Cabbage

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Garage-rock contro il consumismo

intervista di Michele Corrado

“Nihilistic Glamour Shots” è il primo Lp dei Cabbage, ma i cinque ragazzi di Mossley – piccola cittadina nei dintorni di Manchester – hanno già fatto parlare un sacco di sé. Da una parte per il loro garage-punk primitivo e tarantolato, che la stampa ha accostato di frequente a nomi come Fat White FamilyBlack Lips e The Fall; dall’altra per l’attitudine sboccata e casinara della band sopra e sotto al palco. E così, un po’ per una proposta musicale sfacciata ed energica, un po’ per la passione che gli inglesi hanno per tabloid e dintorni, ecco il tour promozionale di “Nihilistic Glamour Shots” registrare sold-out e venue upgrade ben prima dell’uscita del disco.

Ciao Lee, dove ti trovi? Come te la passi?
Sono a casa con la mia famiglia, me la passo estremamente bene. Sento un po’ di pressione per la mole di lavoro cui siamo sottoposti, ma la pubblicazione di un debut album non sarebbe un momento così speciale se fosse facile come una passeggiata al parco.

Anche se avete già pubblicato così tante canzoni, “Nihilistic Glamour Shots” è il vostro primo Lp. Quanto è stato diverso approcciarsi alla registrazione di un full length?
In realtà non è stato poi così diverso da quanto fatto con la nostra ultima compilation (“Young, Dumb And Full Of…”, ndr), che abbiamo registrato come fosse un Lp e soltanto in seguito suddiviso in Ep, per rendere il materiale più accessibile e adeguato alla cultura di oggi che opera e muta ogni istante. Le tecniche usate e le emozioni prodotte sono diverse, ma la ricerca e l’etica del lavoro sono state le stesse. Noi chiamiamo “Nihilistic Glamour Shots” il difficile album di debutto. Alcune canzoni erano incomplete e James (il produttore James Skelly, ndr) ci ha aiutato a svilupparle, mentre invece per la compilation avevamo tutto pronto. Sono state due esperienze molto diverse, ma entrambe ci hanno fortificati.

“Nihilistic Glamour Shots” è stato registrato ai Parr Street Studios di Liverpool, un posto dove sono state scritte pagine su pagine di storia del rock. Come è stato lavorare in un posto del genere?
Noi abbiamo l’abitudine di fare di ogni posto casa nostra, quindi ci abbiamo messo molto poco a sentirci a nostro agio. Poi essere a due minuti a piedi da Bold Street ti fa sentire al centro della vita culturale di Liverpool, con la quale siamo entrati molto in sintonia. James e Rich (Turvey, altro produttore del disco, ndr) insieme compongono un dream team, le nostre personalità si completano a vicenda, così abbiamo avuto molto presto terreno fertile per registrare un disco.

Come è stato lavorare sotto la supervisione di due produttori come James Skelly e Rich Turvey?
Proprio come detto sopra. I due insieme compongono un accordo, uno dei migliori, come un Mi o un Fa.

Parliamo un poco degli artwork che scegliete come copertine dei vostri dischi. Fino al vostro ultimo Ep erano tutti piuttosto legati all’immaginario garage, qualcosa è invece cambiato con “NGS”, la cui copertina è piuttosto dark, quasi esoterica.
Io posso capire perché qualcuno possa vederci qualcosa di esoterico, ma la trovo una visione un po’ forzata. Il fatto che abbiamo fatto scontrare il nichilismo con l’immaginario satanico è un bel pasticcio filosofico. “Nihilistic Glamour” è un attacco diretto al materialismo e al consumismo senza anima, così abbiamo pensato di vendere il nostro prodotto usando l’occulto e il satanismo. Noi siamo sempre stati affascinati dal malvagio, Aleister Crowley (celebre occultista inglese, ndr) e la sua opera sono stati largamente influenti per i nostri testi e la nostra estetica.

Prendiamo “Disinfect Us”, è una canzone che suona piuttosto dark, in una maniera che non mi sarei mai aspettato ascoltando i vostri Ep. Sembra proprio che con questo Lp abbiate allargato il vostro range musicale, è accaduto naturalmente o è stata una scelta voluta?
È stato naturale, è stato quello che sentivamo. Fa parte della natura umana imbottigliare rabbia e dissenso, questo disco è stato il momento in cui li abbiamo rilasciati. Quando la musica è piena di oscurità può essere molto potente nel creare euforia.

Anche se “NGS” è praticamente il vostro disco di debutto, sono anni che vi esibite live, parliamo di qualcosa come oltre duecento concerti. Immagino che le folle che vengono a vedervi live stiano diventando sempre più grandi. La cosa vi intimidisce o non sentite alcuna differenza?
All’inizio mi servivano un paio di drink prima di esibirmi, ho speso la mia vita suonando la batteria e diventare il cantante, il frontman mi rendeva particolarmente nervoso, soprattutto per via di quanto oggi è così importante quanto appariamo o quanto pesiamo. Puoi mentire a te stesso quanto vuoi, ma tutto ciò è cosi radicato nella nostra società che espellere quanto ci viene inculcato è diventato molto difficile. Ad ogni modo, adesso è come se noi, Cabbage, stessimo facendo quello che eravamo destinati a fare. La scorsa estate abbiamo suonato al LCCC (Lancashire County Cricket Club, ndr), davanti a quasi trentamila persone. È molto più snervante suonare davanti a cinque.

Venite da una piccola cittadina nei dintorni di Manchester, una città che ha sempre significato tantissimo per la musica. Quanto vi sentite legati a questa città? Come trovate la sua scena musicale odierna?
La scena è molto forte. Anche considerando soltanto il periodo di tempo da quando abbiamo iniziato a fare musica ad oggi, la scena di Manchester ha esteso tantissimo i suoi confini. Ci sono band notevolissime che si stanno facendo strada come MOLD, Afghan Sand Gang, Starlight Magic Hour, PINS, The Blinders, Mother, The Piccadilly Rats. Manchester è la nostra città e io sono fiero della mia città. Manchester è sempre stata la prima città per diritti umani, multiculturalismo e cultura.

C’è qualche band nuova che che trovi interessante e che ti piacerebbe consigliare ai nostri lettori?
La band più nuova che conosco sono gli Afghan Sand Gang, che hanno appena registrato il loro primo sold-out. È puro kraut-synth pop, glorioso.

Discografia
 Young, Dumb And Full Of... (Skeleton key, 2017)
 Nihilistic Glamour Shots (BMG, 2018)
pietra miliare di OndaRock
disco consigliato da OndaRock

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Recensioni

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(2018 - BMG Rights Management UK Ltd)
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