Amari

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Alle radici del pop sbagliato

intervista di Alberto Asquini
Sgangherati e nerd. Occhiali, magliette colorate, pallore e molte spillette. Ecco per la prima volta su questi schermi gli Amari, cometa del pop italiano. Quattro chiacchiere con i cinque ragazzi che hanno cambiato il modo di fare pop in Italia. A modo loro.

Gli Amari sono alla prima intervista per OndaRock. Vediamo allora di presentare i ragazzi. Anzi, fatelo pure da voi.
Ciao a tutti, siamo gli Amari, siamo una band di Udine, la maggior parte di noi abita qui, anche se per mille motivi pazzi ci ritroviamo a far prove in case di amici, in sale prove sempre diverse, a volte addirittura su Msn. Suoniamo Pop Sbagliato, un piatto sostanzioso simile alla pizza capricciosa, ci son tanti gusti ma stanno tutti bene assieme, o perlomeno quello è il nostro obiettivo.

Nell'ottobre 2007 è uscito "Scimmie d'Amore", nuova sudata fatica innalzata sull'altare da ogni nerd rigorosamente indie e rigorosamente pallido. Vi abbiamo visti a Scalo 76, a Brand:New, su All Music, al fu Your Noise. Come vi spiegate questo vostro "botto"? 
Abbiamo una personale teoria: i nostri coetanei con i nostri stessi gusti stanno arrivando (è un fattore anagrafico) ai posti dirigenziali o quantomeno decisionali di tanti punti caldi della musica in italia, lo stesso motivo per cui in sottofondo a "Striscia la notizia" ci sono i Ting Tings. Per il resto un po' di culo non guasta!

Pare che nel nuovo disco i testi, prima decisamente più frizzanti, siano stati declinati verso un mood in odor di "seghe mentali". Nel complesso si respira l'aria della (presunta) vecchiaia. Siete d'accordo? E come mai?

Che siamo invecchiati è un dato di fatto, ci piace pensare d'averlo fatto nel migliore dei modi, on the road verso qualche palco in giro per la penisola. Il disco è figlio di questo, di una situazione sicuramente meno comoda di quella che vivevamo al momento della scrittura del precedente "Grand Master Mogol", piu volte l'abbiamo chiamato il nostro "black album" perché, come la copertina, siamo incazzati neri!

Una cosa che mi ha sempre incuriosito molto: come nasce una canzone degli Amari? E' cambiato nel corso degli anni il vostro processo compositivo?
Nasce da un piccolo spunto di uno di noi, spunto che non necessariamente è il cuore della canzone ma, anzi, spesso un punto marginale e di contorno, a volte lo buttiamo pure nel cestino; è per questo che lo chiamiamo "pop sbagliato", perché per arrivare al risultato anziché prendere scorciatoie, prendiamo la strada panoramica...

Siete ormai nel circuito musicale da diversi anni. Siete nati nel 1997, ma il botto è arrivato con "Grand Master Mogol", datato 2005.  Come è cambiata la vostra vita da undici anni a questa parte?
Abbiamo finito l'università, trovato un lavoro, mollato il lavoro, mollato la ragazza, trovato la ragazza, trovato un lavoro part-time, mollato pure quello, preso delle pillole per la gastrite, suonato suonato e ancora suonato senza mai smettere di crederci, e alla fine qualcosa è successo, e ci piace pensare sia solo l'inizio di qualcosa di nuovo che ora stiamo facendo.

Attorno agli Amari si è costruito un mondo di spillette, di ragazzi occhialuti, di magliette alla moda, di trash. Vi sentite una band "generazionale"? E, se sì, a che generazione vi sentite appartenenti? 
C'è una generazione senza età, dai 20 ai 30 anni e oltre, che vive questo essere un po' sfigati come qualcosa di figo, chiamala indie, electro, chiamala "amanti degli anni 80" (chi li ha vissuti o riscoperti poi), retrogaming, spilline, tutto ciò è ormai un filone a sé, che ci ha fortunatamente preso in simpatia. Se siamo "generazionali" o meno non saprei, lo prendiamo comunque come un bel complimento, dai.

Che rapporto avete con la stampa italiana? Ci sono solo coccole e allori per voi o qualche seria e decisa stroncatura è arrivata per l'ultimo disco?
Grazie alla sapiente gestione Riotmaker siamo arrivati a un ottimo rapporto d'amicizia e bevute in compagnia con la maggior parte della stampa italiana, questo ci ha permesso di uscire indenni dalla tipica stroncatura del secondo disco!

Un lungo lungo tour che vi sta portando in giro per tutto il paese. Vi siete mai stancati di suonare? E vi potranno mai ammirare all'estero?
Stanchi lo siamo spesso, ma devo dire che questo tour sta andando benissimo e torniamo a casa sempre con il sorriso, quindi di fermarci per ora non se ne parla, si parla invece di riuscire a suonare all'estero, cosa piu complicata di quanto sembri visto che cantiamo in italiano, si accettano consigli da Erasmus !

E' indubbio che il crescente interesse nei vostri confronti sia anche dovuto al file sharing. Che tipo di rapporto avete con questo tipo di mezzo?
Assolutamente favorevoli. Anche se, da "vecchiazze" quali siamo, amiamo il cd e spesso pure il vinile, ci tocca ammettere che è il futuro della musica, quindi facciamocene una ragione e cominciamo a regalare i dischi!

Domanda di routine: quando darete un seguito a "Scimmie d'Amore"?
Stiamo gia lavorando (fra un tour e l'altro) a un nuovo disco, che uscirà sicuramente l'anno prossimo, non sappiamo se in primavera o in autunno, per ora non possiamo sbottonarci, diciamo solo che suona come un disco degli Inxs registrato su una mulattiera sulle Ande.

Grazie mille per la disponibilità e in bocca al lupo!
Crepi.
Discografia
 Corporali (Riotmaker Records, 2000)

6

 Aphoteke (Ondanomala Records, 2002)

6

 Gamera (Riotmaker Records, 2003)

7

Grand Master Mogol (Riotmaker Records, 2005)

7,5

Scimmie d'amore (Riotmaker Records, 2007)

7

 Poweri(Riotmaker Records, 2009) 5
 Kilometri (Riotmaker Records, 2013)
5
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