Coastal

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Invito alla lentezza

intervista di Andrea Vascellari
Quella dei Coastal è finora una storia breve, fatta di poche nenie delicate che hanno fluttuato sopra i primi anni del nuovo millennio. Le loro ipnotiche melodie derivano dalla fusione delle influenze shoegaze del chitarrista e cantante Jason Gough con la passione per lo slowcore del bassista Josh Callaway. Ciò che distingue però questo gruppo di Provo (Utah) rispetto ad altre band del genere è la presenza di un fondamentale organo, suonato da Luisa Gough, moglie di Jason, le cui melodie sono volutamente sommesse e ripetitive, ma riempiono ogni canzone e la trasportano languidamente verso la naturale conclusione. Dopo un due splendidi album, la band ha diffuso solamente qualche Ep autoprodotto. Abbiamo scovato il cantante Jason Gough, che ci ha concesso quest'intervista.

Se dovessi definire i Coastal in poche parole, direi "una perfetta fusione tra shoegaze e slowcore". So che tu (Jason) sei stato influenzato dallo shoegaze mentre Josh ascoltava molto slowcore. Puoi dirci i gruppi o gli stili che hanno influenzato maggiormente ognuno di voi?
Quando abbiamo formato i Coastal ascoltavo molto i Velour 100. Anche se la gente ci ritiene dei seguaci dei Low, probabilmente sono i Velour 100 ad avermi ispirato di più. Ero e sono un grande fan dello shoegaze, ma anche Josh lo è. Certo slowcore è troppo per me. Mi annoia. Al di là delle varie categorizzazioni, mi è sempre piaciuta la musica melliflua e melodica. Mi sono sviluppato su quello stile. Ho avuto un sacco di sorelle maggiori costantemente col cuore costantemente spezzato, e così ho solo ascoltato quello che hanno fatto perché era già sul piatto. Jim era in una band più simile ai Sunny Day Real Estate, quando lo abbiamo incontrato. Suonava la chitarra e cantava. Non è un batterista, ma da allora è diventato abbastanza bravo e suona anche in un'altra band che necessita del suo talento molto più dei Coastal. Le preferenze musicali di Luisa sono molto diverse da quelle del resto di noi. Lei ama la roba classica e più femminile. Nostra figlia di nove anni, sta imparando a suonare il violino così in questi giorni abbiamo in rotazione il cd del metodo Suzuki per la maggior parte del tempo. Sta diventando piuttosto brava. Ha già scritto anche alcune canzoni. La musica è un must per ogni famiglia.

"Halfway To You" è più complesso e sofisticato del vostro album d'esordio. Come mai avete deciso di arricchire il vostro sound?
Abbiamo fatto un Ep tra i due album cominciando a sperimentare l'aggiunta di più strati e, infine, ci è piaciuta la direzione intrapresa. In più ci sono cose che ho voluto provare con l'ultimo album (voce in falsetto, archi, campioni ecc.). Nessuno vuole ascoltare un nuovo album uguale al precedente, ma ero anche molto preoccupato di non discostarmi troppo dal nostro suono originale.

CoastalIl terzo Lp è stato annunciato nel 2009, ma non è stato ancora pubblicato. Ci sono novità?
Non ricordarmelo... avevo tutte le intenzioni di finire prima di ora, ma la vita si è davvero intensificata da quando i figli si sono aggiunti alla nostra famiglia. Siamo tutti abbastanza impegnati nelle nostre rispettive carriere. Alla fine della giornata sono abbastanza stanco, quindi è difficile sedersi per mettersi a fare musica. E' difficile più che altro avere un po' di continuità quando ci si mette a registrare un po' qua e un po' là. Ho ancora un forte desiderio di scrivere musica, però.
Che tipo di suono caratterizzerà il prossimo album?
Io non credo che sarà molto diverso rispetto al nostro ultimo album. Non ho ancora uno sguardo d'insieme (non ce l'ho mai), quindi vedremo quando sarà finito. Esso conterrà alcuni vecchi brani ancora inediti, quindi sarà molto più simile alle prime cose dei Coastal.

Un sacco di band in questi giorni sono orientate verso l'auto-produzione, gli ultimi tre Ep dei Coastal sono stati autoprodotti... che ne pensi? Nell'epoca di internet le etichette sono ancora fondamentali?

In generale penso sia figo. Si scopre tanta musica che altrimenti rimarrebbe inascoltata. Essere associati a un'etichetta aiuta ancora sotto il profilo della credibilità. Non direi che è necessario, ma ci sono così tante band là fuori che aiuta a distinguersi dire che si è legati ad un'etichetta. Che qualcun altro è disposto a investire tempo e denaro nella vostra musica. E' stato fantastico lavorare con la nostra label negli ultimi 10 anni. Avremmo potuto mettere gli Ep degli ultimi anni su iTunes, ma non siamo nei Coastal per i soldi. In più mi sentivo in colpa per non finire il nuovo album. Non so se abbiamo un sacco di fan, ma quelli che abbiamo sono leali (e apprezzati).

Non suonate dal vivo da un po'. Tornerete presto sul palco?

Credo di no, per lo stesso motivo per cui l'album non è finito. La vita ce lo impedisce. Josh vive in California e il resto di noi vive nello Utah. Potrebbe spostarsi la prossima estate, che spero ci porti a suonare di più e a fare più musica nuova. Io amo suonare dal vivo. Il nostro desiderio di fare musica non è diminuito. Solo che è diventato troppo difficile farlo.

Quali sono i vostri lavori quotidiani e che cosa ne pensate della carriera di musicista professionista?

Sono il vice-presidente per il marketing di una società milionaria di integratori alimentari. Non molto indie, lo so. Ma mi piace il fatto che quello che faccio aiuta le persone a vivere una vita più sana. Josh e Jim sono entrambi web designer senior per le rispettive società. Luisa fa la mamma casalinga dei nostri quattro figli. La tengono molto occupata. Inoltre, lei fa un sacco di volontariato nella comunità. L'ho sposata. Fare una vita dedicata alla musica non è mai stato l'obiettivo. Abbiamo voluto vedere quanta strada avremmo potuto fare senza investire i nostri soldi nella band. Abbiamo parlato con i Low, una volta dopo uno spettacolo che abbiamo fatto con loro e mentre loro hanno avuto successo in questo, hanno detto che non era una gran vita. Sei legato a una sorta di stipendio connesso ai live. E' difficile se non si è su una major o non si è costantemente alla radio. Comunque, penso che nemmeno quegli artisti siano molto liberi artisticamente. Inoltre non è un buon ambiente per i bambini e per noi i bambini sono sempre stati una priorità. Abbiamo un sacco di libertà attualmente, anche se non è la situazione migliore per produrre musica.

Quasi dieci anni fa hai detto che stavi pensando a una carriera da solista... hai ancora quell'idea?

Certo. Mi conforta sapere che c'è sempre quest'opzione. In questi giorni Luisa è così occupata che è difficile portarla in studio, così ho anche cominciato a cantare cori in falsetto. Abbiamo messo sul nostro sito la canzone "We Drink To Remember", in cui faccio i cori. Sembro abbastanza femminile, se necessario.

Cosa ne pensi dell'attuale scena musicale ethereal (slowcore, shoegaze, dream-pop ecc.)?
E' molto emozionante vedere che le influenze di questo grande stile di musica ancora ondeggiano attraverso i secoli. Shoegaze e dream-pop hanno davvero toccato una corda profonda in me (e in un sacco di gente). Non sono sicuro che abbia mai avuto l'attenzione che merita, ma penso che ai fan di questo genere piaccia così. La musica pop è così vacua in questi giorni. Con tanta roba indipendente e l'accesso a internet è facile trovare qualcosa che ti piace. Ultimamente sono stato in una band chiamata "Letting Up Despite Great Faults". Li ho trovati facendo riferimento a un video musicale prodotto da un ragazzo che stavo considerando per un'assunzione nella mia squadra di lavoro. Quanto può essere casuale?

Un ringraziamento a Lazy Lullabies
Discografia
Coastal (2001)

8

 Winter (EP, 2002)

6

Halfway To You (2004)

7

 Corsica (Ep, 2009)

6,5

 Live At Union Chapel (Ep, 2010)

5

 Christmas (Ep, 2010)

6

 Beneath The Snow And Streetlights (comp.) (2015)

4

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