Greg Lake

Greg Lake

Il cantastorie del progressive

intervista di Matteo Meda
Voce, bassista e (quasi segretamente) produttore dell'epocale "In The Court Of The Crimson King" prima, mente e cantastorie negli Emerson Lake & Palmer poi. In pochi, probabilmente, pensando ai grandi protagonisti del progressive-rock, arriverebbero immediatamente al nome di Greg Lake. Eppure, a produrre il primo grande manifesto del prog tutto fu proprio lui. La voce nell'indimenticabile "21 Century Schizoid Man" era la sua. E se gli ELP sono riusciti a raggiungere un successo insperato anche al dì fuori della cerchia degli appassionati, lo devono soprattutto a quelle ballate acustiche ("Lucky Man" prima, "From The Beginning" poi) che portano la sua firma. A più di quarant'anni dal suo debutto con Fripp & co., Lake ha intrapreso un tour con la formula "An Intimate Night", seguendo le orme dell'ex compagno Keith Emerson. Un'occasione imperdibile per il pubblico storico e i nuovi appassionati di riassaporare le atmosfere di un'epopea storica, e di dialogare con un'autentica istituzione della musica rock tutta. In occasione di una delle date italiane, siamo riusciti a intervistarlo: ecco quel che ne è uscito.

Come mai hai deciso di tornare in tour così tanto tempo dopo l'ultima volta da solo?
Ho deciso di riprendere il tour perchè avevo l'urgenza di dire qualcosa, possibilmente rimettendomi in gioco. Poi a questo aggiungi che l'amico italiano Max Marchini ha appena scritto un libro su di me, e il prossimo marzo uscirà la mia autobiografia. Insomma, è un periodo di profonda riflessione, di ricordi e di ripensamenti: volevo così portare dal vivo un pezzo importante della mia vita, se non il più importante, quello delle canzoni che mi hanno segnato e che sicuramente hanno segnato anche il pubblico. E' nata così l'idea del tour, che in Italia ha avuto un clamoroso successo, ma che anche in America e Gran Bretagna è andato benissimo.

Il progetto "An Intimate Night" non è certo un'esperienza nuova per te, visto che hai accompagnato il tuo ex-compagno Keith Emerson due anni fa in un tour con la medesima fisionomia. Lo vedi come un nuovo modo di considerare il concerto, di interagire e approcciarti al pubblico?
E' una vera e propria nuova dimensione per me: è vero che sono autore di canzoni, ma mi mancava qualcosa di assolutamente solitario, da condividere solo con il pubblico. Eccomi qui sul palco, con basso, chitarre, tastiera, sottofondo e voi che mi ascoltate! Ho molta voglia di raccontare come nacquero certe canzoni, quali furono i brani che più mi segnarono da ragazzo: insomma, una riflessione sul passato, sperando che possa essere l'inizio di un viaggio futuro.

Come sta andando il tour? Ne sei soddisfatto?
Sono molto soddisfatto, è stato davvero eccezionale! Pur avendo una lunga esperienza, devo confessarti che non è facile tenere il palco da solo, anche se le canzoni mi aiutano poiché sono pezzi della mia vita. Il pubblico nordamericano e i miei connazionali mi hanno riconosciuto un entusiasmante apprezzamento, voi italiani avete confermato il vostro amore con qualcosa in più: una grande passione. Domani sera ci sarà la mia ultima serata italiana a Firenze, le cinque precedenti sono state memorabili: porterò nel mio cuore per sempre questa parte italiana di tour. Ho letto che OndaRock è una grande webzine, ne approfitto per ringraziare tutti gli amici che hanno avuto la pazienza di ascoltarmi, di venire nel backstage per foto e autografi: è stato magnifico!

Ho notato che la scaletta del tour è piena di brani dei King Crimson e degli Emerson, Lake & Palmer, mentre non c'è quasi niente dei tuoi lavori solisti. Come mai hai optato per questa selezione?
E' vero, ho voluto prediligere i momenti di gruppo e riviverli da solo, è stata una piccola sfida,
anche se due brani ("C'est La Vie" e "Lend Your Love Me Tonight") provengono da "Works Vol. 1", disco di cui ci eravamo spartiti le facciate: quei brani erano miei al cento per cento. Quello non era un periodo particolarmente felice per il rock, si stava diffondendo lo spirito punk molto primitivo, e io provai a lanciarmi con delle rock ballad scritte assieme a Pete Sinfield: come vedi adoro mettermi in gioco da sempre!

Com'è suonare di nuovo quelle canzoni a distanza di più di quarant'anni da quando sono state scritte?
La canzone è un'arte speciale, peculiare, che sfida da sempre il tempo. A tal punto che nella scaletta c'è anche una cover di "Heartbreak Hotel" di Elvis Presley, che è del 1956, quindi molto più vecchia delle mie! Però un artista deve sempre offrire la propria interpretazione, sia fedelissima all'originale, sia diversa e coraggiosa. Io cerco di stare nel mezzo: su una mano cerco di non stravolgere, sull'altra do la mia versione. Da quello che vedo durante i concerti, questa scelta piace molto!

Che ricordi conservi di quelle esperienze?
Ricordo sempre esperienze piacevoli, a volte più difficili perchè spesso la convivenza nei gruppi è complessa, soprattutto quando le personalità sono molto forti come Emerson, Lake & Palmer. Però ogni canzone è un pezzo di storia, mia personale e universale. Forse il songwriter ha questa magica capacità: catturare il tempo e viaggiare con la sua voce, la sua chitarra e le note che la gente ama a distanza di tanti anni.

Al giorno d'oggi ci sono un sacco di band che cercano in tutti i modi di riesumare il prog, riproporre le sue atmosfere, e molte altre che pur affrontando generi diversi mostrano di averne subito fortemente l'influenza... Cosa pensi del prog nel 2012?
Spesso mi si attribuisce la paternità del prog, anche se più di una volta ho detto (e ne sono ancora convinto) che il suo vero inizio è "Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band" dei Beatles. Io c'ero in due momenti importanti, quando esplosero i King Crimson prima e gli Emerson Lake & Palmer poi, quando la nostra ricerca di originalità e coraggio fu premiata dal pubblico e sostenuta dalle label. Oggi quel poco che resta delle label sostiene solo musica rassicurante e familiare, e i gruppi pur di avere spazio cercano di restare fedeli a quelle sonorità, è un peccato perché in circolazione ci sono musicisti preparatissimi che avrebbero bisogno di un po' di audacia in più. Il promoter e l'ufficio stampa italiani che hanno magnificamente sostenuto questo tour mi hanno mostrato tanta buona musica italiana, molti musicisti mi hanno regalato i loro dischi (una band anche dei vinili!), vedo che c'è fermento positivo ma invito a maggior coraggio, anche se è difficile.

Che musica ascolti oggi? Hai qualche gruppo o artista preferito fra quelli "contemporanei"?
Ascolto moltissima musica, vecchia e nuova, anche perché non mi dispiacerebbe impegnarmi nelle vesti di talent scout e produttore. Ma quando cerco qualcosa di importante che possa muovermi e guidarmi, non riesco a non andare al passato. Penso subito ai Beatles: quanta magia c'è nella loro musica!

Che rapporto hai con l'Italia? Ti piace suonare qui?
L'Italia per me ha un sapore speciale! A Piacenza abbiamo svolto la conferenza stampa nella sala dei Teatini e il concerto nel Teatro Municipale: magnifico! Quanta arte, quanta spiritualità, anche se molti mi raccontano che siete in difficoltà per motivi politici e sociali. Ciò nonostante, siete stati eccellenti nel preservare la vostra storia. Dai tempi di Emerson, Lake & Palmer, con i primi concerti nel 1971, il pubblico italiano è stato sempre molto affezionato, e anche questa volta ho ottenuto una risposta fantastica!

Fotografie a cura di Franz Soprani
Discografia
 KING CRIMSON
  
In The Court Of The Crimson King (Atlantic, 1969)
In The Wake Of Poseidon (Island, 1970)
  
 EMERSON, LAKE & PALMER
  
Emerson Lake & Palmer (Rhino, 1970)
Tarkus (Rhino, 1971)
Pictures At An Exhibition (live, Rhino, 1971)
Trilogy (Rhino, 1972)
Brain Salad Surgery (Atlantic, 1973)
Welcome Back My Friends To The Show That Never Ends (live, Sanctuary, 1974)
 Works Vol. 1 (Rhino, 1977)
 Works Vol. 2 (Rhino, 1977)
 Love Beach (Rhino, 1978)
 In Concert (live, Atlantic, 1979)
 The Atlantic Years (Atlantic, 1992)
 The Best Of ELP (anthology, Rhino, 1980)
 Black Moon (Rhino, 1991)
 Live At The Royal Albert Hall (live, Victory Music, 1993)
 The Return Of The Manticore (Rhino, 1993)
 I Believe In Father Christmas (Rhino, 1993)
 In The Hot Seat (Victor, 1993)
 Then And Now (live, Eagle Entertainment, 1998)
  
 EMERSON, LAKE & POWELL
  
 Emerson, Lake & Powell (Polydor, 1986)
  
 GREG LAKE
  
 Greg Lake (Chrysalis, 1981)
 Manoeuvres (Chrysalis, 1983)
 King Biscuit Flower Hour Presents Greg Lake in Concert (live, King Biscuit Entertainment, 1985)
 Greg Lake (antologia, Classic Studio T, 2007)
Songs Of A Lifetime (Manticore/Esoteric, 2013)
pietra miliare di OndaRock
disco consigliato da OndaRock

Video

Lucky Man
(Emerson, Lake & Palmer, live, 1978)

C'est la vie
(Emerson, Lake & Palmer, live, 1978)

All I Want Is You
(Emerson, Lake & Palmer, live, 1978)

From The Beginning
(live, 2005)

I Believe In Father Christmas
(live, 2005)

Farewell To Arms
(live, 2005)

Footprints In The Snow
(live, 2005)

Love You Too Much
(live, 2005)

Sáwol
(videoclip, da Divinian, 2012)

Greg Lake su OndaRock
Recensioni

GREG LAKE

Songs Of A Lifetime

(2013 - Manticore / Esoteric)
Le canzoni di una vita del cantastorie progressive

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