Natural Snow Buildings

Natural Snow Buildings

L'eterna danza del Sole e della Luna

intervista di Michele Palozzo

Lo scorso 30 giugno il pubblico di Milano ha avuto il privilegio di assistere alla prima data italiana del prolifico duo francese Natural Snow Buildings allo Spazio O'. Fari illuminanti del cosiddetto drone-folk contemporaneo, Mehdi Ameziane e Solange Gularte mi hanno raccontato la loro vicenda artistica e le loro prospettive future.

Ho aspettato diversi anni per vedervi dal vivo... Mi pare che questa sia la prima volta che suonate in Italia, giusto? Vi è piaciuta Milano e il concerto allo Spazio O'?
Sì, è la nostra prima volta in Italia. E sì, ci è piaciuto molto suonare allo O': lo spazio è fantastico, vasto e bianco. Abbiamo suonato nella semi-oscurità, una cosa che ci piace molto fare, e il suono era favoloso, non riusciamo a immaginare condizioni migliori per esibirci. Siamo stupiti che si sia presentata così tanta gente...

Parliamo un po' della storia dei Natural Snow Buildings. Come e quando vi siete conosciuti e avete cominciato a fare musica insieme?
Ci siamo conosciuti nella biblioteca universitaria del campus dove studiavamo nel 1997, perciò il nostro incontro è stato piuttosto casuale. Abbiamo avviato i NSB circa un anno dopo.

NSB è stata la vostra prima esperienza musicale? E da dove proviene il nome della band?
Abbiamo avuto qualche esperienza qua e là, niente di consequenziale. NSB fu la nostra prima vera band. Il nome è una libera associazione di idee che ha acquisito molti significati nel corso degli anni.

Spesso ci si riferisce alla vostra musica come, fondamentalmente, drone music, nei primi tempi con una combinazione di elementi folk-psichedelici e ora (credo) con una maggiore influenza space. Questi sono solo tentativi sommari per includervi in qualche genere, ma non è facile definire una forma musicale così unica come la vostra. Perciò mi piacerebbe sentire la vostra personale definizione di essa, ciò che questa musica significa per voi come duo.
Per la maggior parte del tempo non ci sentiamo correlati a un genere... È sempre imbarazzante quando qualcuno ti chiede che tipo di musica suoni. Come descriveremmo la nostra musica a qualcuno che non l'ha mai ascoltata? Beh, c'è la chitarra per gran parte di essa, ma c'è anche ogni tipo di stumenti, a volte c'è la voce... È in parte improvvisata, c'è rumore e un bordone sullo sfondo, è melodica... Capisci cosa intendo? No? Ok allora, stiamo facendo una sorta di musica folk sperimentale... e questo solo per sbarazzarsi della domanda.

Avete (avuto) qualche particolare influenza – gruppi o compositori che vi hanno portato a iniziare il vostro viaggio musicale?
Sì, molti. Ascoltare musica, scoprire cose nuove occupa gran parte della nostra vita, perciò puoi immaginare il numero di musicisti che hanno un grande ruolo nella costruzione del nostro ethos musicale. La lista potrebbe andare avanti per pagine e pagine (da Kath Bloom e Loren Mazzacane Connors a Tarentel, Neil Young, Six Organs Of Admittance, Charalambides, Alice Coltrane, Stars Of The Lid, le colonne sonore, musica da ogni parte del mondo), ce ne sono così tanti... Noi crediamo che qualunque cosa tu ascolti, in qualunque modo lo assimili, avrà un impatto (positivo o negativo) su ciò che suoni.

Che musica ascoltate solitamente, al giorno d'oggi?
Cosa stiamo ascoltando in questo periodo: Wolvserpent, Horseback, Krzysztof Komeda, Fabio Frizzi, The Haxan Cloak, Deux Filles, Swans, Mamiffer, Eat Skull, Angel Olsen, qualunque cosa della Los Angeles Free Music Society, Joanna Gruesome, Jessica Pratt...

Avete pubblicato un gran numero di Cd-r e cassette, specialmente dalla metà degli anni Duemila. La maggior parte di essi è stata rilasciata in edizioni numerate che sono sparite molto in fretta nelle mani di pochi fan e collezionisti – alcuni di essi solo per approfittare della loro rarità e rivenderli online a prezzi molto alti. Siete consapevoli della vostra fanbase (piuttosto ampia) e del suo desiderio di possedere una copia dei vostri album principali?
La nostra fanbase è un'astrazione per noi, principalmente a causa del fatto che facciamo musica in quello che noi chiamiamo un “vuoto sociale”. Siamo solitari per scelta, di modo che i fan non facciano parte dell'equazione quando stiamo creando. E sebbene siamo molto contenti (e commossi dalle loro reazioni) quando abbiamo l'occasione di incontrare davvero persone a cui piace la nostra musica (benché ci spaventi un po'...), non siamo ossessionati dai fan e dai loro desideri quando facciamo musica. Sarà un paradosso, ma ciò è abbastanza chiaro nella nostra testa...
E a proposito della rarità, ci piace l'idea che le cose si esauriscano: non puoi aspettarti di restare qui per sempre, e ciò si applica a tutto. Ora, noi non possiamo fare nulla riguardo al mercato delle nostre pubblicazioni, ma inondare il mondo di copie indesiderate non sarebbe una soluzione, la sovrapproduzione non è sicuramente la miglior risposta alla scarsità.

C'è dunque una specifica scelta (magari ideologica) dietro queste edizioni limitate? O è soltanto perché non c'è abbastanza interesse a pubblicarle da parte delle etichette discografiche?
Sì, possiamo dire che c'è un qualche tipo di etica del contenimento dietro la volontà di non inondare il mondo con la nostra musica. Siamo solo ombre in questo mondo, e siamo abbastanza tendenti all'idea che a un certo punto nel futuro torneremo sicuramente a pubblicare cose in piccole quantità nella nostra camera da letto.

Di recente avete ripubblicato alcune (stupende) cose con la Ba Da Bing Records. Qual è il vostro rapporto con questa etichetta? Esiste la possibilità di una ristampa per “The Dance Of The Moon And The Sun” – probabilmente il vostro lavoro più apprezzato – in un futuro prossimo?
L'etichetta ci ha contattati forse un paio d'anni fa. Abbiamo scambiato e-mail con Ben Goldberg di Ba Da Bing per circa un anno prima di pubblicare effettivamente qualcosa sulla sua etichetta. È buffo, perché avevamo pensato alla sua etichetta al tempo in cui terminammo “The Dance Of The Moon And The Sun” nel 2005 circa (eravamo grandi fan dei 1 Mile North), ma ci siamo trattenuti perché pensavamo che Ba Da Bing fosse troppo grande per noi. Ora è la nostra etichetta scelta.
Il nostro prossimo disco uscirà con loro e sì, stiamo discutendo di una ristampa congiunta di “The Dance Of The Moon And The Sun” con Ba Da Bing e Students Of Decay.

Di solito i vostri album sono accompagnati dai grandiosi artwork a opera di Solange. Hai studiato disegno o sei autodidatta? Qual è la tua ispirazione per queste illustrazioni e, per esempio, il libretto a fumetti per “Shadow Kingdom”?
Solange: Sono autodidatta, non ho mai preso lezioni d'arte nella mia vita. L'idea principale per il fumetto di “Shadow Kingdom” viene dagli scritti di Agnes Murgoci: era un'etnologa/folklorista che lavorò sul campo nell'Europa centrale (principalmente in Romania) negli anni 30 e si interessò delle tradizioni vampiresche.

Conoscete e/o apprezzate qualche altro progetto underground assimilabile al vostro? Per esempio Big Blood, Super Minerals (un box della Peasant Magik del 2010 conteneva alcune tracce dei NSB assieme alle loro), Cerberus Shoal, Vibracathedral Orchestra, Fursaxa, Jüppala Kääpiö...
Sì, amiamo i Big Blood e Vibracathedral Orchestra, e Fursaxa è sicuramente una grande influenza (a proposito, dov'è finita?). Dovremmo avere qualcosa dei Super Minerals da qualche parte, a casa...

Sareste interessati a lavorare con qualche altro musicista, cooperando per un nuovo album (diverso da uno split record)?
Attualmente stiamo lavorando ad alcune tracce con Ben Nash, dovrebbero uscire entro l'anno.

Recentemente la vostra produzione è rallentata un po', e i vostri ultimi due album come NSB sono stati venduti quasi esclusivamente ai vostri concerti. Quali sono i piani per il futuro?
Abbiamo rallentato la pubblicazione ma stiamo ancora registrando musica, quindi... aspettatevi qualche nuovo album presto su Ba Da Bing.

E per quanto riguarda i vostri progetti paralleli come Isengrind (Solange) e TwinSisterMoon (Mehdi)? Avete nuovi sviluppi o progetti in mente?
Mehdi: È altamente probabile che l'ultimo album di TSM ad oggi (“Bogyrealm Vessels”) sarà l'ultimo. Sono piuttosto contento dell'intera discografia a nome TSM, ha un suo senso, una specie di insieme che non vorrei rovinare pubblicando un altro album. Ho qualche materiale inedito che forse, un giorno, metterei su cassetta, ma penso sia ora di esiliare TSM nel limbo...
Solange: Ho appena pubblicato una nuova cassetta di Isengrind su Was Ist Das.

Discografia
 NATURAL SNOW BUILDINGS
 
   
 Two Sides Of A Horse (2001)
 
 Ghost Folks (2002) 
 The Winter Ray (2004) 
The Dance Of The Moon And The Sun (2006) 
Night Coercion Into The Company Of Witches (2008) 
 I Dream Of Drone (5 x Cd-r Box, 2008) 
 Tracks On The Bloody Snow (2008)

 

 Between The Real And The Shadow (2008) 
 The Wheel Of Sharp Daggers (2008)

 

 Sung To The North (2008)

 

 Slayer Of The King Of Hell (2008) 
 The Moonraiser (Ep, 2008) 
 The Sundowner (Ep, 2008) 
 Laurie Bird (2008) 
Shadow Kingdom (2009) 
 Daughter Of Darkness (5 x Cass, 2009) 
 Daughter Of Darkness V (2009) 
The Centauri Agent (2010) 
 Waves Of The Random Sea (2011) 
 Chants Of Niflheim (2011) 
 Live Sheffield & London 2012 (2012) 
 Beyond The Veil (2012) 
 Monsters/Depths (7" Single, 2012) 
The Night Country (2014) 
 Terror's Horns (2015) 
 The Ladder (2015) 
 Aldebaran (2016) 
   
 ISENGRIND 
   
 Golestan (2007) 
 Modlitewnik (2010) 
 Night Of Raining Fire (2012) 
 Underflesh (2014) 
   
 TWINSISTERMOON 
   
 When Stars Glide Through Solid (2007) 
 Levels And Crossings (2008) 
 Rivers Of Blood Ending In The Sun (Ep, 2008) 
The Hollow Mountain (2009) 
 Bride Of The Spirits (7", 2009) 
 Then Fell The Ashes... (2010) 
 Bogyrealm Vessels (2012) 
   
 NATURAL SNOW BUILDINGS/ ISENGRIND/ TWINSISTERMOON 
   
The Snowbringer Cult (2008) 
pietra miliare di OndaRock
disco consigliato da OndaRock

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