Remora

Remora

Amorevoli e sinceri drone

intervista di Andrea Vascellari

Brian John Mitchell è un uomo dalle molteplici sfaccettature. Ultimamente ha portato avanti la sua carriera di fumettista, ma dai più è probabilmente conosciuto come il titolare della Silber Records, che negli anni ha prodotto chicche come gli album di Alan "Low" Sparhawk, Mike "Lycia" VanPortfleet, e Lotte Kestner (alias Anna-Lynne Williams dei Trespassers William).
Ma Brian John Mitchell è soprattutto un musicista che con il suo progetto Remora continua a stupire gli ascoltatori fin dagli anni 90.
Ha cominciato come performer drone-ambient, ma con il passare del tempo ha suonato folk, dark-wave, synth-pop e industrial. Ha persino pubblicato un Ep di canzoni a cappella ("Songs I Sing") e un album che contiene 14 versioni della stessa canzone ("My Brother's Guns & Knives")!
Lo abbiamo contattato per parlare di tutti i suoi differenti progetti, compreso il collettivo Vlor (che vanta nel proprio organico gente come Rivulets, Jessica Bailiff, Mike VanPortfleet, Aarktica, Annelies Monsere e molti altri), e un bellissimo album con Andrew Weathers (figlio biologico di Mitchell, dato in affidamento alla nascita; i due si sono incontrati di nuovo quando Weathers, ormai adulto, ha voluto indagare sulle proprie origini, scoprendo con grande sorpresa che il padre era come lui un musicista drone-ambient).

Chitarre ambient, ritmi slowcore, punk apocalittico, suoni shoegaze: è difficile etichettare Remora. Se qualcuno chiedesse che cosa è esattamente Remora, cosa risponderesti?
"Pop post apocalittico" o "la band post-rock del sud che inaugura la festa" sono un paio delle definizioni che uso. Normalmente una spiegazione della mia musica non funziona granché, dato che mi sono lasciato trasportare abbastanza lontano da ciò che va di moda di questi tempi, concentrandomi solo sulla mia roba. Penso in ogni caso che le migliori band siano sempre difficili da incasellare, ma suppongo che potrebbe essere frustrante per le persone che amano i miei drone chitarristici e odiano la mia voce capire se sia il caso di comprare un mio album o no.

Preferiresti essere ricordato come un musicista, un gestore di una label o un autore di fumetti?
Preferirei che venga ricordata la mia opera piuttosto che la mia persona. Probabilmente la Silber morirà con me e verrà dimenticata, ma magari una mia storia o una mia canzone avranno la fortuna di raggiungere altre generazioni nello stesso modo in cui Leadbelly e Robert E. Howard sono venuti in contatto con me.

Swans e Low sono stati per te una grande ispirazione. Ho letto che gli Swans ti hanno insegnato a fare di più con più cose, e i Low a fare di più con meno: è una frase molto suggestiva, ce la spiegheresti meglio?
Ero un super-fan degli Swans da adolescente e li ho visti live un paio di volte prima dello scioglimento del 1996. Grazie a loro ho realizzato che avere un sacco di persone in una band che fanno più o meno le stesse cose rende il tutto super-intenso e pieno di energia. Ho scoperto i Low perché aprivano il concerto degli Swans e davvero non sapevo cosa pensare di loro fino a quando non ho sentito "Songs For A Dead Pilot". Lì la musica è molto rarefatta e permette di ascoltare bene ogni singolo dettaglio. Quindi sono un po' due facce opposte della medaglia, e mi piace pensare di avere delle cose nella mia discografia che vanno in entrambe le direzioni.

Quale dei tuoi album consiglieresti a chi non ti ha mai ascoltato?
Probabilmente "Scars Bring Hope" di Remora. Ma sono affezionato anche a "Mecha" e "The Heart That Kills". Di solito mi soddisfano di più le uscite più recenti. Inoltre mi piacciono parecchio gli album targati Vlor.

Quali sono le origini di Remora? Le prime cassette anni 90 sono ormai fuori catalogo; perché non le hai messe online, come hai fatto con "Amerse" o "Ambient Drones For One Guitar"?

Mi sono ritirato dall'università e ho comprato un quattro piste, un Midiverb II, un octave pedal, un 2 second looper, e questo era a grandi linee il set up per le prime composizioni. In precedenza ho avuto un altro paio di progetti (i Vlor originali, i My Glass Beside Yours e qualche altra cosa di cui non ricordo nemmeno il nome), e talvolta penso di rendere disponibile in download quella roba, ma in realtà preferisco lavorare su nuovo materiale. A volte penso di ri-registrare alcune canzoni di quelle cassette per una sorta di opera retrò. Non lo so, è difficile da dire. Diciamo che nessuno ha mai bussato alla mia porta per ascoltare quelle composizioni.

Nella prima metà del decennio 00, hai abbracciato folk ("The Alcohol Ep") e drone-pop ("Enamored"): perché ti sei trasformato da compositore ambient a cantautore? Questa trasformazione è stata difficile?
E' strano, ma non c'è sempre una direzione chiara in ciò che faccio. Inizio quasi sempre le mie canzoni con una chitarra acustica, o un'elettrica scollegata. Canzoni come "The One I've Been Waiting For" o "Nevada Smith" funzionano bene sia in acustico, sia come drone music, sia come pop-rock. Semplicemente mi sento fortunato qualunque cosa venga fuori.

Quando "Mecha" è stato pubblicato ero un po' sospettoso... Remora senza chitarra?! Invece questo mix di industrial e synth-pop è diventato il tuo album che preferisco! Come ha reagito il pubblico a "Mecha"?
Mi piace molto anche quel disco. Quando venne pubblicato alcune persone pensavano che fosse la mia opera migliore, e penso che avessero ragione. Ma non ho portato l'album in tour, e sono successe tante cose strane quando è uscito. Uno dei segreti su quell'album è che l'ho composto così perché la mia chitarra si era totalmente rotta e non potevo permettermi di farla riparare, quindi sono stato senza chitarra per mesi.

So che hai composto l'ultimo "The Heart That Kills" dopo la scomparsa di una nonna cui eri molto legato, quindi mi aspettavo una musica emotiva, appassionata, commovente. Invece quest'album è probabilmente il più minimale, è quasi non-music... Quei drone monotoni significano che hai tentato di mettere da parte ogni sentimento?
Mmm...non so se la cosa sia così profonda. Credo fossi semplicemente desideroso di annegare nel suono e diventare completamente insensibile.

Perché di recente hai deciso di pubblicare alcune cose con il tuo nome proprio e non come Remora?
Beh, l'album con mio figlio Andrew necessitava di avere i nostri nomi perché tratta di noi due. "Four And A Half" non lo sentivo né un album di Remora né di Small Life Form, e bisognava farlo pur uscire col nome di qualcuno...

L'album con tuo figlio Andrew Weathers è davvero ipnotico, e la storia dietro di esso è meravigliosa. Suppongo che tu ci abbia pensato molto...i gusti musicali si tramandano davvero nei geni? Cosa hai pensato quando hai scoperto che tuo figlio suonava la tua stessa musica?
Quel disco... Mi sono interrogato a lungo su di esso, perché penso che non sia professionale e preciso come le cose che in questo momento mi piace pubblicare. E' stato quasi un demo per me. Forse la voglia di fare musica è nel sangue. Ma quanto ai gusti musicali non ne sono così sicuro. Attualmente Andrew sta iniziando a suonare principalmente folk americano, ed è divertente pensare che ho passato una fase simile quando avevo la sua età...

In origine, i Vlor erano un duo chitarristico sperimentale con Russell Halasz. Poi, nel 2006, li hai riesumati come una sorta di supergruppo della Silber. Perché hai mantenuto quel nome?
In realtà i Vlor originali erano una band alternative formata al liceo con Russell e un paio di altri tizi. Poi qualche anno dopo l'abbiamo reso un duo. Nel 2005 stavo ripubblicando alcune vecchie uscite della Silber e sono rimasto sorpreso di quanto mi piacesse ancora la roba targata Vlor. A quel tempo non ero più in contatto con Russell, e ho deciso che avrei scritto alcune parti in quello stile per poi farle completare da altre persone. Semplicemente mi sembrava che le nuove composizioni fossero la continuazione naturale di quel progetto.

Ci saranno altre cose dei Vlor in futuro? Con quali musicisti sogni di collaborare?
Ho voglia di mettermi al lavoro sul nuovo Vlor. Ne ho parlato per anni, ma non ho ancora fatto niente con i demo che ho accumulato. Sono davvero soddisfatto di tutti coloro che sono stati coinvolti, e sarei felice di suonare di nuovo con quelle stesse persone. Sarebbe il massimo se Russell tornasse in una traccia o due. E continuo a sperare di avere Scotty Irving (Clang Quartet) alla batteria in una canzone.

Puoi descriverci con poche parole i tuoi altri side-project Small Life Form, Panthan e Butterfly Corpse?
Small Life Form sono organici paesaggi sonori ambient. Panthan è un progetto di colonne sonore realizzato nel 2008 da me e Nic Slaton (slicnaton), ma ora è defunto. Butterfly Corpse ha effettivamente cambiato il suo nome in Unspeakable Forces perché qualcun altro aveva già preso quel nominativo, ed è una sorta di band doom-drone metal.

Quali sono gli album (non targati Silber) che ti sono piaciuti di più negli ultimi anni?
Sono passati cinque anni ormai, ma trovo davvero grande "White Chalk" di PJ Harvey. Credo che "Drums & Guns" dei Low sia più o meno dello stesso periodo. Purtroppo non ascolto molta nuova musica almeno che io non ci stia lavorando sopra in qualche modo. In questo momento il disco che sto ascoltando di più è "1916" dei Motorhead.

Vuoi dire qualcos'altro ai tuoi ascoltatori e lettori italiani?
Mi piacerebbe un giorno fare alcuni spettacoli lì da voi, purché qualcuno riuscisse a organizzarmeli in modo tale da farmi almeno recuperare i soldi per il viaggio!

Discografia
 REMORA 
   
 Anaaron (cass, Silber, 1996)

 

 Acroyer (cass, Silber, 1997)

 

 Eneded (cass, Public demand, 1998)

 

 Amerse (Silber, 1998)

 

 Anadia (Silber, 1999)

 

 Ambient Drones For One Guitar (Silber, 2000)

 

 Some Past's Future (Silber, 2001)

 

 Some Future's Past (Ep, BestKeptSecret, 2001) 
 The Alcohol EPs (con Pale Horse & Rider e Rivulets, Silber, 2002) 
 Live In Oslo (live, cass, Morc, 2005) 
Enamored (Silber, 2005) 
 Reversion (Ep, Silber, 2005) 
 Songs I Sing (Ep, Nort Pole, 2007) 
 Clear Field (con Northern Valentine e Silcnaton, Silber, 2008) 
 Ensoulment (Ping Things, 2008) 
 Derivative (Gears Of Sand, 2009)  
 Guitar Antihero (Ep, Silber, 2009)  
Mecha (Silber, 2010) 
 Scars Bring Hope (Silber, 2011)  
 My Brother's Guns & Knives (Ep, Silber, 2011) 
 The Heart That Kills (Fluttery, 2012) 
 I Came To Party (Ep, Silber, 2012) 
   
 SMALL LIFE FORM 
   
 One (Silber, 2003)

 

 Alive (Ep, Silber, 2008)

 

 Lost Kisses Soundtrack (Silber, 2009)) 
 Satsop (Blondena, 2012) 
 Voice In The Sky (Silber, 2012)

 

   
 VLOR 
   
 Lavished (Ep, Silber, 1996)

 

 Luxate (Ep, Silber, 1998)

 

 Sacred Places In The City (Ep, Silber, 2006)

 

A Fire Is Meant For Burning (Silber, 2006)

 

Six-Winged (Silber, 2009)) 
   
 BRIAN JOHN MITCHELL 
   
Drone Is In The Blood (con Andrew Weathers, Silber, 2012)

 

 Four And A Half (Silber, 2012) 
   
 PANTHAN 
   
 Five Pointed Swords (Silber, 2012) 
   
 UNSPEAKABLE FORCES 
   
 Butterfly Corpse (Ep, Silber, 2012)

 

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