Pains Of Being Pure At Heart

Pains Of Being Pure At Heart

Pop per puri di cuore

intervista di Paolo Agnoletto

I Pains of Being Pure At Heart, al di là del nome, che una volta sentito non si scorda più, sono una delle realtà più interessanti nel panorama dell'indie mondiale. Dopo l'uscita di due Ep e di un album, tutti di buon livello, sono in fase di registrazione del secondo disco. Abbiamo raggiunto via mail il cantante e leader della band, Kip Berman, che ci ha rilasciato in esclusiva quest'intervista.


La prima domanda che ti rivolgo riguarda il nome del vostro gruppo, che io trovo bellissimo. Penso che sia davvero originale e attiri subito l'attenzione. Quanto al significato, a me fa venire in mente il fatto che i "puri di cuore" e le persone più sensibili siano destinati a essere sfortunati in amore e a soffrire molto e più degli altri. Che ne pensi?

Il nome è preso da una fiaba scritta da un mio vecchio amico. Sembrava semplicemente la frase perfetta per il nostro gruppo la prima volta che l'ho sentita. Riguardo a quanto affermi sul fatto che i "puri di cuore" siano destinati a soffrire più degli altri, sinceramente non so proprio cosa dirti. Come dice spesso la nosta tastierista, Peggy, siamo semplicemente una onesta e pura pop band, ma penso che sia proprio il nostro spirito sincero a far sì che molti ci ascoltino e ci seguano.


A proposito del vostro elemento femminile, è vero che avete suonato il vostro primo show alla sua festa di compleanno? Lei era già nei Pains Of Being Pure At Heart?

E' vero che il nostro primo show si è tenuto alla festa di compleanno di Peggy, e lei faceva già parte della band. Era Kurt che non c'era ancora, infatti avevamo un iPod che suonava le parti della batteria. Devo dire che lui è decisamente meglio dell'iPod.


Parlando delle vostre influenze, è noto il vostro amore per gruppi come i Pastels. Infatti molti giornalisti associano la vostra musica, oltre a quella di Jesus & Mary Chain e My Bloody Valentine, a quella dell'indie-pop denominato C86, per via della cassetta che in quell'anno la redazione dell'NME, per rilanciare il rock che stava perdendo terreno nei confronti dell'hip-hop, diede a disposizione dei suoi lettori e all'interno della quale c'erano in maggioranza gruppi indie con un sound chitarristico allo stesso tempo dolce e rumoroso. A me fate anche venire in mente in alcuni pezzi come "Stay Alive" e "A Teenager in Love" i Belle & Sebastian nelle parti vocali e nel sound i Cranberries, le Lush e i Sixpence None The Richer, insomma tutte quelle pop band piacevolmente malinconiche degli anni 90. Tu cosa dici a riguardo?

Sono lusingato: quelle che citi sono tutti grandi complessi. Pensa che l'altro giorno, mentre stavamo registrando un nuovo pezzo, continuavamo a dirci: "Abbiamo bisogno di suonare più come i Sixpence None The Richer!".


Mi piace molto la copertina del vostro album, con la foto dei volti di due belle ragazze sorridenti in bianco nero, al contempo semplice e stimolante, che fa lavorare l'immaginazione. Chi sono e chi ha deciso di metterle?

Le ragazze sono Kendra Rutledge e la sua amica Parry. La prima delle due è la nostra fotografa di fiducia, e abbiamo usato molto del suo lavoro nel nostro ultimo Ep, "Higher Than The Stars", ma anche per il merchandising, dalle magliette sino ad arrivare ai bottoni. Kendra ha un grande talento e le sue idee vanno a meraviglia con la nostra musica. Per quel che riguarda la scelta della cover, sono stato io a decidere, ma tutti quanti all'interno della band erano d'accordo con me.


Le vostre canzoni che preferisco sono "The Tenure Itch" e "Higher Than The Stars", mentre "This Love Is Fuckin Right" è bella ma mi piace di più in una versione più soft che ho ascoltato su Internet. Chi è il principale responsabile del sound del gruppo e più in generale dei brani?

Io scrivo i pezzi, ma il modo in cui escono fuori alla fine dipende dalla creatività e dagli input di tutti. E' come se io iniziassi a disegnare un contorno, e poi con tutti gli altri colorassimo le diverse parti prima di ottenere il disegno finale. Le canzoni farebbero abbastanza schifo, se fosse solo per me. L'unica parte di cui mi occupo integralmente io è la composizione delle liriche. Per quanto concerne "This Love is Fucking Right", intendi la differenza tra la versione su album e quella dell'Ep? Quest'ultima è stata registrata con una drum machine, e tutti i cambiamenti provengono dal fatto che alla batteria c'era un essere umano. Sono d'accordo con te, quella su disco è più debole dell'altra, e ciò mi dà fastidio, perché avrebbe veramente potuto essere uno degli highlight dell'album.


Pains Of Being Pure At Heart - Kip BermanSecondo te, Kip, dove dovrebbero essere collocate le canzoni migliori all'interno di un disco?

La seconda, la terza e la settima sono singoli, e anche le canzoni che vorresti che la gente ricordasse. Non c'è niente di meglio che ascoltare le prime quattro tracce dell'album e innamorarsi istantaneamente. Il primo e l'ultimo brano sono creati appositamente per trovarsi in quella posizione, quindi risentono di ciò. La traccia numero cinque è l'ultima prima della fine della prima parte dell'album e secondo me deve essere più corta e dark. Quella seguente, la sesta, introduce la seconda parte del disco, mentre l'ottava e la nona devono essere qualitativamente di livello molto alto, in una maniera che io definisco tipica "da tramonto", come "Black Star" in "The Bends" o "The Informers", brano presente in "Love At Absolute Zero" dei My Favorite. Questi pezzi sono davvero forti, anche se suonano come delle canzoni tristi "da ultimi giorni". Non ti accorgi perfino di quanto sono belli perché l'esperienza del disco si sta per chiudere. Ti posso dire comunque che i nostri album avranno solo dieci canzoni, perché con opere più lunghe si ha sempre la sensazione che siano presenti brani nient'affatto necessari. Odierei se qualcuno definisse troppo lungo un nostro Lp. Non c'è nulla di sbagliato nell'epicità, ma gli album doppi sono di solito orrendi e dovrebbero essere illegali. "Mellon Collie and the Infinite Sadness" degli Smashing Pumpkins avrebbe potuto essere perfino più bello di "Siamese Dream" se non fosse stato diluito in 28 tracce. Detto questo, ci sono delle eccezioni: "Dog Man Star" degli Suede è uno dei miei Lp preferiti di tutti i tempi, nonostante tutte le canzoni siano intorno ai sette minuti e siano collegate a una sensazione di amore finito male o addirittura tragico. Quel disco mi tocca nel profondo come nessun altro.


Perché avete deciso di incidere subito un Ep invece di lavorare immediatamente a un nuovo album?

Beh, il nostro Lp è venuto fuori nel 2009, ma avevamo diverse canzoni nuove che avevamo intenzione di suonare dal vivo e che volevamo anche rendere disponibili nella versione studio. Inoltre l'idea di Ep ci piaceva molto perché ci consente un grado maggiore di libertà: alcuni dei brani che abbiamo inserito non sarebbero potuti andare bene per il prossimo album, ma erano comunque belli e volevamo dare la possibilità alla gente di ascoltarli senza tutto quel carico di aspettative che caratterizza l'uscita del secondo disco.


Ho letto che tra i vostri amici avete diversi colleghi inglesi e in particolare Peggy è dedita all'ascolto di molte band scozzesi. Quali sono le tue preferite: quelle più rock e famose come Franz Ferdinand, Glasvegas e View o altre?

Mi piacciono moltissimo i Franz Ferdinand, ma in generale preferisco gruppi come Pastels, Teenage Fan Club, Close Lobsters, The Wake, The Vaselines, Orange Juice e Belle & Sebastian. Credo che Peggy la pensi come me.


So che sei stato un grande fan dei Nirvana. Pensi che, se Kurt Cobain fosse ancora vivo e fossero tuttora insieme, farebbero ancora dischi di successo?

Probabilmente no. Ogni disco successivo verrebbe indicato come un ritorno alla forma dei tempi migliori, anche se ci sarebbe probabilmente solo qualche momento brillante, forse qualche copertina interessante, forse un album che suona incazzato e irriverente come qualcuno che ti alza il dito medio o magari al contrario un disco rock commerciale, che verrebbe suonato nelle radio al posto di 3 Doors Down e Papa Roach... chi lo sa! Però sarebbe stato comunque bello vedere cosa sarebbe successo. Prova ad ascoltare la canzone degli Indelicates "If Jeff Buckley Had Lived (Se Jeff Buckley fosse ancora vivo)" facendo attenzione alle parole (nel testo del brano si parla di un'ipotetica seconda prova debole e deludente e del "difficile terzo album").
Comunque mi piacerebbe molto che fosse ancora tra noi e se fosse così probabilmente Kurt direbbe "Non me ne frega proprio nulla se i videogiochi utilizzano la mia immagine!", che sarebbe condivisibile, soprattutto in contrapposizione a quella stupida riverenza che c'è ancora nei confronti di Jim Morrison e per tutte quelle rockstar che muoiono giovani. Se lui fosse ancora vivo, Courtney Love non controllerebbe la sua eredità, e probabilmente porterebbe i Wavves e i Yellow Fever in tour con la sua band! Al di là delle battute, credo che sia giusto andare avanti e non pensarci più. La gente ha bisogno di rendersi conto che i prossimi Nirvana stanno per suonare un concerto strabiliante la prossima settimana, e che le cose che stanno succedendo adesso non sono meno importanti ed eccezionali di quelle accadute in passato.


Sia Pitchfork (dando 8.4 al disco e 8.0 all'Ep seguente) che NME (8 pieno all'album che è stato inserito al quindicesimo posto nella classifica dei migliori dischi del 2009) vi hanno da sempre sostenuto. Chi vi piace di più?

Siamo veramente grati alla stampa per tutto il sostegno che abbiamo ricevuto fino a questo punto, è pazzesco se penso a tutte le persone che sono state dietro alla nostra band, e approfitto dell'occasione per ringraziare tutti. Tra le due scelgo Pitchfork, anche perché ha spinto molto il nostro disco e ci ha perfino invitato al loro palco in Spagna al Primavera Festival e al loro stesso festival in Chicago: entrambe queste esperienze sono state molto positive, e apprezziamo moltissimo l'aiuto che ci hanno dato.


A mio avviso Sensibile Soccer per Amiga è il miglior gioco di calcio mai esistito, nonostante gli omini piccoli e orrendi e nonostante io sia molto legato a Microprose Soccer per Commodore 64/128 e ora ad Iss Pro Evolution. Pensa che nella mia adolescenza ci giocavo anche tre/quattro ore consecutive e sono riuscito perfino a far vincere la Champions League alla mia squadra del cuore, il Cesena. Perché lo hai messo nei ringraziamenti?

Quando siamo venuti in Inghilterra per il nostro primo tour, nel febbraio del 2008, siamo rimasti dai nostri amici nel Manhattan Love Suicides e avevano quel gioco. Ci abbiamo giocato tantissimo, me ne sono davvero innamorato, anche se il calcio da noi, come ben sai, non è molto popolare. Abbiamo deciso di ringraziare Sensibile Soccer come simbolo e ricordo dell'amicizia con quei ragazzi e di quelle divertentissime giornate.


Avete in mente di ritornare a suonare in Italia?

Sì, ci piacerebbe tornare nel tuo paese e più in generale fare più date in Europa. L'ultima volta che siamo venuti abbiamo suonato insieme alle Vivian Girls (il 31 maggio a Ravenna e il 1 giugno a Milano, ndr) e ci siamo divertiti molto. Speriamo di venire la prossima volta anche in altre città e di poter vedere meglio l'Italia.

Discografia
 EP, SINGOLI, MINI 
   
 The Pains Of Being Pure At Heart Ep (Self Released, 2007)  
 This Love is Fucking Right (Cloudberry, 2007)  
 Everything With You (Slumberland, 2008)
 
 Young Adult Friction (Slumberland, 2009)
 
 Come Saturday (Slumberland, 2009) 
 Higher Than The Stars (Slumberland, 2009) 
 Say No To Love (Slumberland, 2010) 
 Heart In Your Heartbreak (Slumberland, 2010) 
 Hell (Painbow, 2015) 
   
 ALBUM 
   
The Pains Of Being Pure At Heart (Slumberland, 2009)

7,5

 Belong (Slumberland, 2011)7
Days Of Abandon (Yebo Music, 2014)7,5
pietra miliare di OndaRock
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