Pure Bathing Culture

Pure Bathing Culture

Tra spiritualitą e nostalgia

intervista di Riccardo Cavrioli

I Pure Bathing Culture, duo dream-pop americano, ha pubblicato da pochi giorni l'album d'esordio "Moon Tides", che siamo sicuri che conquisterà non pochi ascoltatori grazie al suo tocco magico. L'ascolto in anteprima ha fatto si che potessimo preparare alcune domande, che abbiamo mandato via mail a Daniel Hindman e alla sua compagna (nella vita e nel gruppo) Sarah Versprille.
Ecco le loro risposte...

Ciao ragazzi, come state? Da dove ci state scrivendo?
Ciao! Stiamo molto bene! Ti stiamo scrivendo da Portland, OR.

Comincerei con una semplice domanda un po' scontata: qual è il significato del vostro nome?
Il fratello di Dan stava studiando all'estero, in Svizzera, per un master in architettura. Ha raccontato a Dan un'esperienza che aveva avuto là, alle Therme Vals Spa. Aveva trascorso una giornata alle terme in varie piscine e l'ultima parte della giornata era chiamata "Bathing Culture Pure" (tradotto dal tedesco). Quest'ultima parte includeva il passaggio tra diverse piscine in un completo silenzio. Ci siamo così ispirati alla spiritualità e l'estetica della "cultura del bagno" in generale e dei luoghi in cui questa si realizza. Il nome poi per noi significa anche qualcosa in più che questa semplice spiegazione, naturalmente, ma è un po' difficile da descrivere.

Pochi giorni alla pubblicazione del vostro album di debutto: potete descriverci come vi sentite adesso?
Siamo davvero entusiasti di pubblicare finalmente il disco e anche di poter fare un tour e suonare live la nostra musica.

Dall'Ep a questo album, avete cambiato il modo di comporre la vostra musica?
Non proprio. L'Ep e l'album sono veramente parte della stessa "era concettuale". Il prossimo disco invece sarà diverso: sicuramente l'inizio di qualcosa di nuovo.

Quanto è importante il contributo di Richard Swift?
In mezzo alle tante cose positive che Richard ha portato al disco, per trovare quella che probabilmente è la più significativa per noi bisogna guardare un po' indietro al processo di scrittura. Richard è stata la persona sempre pronta a dirci che cosa era giusto fare musicalmente, cosa che a volte sarebbe potuta essere un po' strana o imbarazzante per noi, ma in realtà è stato ok e una cosa molto valida ed era veramente quello che ci serviva. Può sembrare semplicistico, ma è stato incredibilmente importante e stimolante per noi, attraverso il processo di scrittura e registrazione, e credo sia il segnale di come la sua intuizione sia stata felice.

Avete suonato tutti gli strumenti da solo o ci sono stati amici e collaboratori che vi hanno aiutato?
No, abbiamo suonato tutto da soli.

Immagino che il passaggio da NY a Portland abbia influenzato la vostra vita, ma anche la musica. Sbaglio? Da dove prendete l'ispirazione per la vostra musica?
E' vero. Ci siamo ritrovati con molto più spazio e tempo per lavorare e per essere creativi qui a Portland. L'ispirazione viene da un sacco di idee: le relazioni personali con la famiglia e gli amici, la natura e il nostro ambiente, il misticismo, lo zodiaco, la spiritualità...

La ricetta della vostra musica potrebbe essere sintetizzata in una mix di nostalgia anni 80, synth-pop, melodie pop e spiritualità e umanità?
Sembra una definizione esatta per noi!

Siete d'accordo con me che nuovi dettagli emergono dopo ogni ascolto?
Grazie! Speriamo veramente che le nostre canzoni abbiano questa qualità.

"Pendolum" come singolo è stato un'ottima scelta: un perfetto biglietto da visita!
Ti ringraziamo molto! Pensa che questa è stata proprio la prima canzone che abbiamo scritto e registrato per il nostro disco.

Sono innamorato di "Twins": è decisamente pop, ma c'è qualcosa che mi infonde malinconia.
Grazie ancora, tanto. Il messaggio della canzone riguarda il desiderio di trascendere o trasformarsi, per essere con la persona che ami o semplicemente per essere dove devi essere o, ancora, per essere quello che è necessario tu sia per raggiungere il tuo pieno potenziale. Una storia che illustra questo in un modo davvero meraviglioso e stimolante quello che ti ho detto è la storia di Castore e Polluce, fratelli gemelli nella mitologia, trasformati nella costellazione dei Gemelli al fine di stare insieme per sempre.

Nell'ultima canzone dell'album, la voce di Sarah è davvero angelica: è stato un brano difficile da cantare?
Grazie! Guarda, ti confesso che in realtà è stata una delle canzoni più divertenti da cantare.

Grazie ancora per questa intervista. Ho letto che vi piace molto Phil Collins, quindi vorrei chiedervi quale brano di Phil Collins può essere la sigla finale di questa intervista.
Grazie a te! Sceglieremo una canzone dei Genesis con Phil che canta, ovvero "Follow You Follow Me".

Discografia
 Pure Bathing Culture (Ep, Memphis Industries, 2012) 
 Moon Tides (Memphis Industries, 2013) 
pietra miliare di OndaRock
disco consigliato da OndaRock

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