Ainé

Ainé

Generation soul

intervista di Giuliano Delli Paoli, Vassilios Karagiannis

Incontriamo Arnaldo Santoro, in arte Ainé, fresco di secondo album con un contratto major e apparizioni in progetti di spicco (ultimo in lista un duetto nel cover-album di Giorgia). Santoro è un musicista giovane, ed è pronto a dire finalmente la sua con tutti i mezzi necessari. Forte del suo eccellente ventaglio di studi ed esperienze, il talento romano non ha certamente lasciato disattesa una simile occasione, dando vita a un disco ricco di riferimenti soul d’annata e sonorità morbidissime, cogliendo dunque la palla al balzo per dare pieno esito alla sua ambizione. Il giovane musicista ci svela, senza eccessivi giri di parole, la nascita di questo suo importante lavoro e tutto ciò che coinvolge il suo variegato mondo musicale.

Com'è nata “Ormai”? E quali sono stati i luoghi, gli spazi, in cui hai partorito questo tuo nuovo disco?
Il disco è nato da un ricerca durata circa un paio di anni. E’ stato scritto in Italia e nei miei viaggi durante i tour con la band. Ciò che ha dato vita all’album è stato l’ascolto di tantissimi generi musicali, tutti diversi tra loro, e opere distanti nel tempo ma fondamentali come “Nero a metà” di Pino Daniele, poi ho ascoltato tanto Lucio Battisti. E’ un lavoro generato anche dalla voglia di creare questo tipo di sonorità. Ci sono sonorità soul, pop, rock, è un lavoro molto fruibile.

Quanto e come ti senti cambiato rispetto al tuo primo album? Quali sono stati i cambiamenti che ti hanno maggiormente influenzato?
E’ stato tutto molto naturale, direi limpido. Io cambio spesso. Cambio con i miei ascolti, con quello che mi succede nel tempo. Sono uno a cui piace cambiare e stare sempre al passo con i tempi. Credo che il cambiamento sia normale e positivo. E la mia è più che altro una continua evoluzione.

Immagina di incontrare un amico di infanzia, che non vedi da tanto tempo, e che non sa che sei un musicista. Ebbene, quale tuo brano gli suoneresti per introdurlo alla tua musica?
Gli farei sentire “Niente di me”, perché credo sia un brano che mi rappresenti molto, sia come sonorità, sia come mood. Se poi questo mio amico non fosse musicista, sarebbe il brano perfetto per un orecchio non esperto. Ma se fosse un intenditore, gli farei sentire molte altre cose. Insomma, dipende anche dal tipo di amico.

Nell'album sono presenti due nomi grossi del firmamento indipendente nostrano, come Willie Peyote in “Parlo piano” e Mecna in “Mostri”. Com'è stato collaborare con loro?
Tra di noi c’è un rapporto umano, siamo tutti amici. Veniamo dalla stessa terra (siamo di radice foggiana) ed è stata una collaborazione decisamente naturale.

Quale artista soul/r&b italiano ritieni meritevole seguire?
Mi piace molto Ghemon, ma seguo molto anche la scena più "indie", soprattutto Willie Peyote, Calcutta e Franco 126.

Ami anche il jazz, com'è nata questa passione, c'è qualcosa di particolare che ti lega all'amore per questo genere musicale?
In famiglia è sempre stata molto presente la musica, chiaramente ho ascoltato jazz ma amo anche l’hip-hop e tanto altro. Amo la musica a 360°. Tuttavia, ci sono anche cose jazz che non amo moltissimo. Gli studi inziali sono stati ovviamente di musica classica, passando per il jazz e ovviamente il blues. Amo tutti i grandissimi: EvansDavis, Parker, Amstrong. Ma ascolto anche i Queen e Prince. Insomma, svario tantissimo. E ho ascoltato tanta musica e di ogni tipo nella mia vita.

Cosa ascolti ultimamente e quali sono i tuoi fari musicali?
Ne ho tanti, ma quello che mi ha cambiato più di tutti è stato senza ombra di dubbio Michael Jackson.

Come stai preparando il tour e cosa dobbiamo aspettarci?
Porterò tutta la band sul palco con me, sarà uno show più lungo dei precedenti e anche più strutturato, ci saranno dei led appositi, un team di lavoro dedicato, dei cambi di vestito, insomma, tanto di nuovo.

Discografia
 Generation One (Totally Imported, 2016) 
Niente di me (Universal, 2019) 
pietra miliare di OndaRock
disco consigliato da OndaRock

Video

Niente di me
(da Niente di me, 2019)

Ormai
da Niente di me, 2019)

 

Ainé su OndaRock
Recensioni

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Niente di me

(2019 - Universal)
Il debutto su major della più convincente voce r&b italiana contemporanea

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