Santos

Santos

Alla conquista dei dancefloor

intervista di Michele Camerin
Ti seguo da diversi anni e ho notato un, sempre personale, avvicendamento stilistico nelle tue produzioni: dalla house più funkeggiante e tiratissima dei primi 00's alla svolta "break" del tuo ultimo lavoro, " Home Sweet Home ". Ci puoi delineare brevemente la tua evoluzione stilistica e, magari, chi o cosa ti ha portato a questa evoluzione?
Stilisticamente penso di aver mantenuto sin dai primi lavori tutti gli elementi da te citati, i tre album si assomigliano in fatto di sporcizia, ricerca, divertimento e impatto. Effettivamente nei primi lavori amavo usare una figura della cassa più in 4/4, poi nel 2002 è avvenuta la "rivoluzione" personale di fare un altro uso del beat ed è stata quella del ritmo "spezzato" ossia "break". Questo cambiamento è da attribuire a più fattori e i più importanti sono stati frequentare la serata Agatha presso il Brancaleone di Roma, dove Adrea Lai e Riccardo Petitti mi hanno deviato verso questo sound, e l'acquisto di "Dyrty Waltzer" dei Soul Of A Man, un anthem per me.

Siamo una webzine che accoglie i più svariati generi e le più svariate influenze, immancabile è la domanda su chi ti ha influenzato maggiormente in ambito "classico", ma specialmente in ambito elettronico.
I nomi sono molti, ma i più importanti sono: Giorgio Moroder, Brian Eno, Kraftwerk, Fatboy Slim, Chemical Brothers... ossia, per farla breve, tutti coloro che hanno portato delle novità in fatto di stile e suoni.

Ho sempre notato che i tuoi brani, in particolare quelli degli album (da cui uno magari si aspetta qualcosa di meno aggressivo rispetto al vinile), hanno un fortissimo appeal verso il dancefloor. Quanto conta nella tua produzione il dancefloor, il riscontro su pista, il culetto delle ragazze che si muove a ogni battito?
Ad oggi è uno dei fattori principali. In studio immagino le reazioni del dancefloor e poi amo provare le nuove tracce e testare subito se ho fatto bene oppure no... se è tutto ok, si va in stampa se c'è qualche problema lo si risolve il giorno dopo la serata, dopo aver vissuto in prima persona il mood della pista è veramente tutto più semplice.

Ho notato la tua grande passione per la strumentazione vintage, quanto contano le "macchine" datate nei tuoi brani e quanto invece ti affidi a strumenti più moderni, quali computer et similia? Tempo fa lessi che per gli Air un computer è solo una drum machine che ti permette di andare su internet, qual è il rapporto di Santos con la modernità in sala di registrazione?
Fondamentale è il giusto equilibrio tra vintage e modernità, amo collezionare strumenti datati e allo stesso tempo essere sempre informatissimo sulle più recenti novità. Ho un ottimo rapporto con virtual synth o plug in, come con basso e chitarra Fender. Amo tutto ciò che permette di rendere reale un'idea pensata. Per me il computer è fondamentale, sono le 134 mani di cui noi produttori avremmo bisogno per gestire ritmi, suoni, effetti, sample etc.

Santos nasce da una piccola realtà (piccola si fa per dire, visto che ci ha regalato un sacco di personaggi degni di nota, Coccoluto in testa) e forse anche questo è un punto di forza per uno stile che non ha eguali al mondo. Ritieni importante vivere lontano dai grandi centri? Quanto la tua provenienza ha influenzato la tua carriera artistica?
E' essenziale a mio avviso essere lontani e distaccati dai grandi centri della musica... non bisogna essere influenzati da niente e nessuno. Oggi con internet puoi sapere se vuoi, è chiaro che grandi città quali Tokyo o Londra e Berlino ti danno un qualcosa, ma è fondamentale viverle sempre da "ingenui".

"Pump It Up!" ha già portato al delirio più di qualcuno, quali saranno i prossimi singoli estratti dal disco ("Noizy Horn" mi sembra più che papabile) e, se vuoi concederci la cortesia, chi sarà il fortunato a metterci mano per i remix?
"Experiment" remixato da Scuola Furano e Robbie Rivera è appena uscito, e in contemporanea è possibile trovare i due vinili con i singoli estratti dall'album, e sono: "Nice people", "Tromba", "Elektro", "Combination". Anche io sono curioso di ascoltare i remix dei miei brani e lo stesso per Noizy Horn anche se per ora non è in programma o è "fantasticamente" top secret!

Santos non è solo Santos ma è anche diversi progetti solisti (Trouble Soup, Bellone etc.), quali di questi ti ha dato di più e quale continuerai a portare avanti? Quali sono i progetti per il futuro in questo campo?
Trouble Soup e Bellone sono collaborazioni, la prima con Stefano "Madox" Miele e l'altra con Katafa, produttore proveniente dalla sotterranea Stoccolma... Ho un po' di progetti paralleli in piedi, ma ancora è prematuro parlarne e li porterò avanti con la stessa passione e con lo stesso impegno che ho per Santos.

Mi sembra che negli ultimi due anni la scena club italiana stia riprendendo quota: fra il disco di Passarani, quello dei Pigna People e il duo di miei conterranei Scuola Furano (recentemente prodotti su Mantra), sembra quasi una piccola "new wave": condividi questa mia impressione e soprattutto noti che questa situazione trovi un riscontro anche fuori dai nostri confini?
Beh, Passarani e Pigna People sono da paura e bravissimi... Passarani ha molta più esperienza e storia di me e lo rispetto tantissimo; i Pigna, oltre a essere super simpatici e ultra-bravi, hanno una collezione di synth e strumenti vintage che fa paura. Scuola Furano sono più giovani ma non per questo meno considerati, sia da me che dagli addetti ai lavori all'estero, non a caso abbiamo affidato loro il remix di "Experiment" e ormai sono entrati a far parte della scuderia Mantra Vibes.

Ho saputo che hai iniziato la carriera di dj, ti sta dando soddisfazioni, ti trovi a tuo agio dallo studio alla consolle? Mai pensato a un live act?
All'inizio preferivo la vita da "topo di studio", poi dieci anni fa ho provato l'emozione della consolle e sono "impazzito" e mi piace tantissimo. Il live act è una cosa che mi attira e ho in mente un concept, ma per realizzarlo dovrò fare ancora tanta esperienza e avere la possibilità di concretizzare le mie idee.

Per non concludere con la classica "progetti per il futuro", ti chiedo di consigliare ai nostri lettori quattro brani che ti hanno colpito ultimamente.
Attualmente sto finendo cinque remix, ho appena mixato insieme a Madox la nuova compilation Y4k, che uscirà tra aprile e maggio, ho finito nuove tracce che sto ancora testando, serate etc. Insomma, di cose nuove belle ce ne sono tante... apprezzo le tracce su Mouseville, Radio Slave, Elektrochemie e il nuovo Lee Coombes.
Discografia
  R U Shakadelic? (2001)

 


  Abrasive (2004)

 


  Home Sweet Home (2006)

 


pietra miliare di OndaRock
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Recensioni

SANTOS

Home Sweet Home

(2006 - Mantra Vibes)

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