterranea - prima della tragica morte di Coco - trovato assassinato nella sua stanza di hotel il 28 settembre del 2008 a Santo Domingo - che ha forse messo definitivamente la parole fine all'attività del gruppo.

Silvania

Acquarelli, spirali ed elefanti

di Roberto Mandolini

Per una decina di anni, durante tutti gli anni 90, i Silvania sono stati i portabandiera dell'avanguardia pop in Spagna, collaborando con le migliori realtà indipendenti d'oltremanica e ricevendo attestati di riconoscimento da parte di tutta la stampa musicale nazionale
Silvania
Discografia
 SILVANIA 
   
 En Cielo de Oceano (Elefant, 1993) 
Paisaje III (Elefant, 1994) 
 Delay Tambor (Elefant, 1996) 
 Juniperfin (Elefant, 1997) 
Naves Sin Puertos (Elefant, 1998)

 

Solineide Says (antologia, Alison, 2002)
 
   
 CIËLO 
   
 Un Amor Mato Al Futuro (Click New Wave, 2002) 
 Paraíso Vacio (DFE/Click New Wave, 2004)  
 Radio Subterrànea (Static Discos, 2007) 
   
pietra miliare di OndaRock
disco consigliato da OndaRock

Silvania su OndaRock
Questo sito utilizza cookie tecnici (propri o di terze parti) per monitorare l'esperienza di navigazione degli utenti
Cliccando sul pulsante Continua si autorizza l'utilizzo dei cookie su questo sito. Clicca qui per avere ulteriori informazioni sui cookie.