Spoon

Spoon

Nuove avventure in hi-fi

intervista di Magda Di Genova
Detesto intervistare uomini belli: essendo timida, non posso fare altro che arrossire, non riuscire a guardarli negli occhi mentre parlano (infatti guardo il muro), difficilmente dico qualcosa e la mia mente, semplicemente, si spegne. Britt Daniel non si può certo definire "un bel uomo", ma è alto, molto magro, la sua pelle è pulita e chiarissima e i suoi capelli, anche se disordinati, tremendamente biondi: sembra veramente un angelo e, per me, questo rende la situazione, se possibile, addirittura più difficile. Questa è l'intervista. Posso solo scusarmi con te, caro lettore: ho fatto quel che ho potuto...

Vanno bene 10 minuti?
Vanno bene.

Gli passo un foglio molto lentamente, come fosse un test. Intanto apro il mio quaderno per alcune domande.
Cos'è?

Dimmelo tu. (Si tratta di una lettera che un certo Gerard Cosloy ha scritto alla Rock and Roll Hall of Fame Foundation presentando il gruppo)
Ah, sembra essere una biografia.

Conosci questa persona?
La persona che l'ha scritta? Sì, è un nostro caro amico che lavora alla Matador Records. Ci conosciamo da molto tempo e gioca bene con le parole, è una persona molto divertente. Sai, per ogni album che incidiamo, abbiamo bisogno di una "bio" che lo descriva, ma non so perché si ostinino a chiamarla "bio": le "bio" dovrebbero parlare del gruppo. Questa è più una descrizione del disco o una spiegazione di a che punto si trova il gruppo in quel preciso momento. Certe cose sono veramente noiose e cerchiamo di affrontarle in maniera un po' meno "ordinaria".

Quindi questa lettera non è stata realmente spedita.
No, non penso, ma è sicuramente molto divertente.

Innanzitutto, congratulazioni: ho saputo che " Gimme Fiction " ha raggiunto la numero 1 della Billboard alternative chart.
La Cmj chart. … Forse siamo arrivati alla numero 1, non lo so. Probabilmente hai ragione.

Queste cose non ti interessano?
Mi interessano, semplicemente non le so tutte. So che siamo arrivati alla numero 44 della classifica degli album della Billboard e siamo rimasti alla numero 1 della Cmj - la classifica delle "college radio" - per diverse settimane, ma non sapevo della Billboard alternative chart.

Vi aspettavate questi risultati dopo tutti questi anni? All'inizio della vostra carriera vi siete dovuti finanziare l'uscita dei dischi...
Be', se è per questo abbiamo pagato tutto noi anche per quest'ultimo. È sempre la cosa migliore perché, quando paghi tutto tu, poi porti il disco alla casa discografica e ti appartiene: lo concedi in licenza per un determinato numero di anni. Se una major ti pagasse il disco, poi le apparterrebbe. Quindi è molto meglio in questa maniera: se puoi pagarti la realizzazione del disco, dovresti farlo.

"Gimme Fiction" è il disco più allegro che abbia sentito da un po' di tempo a questa parte. Eppure qualcuno sostiene che abbia addirittura delle atmosfere dark. Devo essere sincera, questo mi ha sorpresa.
Non abbiamo mai pensato a "Gimme Fiction" come a un disco cupo, per niente. Mentre lo stavamo facendo non mi è mai passato per la testa.
Penso che, forse, gli ascoltatori si facciano una determinata idea del disco basandosi sui personaggi delle prime due canzoni.
Ogni recensione del disco lo ha descritto come un album minimalista e le prime due canzoni sono molto, molto minimali, ma le altre non sono poi così minimali.
Sono quasi convinto che le prime due canzoni diano un'immagine molto determinata all'ascoltatore medio, che ascolta l'album solo un paio di volte.

In questo nuovo disco avete optato per un suono molto diverso se lo paragoniamo ai vostri dischi precedenti. Come vi siete avvicinati a questo nuovo suono?
Non ho fatto molto in maniera differente. Sicuramente si avverte che il suono dello studio di Jim (il batterista Jim Eno è l'altro membro ufficiale degli Spoon), dove registriamo, migliora di disco in disco. Un paio di dischi fa si era passati dalla bassa alla media fedeltà e ora, con " Gimme Fiction ", siamo passati all'alta fedeltà. Man mano che lo incidevamo non abbiamo fatto niente di troppo diverso dai dischi precedenti. Sono i personaggi delle canzoni che fanno dell'album quello che è.

Quindi è stato un cambiamento naturale.
Assolutamente molto naturale.

Non avete pensato: "Ok, ora suoniamo in questo modo particolare."
Non nel complesso del disco. Alcune volte, mentre proviamo una canzone, cerchiamo di capire il modo migliore per suonarla: tranquilla con il piano o aggressive con la batteria? Proviamo una manciata di modi differenti, ma non ci sediamo mai e diciamo: "Questo disco andrà in questa direzione." Non funziona così.

Dove hai scritto l'album? E quanto il posto dove scrivi le canzoni le influenza?
È difficile da dire perché non so come una canzone suonerebbe in maniera diversa. So che quando sono andato a Galveston, in Texas, con il solo proposito di scrivere canzoni, ho composto parecchio perché ogni giorno facevo solo quello per circa dodici ore e a volte mi sentivo piuttosto solo e depresso. (sorride) Probabilmente questo influisce sulla canzone.

Eppure il vostro suono è accattivante e sono convinta che in Europa potreste raggiungere lo stesso successo che avete negli Stati Uniti. Mi rendo perfettamente conto che non dovrei chiederlo a te, che si tratta di una domanda stupida, ma perché non succede?
Non lo so. Non succede e basta…
Penso che i nostri dischi possano benissimo reggere il confronto con chiunque faccia musica oggi. Penso che siano molto buoni, addirittura migliori di altri, ma nella maggior parte delle volte non è la qualità che determina a quante persone piacerà il nostro disco. Ci sono altri fattori. Forse sei tu che dovresti dirlo a me...

Nemmeno io lo so, ve lo meritate. Forse dovreste concedere una vostra canzone a uno spot commerciale. Funziona!
Sì, forse dovremmo.

A proposito, è vero che avete concesso un vostro brano per la colonna sonora della serie televisiva O.C.?
Sì, ce l'hanno chiesto e non so perché. Quel telefilm sembra gravitare verso giovani gruppi cosiddetti "indie". Non ho mai visto lo show, ma ci hanno chiesto se accettavamo e abbiamo detto che andava bene. Non ho nessun problema a far comparire una delle nostre canzoni in una serie televisiva. Non l'avremmo concessa per l'esercito americano, ma i telefilm vanno bene.

Vedo che cominci a essere stanco. Abbiamo quasi finito, ti pongo l'ultima domanda.
Sono sempre molto incuriosita dalle copertine dei cd e dai loro titoli: le considero parti integranti del disco. Ti va di spiegarmi i vostri? La copertina che avete scelto per "Gimme Fiction" è piuttosto inquietante...

È vero e forse è per questo che molta gente pensava che il disco fosse cupo. Ho trovato questo artista (Shane McCabe) che aveva fatto alcune copertine di dischi che mi erano piaciute, così gli ho chiesto se voleva fare qualcosa per noi. Mi ha risposto che stava pensando ad alcuni scatti per ricreare questa versione bizzarra di "Cappuccetto Rosso". Gli ho risposto che non ero molto convinto, che probabilmente non mi sarebbero piaciuti, ma lui ha fatto gli scatti comunque e, una volta che ho visto le foto che aveva scattato e come le aveva sviluppate, ho pensato che andassero bene, che funzionavano.

Cosa mi dici del titolo?
Mi è sembrato fosse un bel titolo. Ho sempre pensato che "gimme" fosse una parola adatta al rock'n'roll, è una delle mie preferite. "C'mon" è un'altra. Semplicemente mi piaceva come suonava: "Gimme Fiction".

Thursday watch the walls instead - it's Friday, I'm in love...

Milano, Transilvania Live (6 ottobre 2005 - giovedì).
Discografia
 Nefarious (Fluffer, Ep, 1995)

 

 Telephono (Matador, 1996)

 

 Soft Effects (Matador, Ep, 1997)

 

 A Series Of Sneaks (Elektra, 1998 - Merge, 2002)

 

 Loveways (Merge, Ep, 2000)

 

Girls Can Tell (Merge, 2001)

 

 Kill The Moonlight (Merge, 2002)

 

Gimme Fiction (Merge, 2005)

 

 Ga Ga Ga Ga Ga (Merge, 2007) 
 Transference (Merge, 2010)  
 They Want My Soul (Loma Vista, 2014) 
pietra miliare di OndaRock
disco consigliato da OndaRock

Spoon su OndaRock
Recensioni

SPOON

They Want My Soul

(2014 - Loma Vista)
Ottavo disco per la band di Austin, altra conferma delle loro qualità

SPOON

Transference

(2010 - Merge)
Il ritorno della formazione texana, tra classicismo e inquietudini decostruttive

SPOON

Ga Ga Ga Ga Ga

(2007 - Merge)

Britt Daniel e compagni in dieci saggi di pop-rock scanzonato

SPOON

Gimme Fiction

(2005 - Matador)

News
Questo sito utilizza cookie tecnici (propri o di terze parti) per monitorare l'esperienza di navigazione degli utenti
Cliccando sul pulsante Continua si autorizza l'utilizzo dei cookie su questo sito. Clicca qui per avere ulteriori informazioni sui cookie.