Rick Wakeman

Rick Wakeman

Liberamente prog

intervista di Valerio D'Onofrio, Claudio Fabretti
“Tutto è cominciato dopo la morte di David Bowie. Mi sono messo al piano per registrare una versione strumentale di 'Life On Mars?' per beneficenza. È diventata una hit-single da n.1 e mi ha spinto a fare un intero disco di piano music”. Quello che Rick Wakeman non si aspettava, forse, è che diventasse il primo album piano solo a varcare le soglie della Top Ten britannica. Lo storico tastierista degli Yes lo ha proposto dal vivo al pubblico italiano insieme ai classici del suo repertorio. Ne abbiamo approfittato per questa piacevole chiacchierata, che spazia dalla musica alla politica, senza trascurare l'immancabile parentesi calcistica.

Il tuo ultimo album, “Piano Portraits”, è un miracolo di equilibrismo: come sei riuscito a tenere insieme Led Zeppelin, Beatles e Bowie con i temi classici di Debussy e Tchaikovsky?
La cosa più importante è la melodia. Con una melodia efficace puoi fare tante variazioni musicali interessanti. L'unico denominatore comune del disco è stato questo.

Hai sempre avuto tanti fan qui, qual è il tuo rapporto con l'Italia?
Amo sempre venire in Italia. La mia prima volta fu con gli Strawbs nel 1970, poi tornai con gli Yes nel 1972. Esperienze molto interessanti, anche se a volte furono show un po' caotici, con il pubblico che abbatteva le transenne e voleva salire sul palco. Ma amo l'Italia e quando posso tornare, lo faccio volentieri.

Sei anche un appassionato di calcio. È vero che tifi per il Napoli?
Sì! Amo molto la città e la sua squadra ha i colori della squadra che tifo in Premiership: il Manchester City.

In passato hai anche suonato ad alcuni party dei Tories, che cosa pensi dell'attuale situazione politica nel Regno Unito e della Brexit?
Sono stato a favore della Brexit. Ovviamente sono per il libero commercio tra tutti i paesi, ma non voglio leggi per i cittadini britannici “made in Bruxelles”. Ci sono state tante norme sfavorevoli al nostro popolo, molta gente era arrabbiata e così la maggioranza ha votato Leave. Ma anche chi ha reagito duramente all'uscita della Gran Bretagna dall'Ue e faceva fosche previsioni su disoccupazione e crisi finanziarie è stato smentito: il FTSE 100 (l'indice della Borsa di Londra, ndr) è al suo livello più alto, la disoccupazione a quello più basso dal 1974.

Nessuna speranza, quindi, per l'Unione europea?
Se davvero ci fosse un mercato comune, come era stato progettato inizialmente, potrebbe funzionare. Ma come può un paese essere felice se le sue leggi vengono prodotte da un altro paese?

Rick Wakeman - YesLa tua carriera inizia dopo i tuoi studi giovanili con gli Strawbs con cui hai suonato dal 1969 al 1971 prima di entrare a far parte degli Yes. Cosa ricordi di quegli anni? Quanto hanno influenzato la tua carriera successiva?
Sono stato ufficialmente negli Strawbs dall'aprile 1970 ad agosto del 1971. Ma erano bei tempi. Amo le canzoni e i testi di Dave Cousins e ci siamo divertiti molto a suonare ovunque, dai folk-club alle università e ai piccoli teatri. Una parte memorabile del mio apprendistato musicale!
Dopo gli Strawbs è iniziata la tua carriera con gli Yes, gruppo in cui hai certamente contribuito con il tuo stile a formare quel sound che ha permesso la nascita di pietre miliari come “Fragile” e “Close To The Edge”. Questi capolavori nascono da una perfetta sintesi tra te, Howe, Bruford, Anderson e Squire o li ritieni frutto delle vostre singole capacità tecniche?
Tutti avevamo un ruolo. Ma il segreto era il fatto che ognuno di noi aveva un diverso background e stile musicale. Mescola tutto ciò, e otterrai la ricetta degli Yes.

Rick Wakeman - Keith EmersonSono gli anni in cui nasce tra gli appassionati del progressive rock una diatriba tra te e Keith Emerson. Proprio un anno fa Emerson si è tolto la vita. Quali ricordi hai di lui? Ha influenzato in qualche modo il tuo stile o eravate effettivamente molto diversi come tanti degli appassionati del prog ritenevano?
Keith e io abbiamo sempre pensato che questo dualismo fosse molto stupido. Eravamo musicisti completamente diversi: era come paragonare un portiere a un attaccante. Il suo suicidio mi ha sconvolto, eravamo ottimi amici e ci apprezzavamo molto, ma penso che nessuno di noi sia mai stato influenzato dall'altro.

Gli anni 70 sono stati per te soprattutto gli anni degli Yes; non tutti sanno però che per strane coincidenze hai collaborato anche con i Black Sabbath (“Sabbath Bloody Sabbath” del 1973). Com’è nato questo strano sodalizio?
Eravamo grandi amici e lo siamo ancora. Anche mio figlio Adam suona con loro, da 15 anni. All'epoca mi chiesero di inserire qualche parte di synth nel loro disco e ne fui entusiasta. Poi ho fatto anche “Ozzmosis” con Ozzy, un album che mi piace molto.

È vero che non sei mai apparso nella formazione ufficiale dei Sabbath perché Ozzy Osbourne era preoccupato delle reazioni dei loro fan?
In quegli anni le band metal erano al 100% “guitar orientated” e, per quell'epoca, era giusto così. I tempi oggi sono decisamente cambiati, se penso che i Judas Priest, nel loro ultimo lavoro, hanno cercato di fare un concept-album. E anche i dischi solisti di Ozzy hanno alcune belle parti di tastiera. La musica progredisce, e Ozzy è uno che sta sempre avanti, uno che guarda al futuro.

Rick WakemanLa tua carriera solista inizia molto presto, in concomitanza con la tua appartenenza agli Yes. Uno dei tuoi album solisti più noti è il poderoso “The Six Wives Of Henry VIII” del 1973. Perché in quegli anni che dovevano essere molto pieni per te hai sentito il bisogno di iniziare a pubblicare album da solo? C’era qualcosa che non riuscivi a esprimere con gli Yes o con i Black Sabbath?
Non tutto ciò che scrivi può funzionare per la band di cui fai parte, ma non è detto che non abbia altro rilievo o significato. La mia carriera solista mi ha permesso di suonare e registrare materiale che era esclusivamente quello che sentivo musicalmente e che era importante per me.

Hai anche collaborato con un altro grande artista scomparso di recente, David Bowie, a cominciare dalla celebre parte di piano di “Life On Mars?”. Che cosa hai provato quando hai saputo della sua scomparsa?
Niente mi ha mai sorpreso di David, ma la sua morte è stata un colpo durissimo per me. Gli sono riconoscente per averci lasciato tanta splendida musica, ma anche arte, moda, ricordi... Per tutto.

Ti sei dedicato molto alle colonne sonore, ne ho contate una ventina. Perché ti sei avvicinato così a questo genere?
Perché è un bellissimo esercizio, quello di lavorare con le immagini. Ti permette di scrivere musica che normalmente non riusciresti a comporre.

Hai appena compiuto 50 anni di carriera, in gran parte nel segno del progressive rock. Che cosa può offrire oggi, il prog, alle nuove generazioni?
È semplice: la libertà. Il progressive rock ha incoraggiato musicisti di tutto il mondo a essere se stessi e a fare musica con la mente e con il cuore. E spero possa continuare a farlo a lungo.

(07/05/2017 - Versione estesa di un'intervista pubblicata su "Leggo")
Discografia
 STRAWBS
  
 Dragonfly (A&M Records, 1970)
 Just A Collection Of Antiques And Curios (live A&M Records, 1970)
 From The Witchwood (A&M Records, 1971)
  
 YES
  
 Yes (Atlantic, 1969)
 Time And A Word (Atlantic, 1970)
The Yes Album (Atlantic, 1971)
Fragile (Atlantic, 1972)
Close To The Edge (Atlantic, 1972)
 Yessongs (live, Atlantic, 1973)
Tales From Topographic Oceans (Atlantic, 1974)
Relayer (Atlantic, 1974)
 Going For The One (Atlantic, 1977)
Tormato (Atlantic, 1978)
Drama (Atlantic, 1980)
 Yesshows (live, Atlantic, 1980)
90125 (Atco, 1983)
 9012Live: The Solos (live, Atco, 1985)
 Big Generator (Atco, 1987)
 Union (Arista, 1991)
 Talk (Victory Music, 1994)
 Keys To Ascension (live+studio, Essential, 1996)
 Keys To Ascension 2 (live+studio, Essential, 1997)
 Open Your Eyes (Eagle, 1997)
 The Ladder (Eagle, 1999)
 House Of Yes: Live At The House Of Blues (live, Eagle, 2000)
 Magnification (Eagle, 2001)
 Symphonic Live (live, Eagle, 2002)
 Fly From Here (Frontiers, 2011)
 Heaven & Earth (Frontiers, 2014)
  
 CON ANDERSON, BRUFORD, WAKEMAN, HOWE
  
 Anderson Bruford Wakeman Howe (1989) 
 An Evening Of Yes Music Plus (2000)
  
 CON I BLACK SABBATH
  
 Sabbath Bloody Sabbath (1973) 
  
 CON OZZY OSBOURNE
  
 

Ozzmosis (1995)

  
 

CON DAVID COUSINS

  
 

Wakeman & Cousins - Hummingbird (2002)

  
 CON MARIO FASCIANO
  
 Black Nights In The Court Of Ferdinand IV (1989)
 Stella Bianca alla corte de Re Ferdinando (1999)
  
 RICK WAKEMAN
  
Piano Vibrations (1971)
 The Six Wives Of Henry VIII (1973)
 Journey To The Centre Of The Earth  (1974)
 The Myths & Legends Of King Arthur & The Knights Of the Round Table  (1975)
 Lisztomania  (1975)
 No Earthly Connection (1976)
 White Rock  (1977)
 Rick Wakeman's Criminal Record (1977)
Rhapsodies (1979)
The Burning (Film Soundtrack) (1981)
1984 (1981)
 Rock'n'Roll Prophet (1982)
 Cost Of Living (1983)
 

G'ole! (1983)

 

Crimes Of Passion (1984)

 

Silent Nights (1985)

 

Live At Hammersmith (live, 1985)

 

Country Airs (Original) (1986)

 

The Family Album (1987)

 

The Gospels (1987)

 

Time Machine (1988)

 

A Suite Of Gods (1988)

 

Zodiaque (1988)

 

The Word And The Gospels (1988)

 

Black Knights At The Court Of Ferdinand IV (1989)

 

Sea Airs (1989)

 Night Airs (1990)
 Phantom Power (1990)
 In The Beginning (1990)
 Rock'n'Roll Prophet Plus (1991)
 Aspirant Sunrise (1991)
 Aspirant Sunset (1991)
 Aspirant Sunshadows  (1991)
 The Classical Connection (1991)
 2000AD Into The Future (1991)
 African Bach (1991)
 Softsword (1991)
 Country Airs (1992)
 The Classical Connection 2  (1993)
 Wakeman With Wakeman (1993)
 The Heritage Suite (1993)
 No Expense Spared (1993)
 Prayers  (1993)
 Unleashing The Tethered One - The 1974 North American Tour (1993)
 Wakeman With Wakeman - The Official Bootleg (1994)
 Live On The Test (1994)
 Wakeman With Wakeman Live (1994)
 Almost Live In Europe (1995)
 The Piano Album (1995)
 The Private Collection (1995)
 Romance Of The Victorian Age (1995)
 The Seven Wonders Of The World (1995)
 Rick Wakeman In Concert (1995)
 Visions (1995)
 Cirque Surreal (1995)
 Fields Of Green (1996)
 The New Gospels (1996)
 Tapestries (1996)
 Can You Hear Me? (1996)
 Vignettes (1996)
 Orisons (1996)
 The Word And Music (1996)
 Tribute (1997)
 Simply Acoustic - The Music (1997)
 Fields Of Green '97 (1997)
 Themes  (1998)
 Return To The Centre Of The Earth  (1999)
 White Rock II (1999)
 The Natural World Trilogy (1999)
 The Art In Music Trilogy (1999)
 Official Live Bootleg (1999)
 Stella Bianca alla corte de Re Ferdinando (1999)
 Preludes To A Century (2000)
 Chronicles Of Man (2000)
 Christmas Variations (2000)
 Rick Wakeman Live In Concert 2000 CD (2000)
 Morning Has Broken (2000)
 Out Of The Blue (2001)
 Classical Variations (2001)
 Two Sides Of Yes (2001)
 Treasure Chest Volume 1 - The Real Lisztomania (2002)
 Treasure Chest Volume 2 - The Oscar Concert (2002)
 Treasure Chest Volume 3 - The Missing Half (2002)
 Treasure Chest Volume 4 - Almost Classical (2002)
 Treasure Chest Volume 5 - The Mixture (2002)
 Treasure Chest Volume 6 - Medium Rare (2002)
 Treasure Chest Volume 7 - Journey To The Centre Of The Earth + (2002)
 Treasure Chest Volume 8 - Stories (2002)
 Two Sides Of Yes - Volume 2 (2002)
 The Yes Piano Variations (2002)
 Wakeman & Cousins - Hummingbird (2002)
 The Wizard And The Forest Of All Dreams (2002)
 Out There (2003)
 Rick Wakeman At Lincoln Cathedral (2005)
 Retro (2006)
 Live At The BBC (2007)
 Retro 2  (2007)
 The Six Wives Of Henry VIII Live At Hampton Court Palace (2009)
 Always With You (2010)
 Past, Present And Future (2010)
 Anderson/Wakeman - The Living Tree (2010)
 Anderson/Wakeman - The Living Tree In Concert Part One (2010)
 In The Nick Of Time (2012)
 Journey To The Centre Of The Earth 2012 (2012)
 The Myths & Legends Of King Arthur & The Knights Of The Round Table 2016 (2016)
 Piano Portraits (2017)
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