Yamon Yamon

Yamon Yamon

Una Stoccolma lussureggiante

intervista di Lorenzo Righetto

Iniziamo col vostro presente. Come sta andando il tour promozionale? State riscontrando il riconoscimento che meritate, perlomeno nel vostro Paese?
Sì, anche se non abbiamo fatto un tour vero e proprio, qui in Svezia. Soltanto un paio di show a Stoccolma, ma credo che siano andati piuttosto bene, che il pubblico abbia apprezzato. Il nostro tour europeo, che è terminato circa una settimana fa, è andato altrettanto bene. Questo era il nostro primo tour che avesse alle spalle la pubblicazione di un disco e ciò è stato notato parecchio, credo.

Vedervi dal vivo pare una prospettiva piuttosto remota - a meno che non mi contraddiciate - per cui vorrei chiedervi come vi presentate dal vivo, rispetto alla vostra espressione in studio.

In parte il nostro suono dal vivo dipende da quanto riusciamo a riprodurre ciò che abbiamo inciso, il che comporta anche avere più persone sul palco per aggiungere strumenti e cose del genere. Credo però che tutto ciò stia cambiando, dal momento che ora siamo di nuovo una band vera e propria col nostro nuovo chitarrista Anton Toorell. Lui ha davvero avuto un impatto sul modo in cui suoniamo sul palco ultimamente. In generale, per rispondere alla tua domanda, è tutto un po' più "punk" dal vivo, direi...

In questa fase della vostra carriera, fare da band di supporto a qualcuno di più conosciuto sarebbe forse il modo migliore per diffondere la vostra musica. È un'eventualità così remota? Chi scegliereste come band a cui fare da spalla?

Beh, mi prendi un po' in controtempo. Ciononostante, dovessi scegliere, credo che mi piacerebbe riesumare i June Of 44 e far loro da supporto per il loro tour di reunion.

La vostra etichetta richiama, sulla vostra pagina di Myspace, le vostre origini chicagoensi. Vantate anche voi frequentazioni giovanili col post-rock e, magari, un'educazione classica?

Suppongo di sì, almeno in parte. Posso solo parlare per me naturalmente, ma ascoltavo tanto i Mogwai, Explosions In The Sky et similia, nonchè diversi compositori classici come Philip Glass, Steve Reich e artisti del genere.

L'evoluzione verso la sperimentazione pop è stata un percorso naturale?

Non sono sicuro di capire, ma credo di sì. All'inizio gli Yamon Yamon erano sostanzialmente un'ordinaria band post-rock. Ciò che è venuto dopo non è stato certamente forzato o pianificato, credo volessimo semplicemente comporre qualcosa di un po' più felice, diretto, e aggiungere la voce è stato ovviamente un passo fondamentale.

Ciò che mi ha particolarmente impressionato, per una band giovane come la vostra, è questo intero anno di registrazioni che avete attraversato. La prima domanda che mi viene è: è il risultato di qualcosa che trovavate necessario per lo sviluppo del disco, o sono sorte interminabili complicazioni esterne nel corso dell'anno?

In realtà credo che la ragione principale per la quale ci abbiamo messo così tanto sial il fatto che abbiamo tutti un lavoro a tempo pieno, chi più chi meno. Inoltre non eravamo sicuri del risultato finale. Per intenderci, se sarebbe stato pubblicato.

Qual è stata la parte più difficile della realizzazione di "This Wilderlessness"? Comporlo, registrarlo, mixarlo...

Direi che la parte più complicata è stata il completamento di tutte le registrazioni. Abbiamo registrato la batteria, il basso e un po' della chitarra ritmica con una certa velocità, per quello che mi ricordo. La parte più dura venne dopo, se non altro per me. Incastrare tutto insieme con chitarre addizionali e tastiere e cose del genere. Allo stesso tempo fu la parte più divertente, è lì che le canzoni hanno preso vita, in un certo senso.

Durante quest'anno avete fatto modifiche al vostro sound, o avevate un obiettivo preciso in mente? Ad esempio, alcune delle vostre tracce sembrano composte di momenti diversi, per quanto in perfetta armonia. Prendiamo "No Depression", o "African Nights"...
Sì, penso che tu abbia ragione. Dal momento che il disco ha preso tutto questo tempo, le idee hanno cominciato a svilupparsi, riguardo alle possibili direzioni che un pezzo avrebbe potuto prendere. Non abbiamo cambiato, o spostato delle parti, in generale, era più che altro una serie di diversi pensieri riguardo alla produzione. Abbiamo in effetti sperimentato parecchio con diverse parti su un paio di canzoni, ad esempio quelle che hai menzionato, ma ciò è avvenuto ancora prima che entrassimo in studio.

yamonyamon_vLa cosa principale che mi attrae del vostro disco è questa apparente "assenza del selvaggio", a cui vi richiamate nel titolo. Suonate "urbani", come in una jam session di un bar di qualche metropoli americana, e allo stesso tempo la vostra musica fluisce naturalmente, come se non fosse davvero distaccata dal mondo naturale. C'è comunque un desiderio per qualcosa che sembrate non conoscere, ma che comunque è lì. Posso chiederti un commento al riguardo? Lo riconosci come un tema di "This Wilderlessness"?
Credo che il tipo di sonorità, o il "tema", come lo chiami tu, fosse qualcosa di non pianificato in origine. Ci sembrava semplicemente la strada giusta da seguire, penso. Volevamo suonare molto "puliti", un po' controllati e incasellati in un certa maniera minimalista. In questo senso potrebbe esserci una connessione a ciò a cui ti riferisci, credo.

Sul disco appaiono diverse influenze. Prendiamo l'intro di "High Class", ad esempio. Ci state lasciando un indizio di quanto potrà avvenire in futuro?
Non saprei dire se quella canzone in particolare dica qualcosa di cosa verrà. Se devo dir la verità, le cose nuove che stanno venendo fuori dalle prove non suonano molto simili a quanto abbiamo fatto in quest'ultimo disco. Naturalmente a esso sono legate, ma dire che non saranno più tracce così pulite, se capisci cosa intendo...

Capita di parlare, con alcuni amici, degli Yamon Yamon, e quello che sento è: "Sì, le band scandinave sono in genere di buona qualità, ma non mostrano grande personalità". E posso anche capire cosa vogliono dire - penso ad alcune equazioni quali Shout Out Louds/Cure, The Tallest Man On Earth/Bob Dylan, Kings Of Convenience/Simon And Garfunkel, mettiamoci anche voi stessi con i Sea And Cake o gli American Football... Qual è la tua posizione in merito?
Potrei anche dar loro ragione, se penso a un paio di questi esempi. Voglio dire: riguardo al sound di una band o di un artista. Ma il mio pensiero è che sia un vero problema se ciò è tutto quel che ti colpisce, ti rimane di una proposta musicale. Tutti prendono in prestito di questi tempi, è solo una questione di aggiungere qualcosa di te stesso. Parlando di Yamon Yamon, non sento assolutamente questa mancanza di personalità. Piuttosto sento il nostro disco come il prodotto di una band a uno stadio quanto mai "embrionale".

La vostra etichetta dichiara (devo dire che la pagina di "This Wilderlessness" è uno dei dispacci per la stampa più condivisibili che abbia mai letto): "Gli Yamon Yamon sono una band che ha fiducia in se stessa. Abbastanza da non fidarsi nè affidarsi a ciò che va di moda". Ovviamente non vi importa - e non dovrebbe farlo - ma avete davvero la sensazione che la vostra proposta non sia "di moda" in questo momento?
Non saprei, davvero, e per essere onesto non mi interesso molto di questo genere di cose. Anche nel caso in cui fosse come dici tu. Per la mia umile opinione, moda e musica stanno assai meglio per i fatti propri.

Cosa deve avere o fare, secondo te, una band giovane per avere successo nell'industria musicale di oggi?

Dipende da cosa si intende per "successo", credo. Per me la cosa più importante della musica è la sua capacità di emozionarmi, di colpirmi in qualche modo, dev'esserci sempre qualcosa di genuino alla base. Non mi piace quando ti rendi conto che una band fa quello che fa per le ragioni sbagliate, se mi segui.

Hai qualche dritta da darci dalla scena di Stoccolma?

Se dovessi nominare gli artisti più interessanti in Svezia in questo momento penso che sceglierei Ingenting, Britta Persson, Bob Hund, Damn It I´m Mad, Elias And The Wizzkids e naturalmente tutte le altre band della Tendervision.

Ok, ultima domanda. Che genere di promessa sei in grado di fare alla gente in Italia che vi segue?

Penso di poter promettere che vogliamo davvero venir giù a fare qualche data, non appena ci sarà possibile. Sarebbe davvero fantastico.

Discografia
 Days Like Television (Ep, Tendervision, 2007)  6,5
This Wilderlessness (Tenderversion, 2010)

8

 Uisu (Tenderversion, 2013)

6

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