Ramones

Ramones

Alle radici del punk

intervista di Francesco Paolo Ferrotti

Incontro Marky Ramone durante una torrida serata palermitana, nel backstage del “Beers and Bones Festival”, unica tappa nel sud Italia del suo tour internazionale 2007. 
In attesa di incontrarlo, avverto un certo nervosismo: ho preparato l’intervista nel giro di un'ora e so che il tempo a disposizione è limitato, perché a breve Marky è atteso sul palco. Dopo aver ottenuto l’accesso al backstage, sono invitato a sedere su una comoda poltrona alla destra del batterista, circondato da una decina di persone tra membri dei gruppi di spalla e componenti dello staff. Nel breve tempo di salutarlo e accendere il registratore, riesco appena ad inquadrare il mio illustre interlocutore: ha un'età indefinita che potrebbe essere collocata tra 35 e 50 anni, con un tatuaggio su ambe le spalle e una chioma troppo nera per essere vera. Sembra davvero un personaggio uscito da un fumetto… oppure da un gruppo come i Ramones!
Sulle prime, mi aspetto di fare una certa fatica a capire il suo “slang”, invece scopro che Marky parla in modo chiarissimo, con una calma che mi mette presto a mio agio e che in certi momenti sembra rivelare in lui persino una forma di timidezza. Quando gli chiedo se è la prima volta che visita la Sicilia, risponde di sì e mi dice che sono fortunato a vivere in un posto come questo. Per un attimo, ho l’impressione che ci troviamo in due luoghi diversi: io sento un caldo micidiale, Palermo è in quei giorni semi-deserta e deprimente, mentre Marky davanti a me continua a parlare elogiando il buon cibo, le belle donne e “l'atmosfera di festa”... forse questo è il mondo visto con gli occhi dei Ramones?
Comunque sia, il ghiaccio è presto rotto, e gli chiedo se possiamo parlare dei suoi trascorsi con il gruppo che ha cambiato il corso del rock: a questo punto, l'intervista comincia ad entrare nel vivo...
  

Raccontami un pò dei tuoi inizi... quando hai cominciato a suonare la batteria?
Ho cominciato a suonare all’età di otto anni, e ho registrato per la prima volta con un gruppo quando ne avevo sedici, ai tempi del liceo. Poi, cominciai a frequentare New York e lì c'erano già musicisti come i Ramones, Richard Hell, Blondie, Johnny Thunders, Jerry Nolan, Wayne County... entrai nel gruppo di Richard Hell e poi nel '78 nei Ramones, quando avevo 22 anni. Posso dire di esser cresciuto a New York, amando la musica.

Quale credi sia stato il primo gruppo “punk”? I Ramones o qualcun’altro prima?
I Ramones ne avevano il “sound” e la velocità: 1-2-3-4 e via... in ogni canzone c’era quel tipo di approccio. Iggy & The Stooges avevano alcune canzoni “punk” nel repertorio, ma non tutte lo erano… diciamo che avevano soltanto alcuni elementi del punk. I New York Dolls erano invece un gruppo glam con radici blues, personalmente non li ho mai considerati "punk". I Ramones furono davvero i primi a creare il “wall of sound” del punk. Poi, in Inghilterra imitarono quello che avevano fatto i Ramones e diedero vita alle loro band, a cominciare da Sex Pistols e Clash...

A quei tempi avevi la sensazione che Malcolm McLaren e i Sex Pistols avessero “rubato” qualcosa a voi americani?
In un certo senso sì: ereditarono il look di Richard Hell e si ispirarono ai Ramones. In particolare, Sid Vicious era nostro grande fan e stava sempre attento a quello che facevamo. Ma in fondo tutto ciò per me non è importante, la cosa importante è che si faccia buona musica.

Hai cominciato a suonare con i Ramones a partire dal quarto album, “Road To Ruin”: in quali canzoni senti maggiormente il tuo contributo alla musica del gruppo?
“I Wanna Be Sedated” e “I Just Want To Have Something To Do” in “Road To Ruin”… poi  “Rock'n'roll High School”, “Do You Remember Rock'n'roll Radio”, ”The KKK Took My Baby Away”, “Pet Semetary”... queste sono le canzoni in cui ho dato maggiormente il mio contributo, un bel pò di buone canzoni.  

Da quali musicisti ritieni che i Ramones siano stati influenzati maggiormente?
Ai tempi ci piacevano tante cose: la musica doo-wop degli anni 50 e tutti i primi rockers, Jerry Lee Lewis, Chuck Berry, Little Richard... poi ci piacevano i Kinks, i primi Who, i Beatles... i Beach Boys, Jan & Dean e la musica surf... e ovviamente buona parte della produzione di Mc5 e Iggy. Se metti tutto ciò insieme, il risultato sono i Ramones!  

Gran parte del pubblico li conosce solo per le canzoni “punk”, ma i Ramones avevano in repertorio anche ballate come “Questioningly”, “7-11”, “Bye Bye Baby”... da dove provengono?
Dai gruppi femminili dei tempi di Phil Spector... anche Phil Spector ha avuto una grande influenza sul nostro sound: lo ascoltavamo e lo amavamo quando eravamo ancora ragazzini, quindi i nostri brani più “soft” furono molto influenzati dalla sua musica.  

Come è stata la tua esperienza con Phil Spector durante la produzione di “End Of The Century”?
Ho amato lavorare con lui ed è diventato presto un grande amico mio e di Joey. Johnny e Dee Dee invece lo detestavano: a due Ramones piacque collaborare con lui, agli altri due nemmeno un pò. Con Phil sono ancora oggi in contatto, ci sentiamo spesso per telefono ed email.  

“Pleasant Dreams”: credo sia un album stupendo e molto sottovalutato. Cosa ne pensi?
Fu l'album "pop" dei Ramones. Io lo adoro, e oggi è molto più apprezzato dei tempi in cui uscì. A quei tempi, alcuni gruppi hardcore accusarono i Ramones di essere diventati troppo “soft” ... noi invece ritenemmo che “Pleasant Dreams” fosse un bell'album pop-punk: pieno di melodia, di belle armonie e belle voci. E’ tra i miei preferiti. Decisamente. 

Quali gruppi attuali credi che abbiano raccolto l'eredità dei Ramones?
Ovviamente non ci saranno mai altri Ramones, ma per fortuna ci sono molte band che ne hanno raccolto l'eredità, a cominciare da Green Day, Rancid, Queers. Poi, ci sono molti altri gruppi che sono stati influenzati dai Ramones ma che hanno sviluppato un loro stile peculiare.  

I Ramones furono solo un gruppo “punk” oppure il solo e unico gruppo “punk”?
I Ramones furono tutto e il contrario di tutto.  

Torniamo al presente… Stai lavorando su qualcosa di nuovo?
Sì, sono alle prese con un mio libro sulla scena punk di New York, a partire dal 1974 e aggiornato fino al presente. Insieme ad esso, uscirà anche un DVD con le interviste dei protagonisti; ma non se ne parlerà prima del 2008. Per il resto, conduco anche un programma radiofonico in America, solo di musica punk-rock, e qualche volta mi diverto anche a fare il Dj: metto tutta la musica che voglio ed è molto divertente. Per ora questo è abbastanza!  

Come ti senti nell'essere rimasto l'unico “Ramone”?...
Beh, è rimasto anche Tommy. Se invece intendi l'unico Ramone ancora attivo, allora sì, sono solo io... e sento di voler contribuire a mantenere sempre vivo lo spirito del gruppo. 

Come è noto, Marky è l'unico sopravvissuto alle calamità che in tempi recenti si sono abbattute sui Ramones, privandoci in soli quattro anni (2001-2004) dei tre membri principali: Joey, Dee Dee, Johnny. Oggi, Marky è anche l'unico vero depositario della tradizione musicale del gruppo (gli altri due componenti minori, Richie e C.J., non sono entrati nella Rock'n'Roll Hall Of Fame). Quando gli faccio quella domanda finale, sono un pò titubante... so di toccare un tasto molto sensibile e uso quasi un filo di voce. Marky mi ricorda subito che c'è ancora Tommy (in realtà, non suona più con i Ramones dal 1978 e non si fa più chiamare "Ramone"), forse per non sentirsi gravato di una responsabilità eccessiva. Poi però mi fa capire di esser consapevole che l'eredità del gruppo è rimasta nelle sue mani, affidata alle sue bacchette. Gli porgo una penna: mi scrive una simpatica dedica sulla nuova biografia italiana dei Ramones. Ci salutiamo cordialmente, con l'augurio di rivederlo presto dalle nostre parti... Marky, l' "ultimo dei Ramones".  

(Palermo, 24/07/2007)

Un ringraziamento a Ignazio Torres, Bizio Rizzo e allo staff del “Beers And Bones Festival” 2007.

Discografia
 RAMONES

 

  

 

Ramones (Sire, 1976)

7,5

 Leave Home (Sire, 1977)

6,5

Rocket To Russia (Sire, 1977)

8

Road To Ruin (Sire, 1978)

7

It's Alive (Sire, 1979)

8

 Rock 'n' Roll High School (Sire, 1979)

6

 End Of The Century (Sire, 1980)

7

Pleasant Dreams (Sire, 1981)

7,5

 Subterranean Jungle (Sire, 1983)

5

 Too Tough To Die (Sire, 1984)

6

 Animal Boy (Sire, 1986)

6,5

 Halfway To Sanity (Sire, 1987)

6,5

 Ramones Mania - antologia (Sire, 1988)

 

 Brain Drain (Sire, 1989)

5

 All The Stuff (And More) - vol.1 (Sire, 1990)

 

 All The Stuff (And More) - vol.2 (Sire, 1991)

 

 Loco Live (Chrysalis, 1992)

5

 Mondo Bizarro (Radioactive, 1992)

6,5

 Acid Eaters (Radioactive, 1993)

6

 Adios Amigos (Radioactive, 1995)

6

 Greatest Hits Live (Radioactive, 1996)

 

 We're Outta Here! - Live (Radioactive, 1997)

 

 Ramones Mania 2 - antologia (Radioactive, 1999)

 

 

Hey- Ho Let's Go! : The Anthology (Rhino, 1999)

 

 The Chrysalis Years Anthology (EMI, 2002)  
 Best of The Chrysalis Years (EMI, 2002)

 

 Loud, Fast, Ramones: Their Toughest Hits (Rhino, 2002) 
 Raw - DVD (2004) 
 Weird Tales Of The Ramones - antologia (Rhino, 2005) 
 

 

 
 JOEY RAMONE

 

  

 

Don't Worry About Me (Sanctuary, 2002)

7

 Christmas Spirit... In My House (Sanctuary, 2002) 
   
 DEE DEE RAMONE 
   
 Standing In The Spotlight (Sire, 1989) 
 What About Me (1993) 
 I Hate Freaks Like You (1994) 
 Zonked (1997) 
 Ain't Fun (1997) 
 Hop Around (2000) 
 Greatest & Latest (Eagle, 2000) 
 Bikini Bandits (2003) 
 Too Tough To Die Live (2003) 
   
 MARKY RAMONE  
   
 Marky Ramone & The Intruders (1996) 
 The Answer To Your Problems (1999) 
 No If's, And's Or But's! (2001) 
 Alive (2002) 
 Legends Bleed (2002) 
 

Start Of The Century (2006)

 
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