Avion Travel

Avion Travel

Le avventure della piccola orchestra

di Claudio Fabretti

La strana storia di una "Piccola Orchestra" che ha trascorso anni a suonare in piccoli club e teatri, prima di sfondare riuscendo perfino a vincere Sanremo. Ma senza mai vendere l'anima al diavolo

Hanno trascorso anni a suonare in piccoli club e teatri, prima di sfondare riuscendo perfino a vincere Sanremo. E sono riusciti a passare con disinvoltura dalla no wave di Arto Lindsay alle melodie italiane più classiche, senza mai vendere l'anima al diavolo e senza mai smarrire la loro umiltà di artigiani della canzone. E' uno strano caso davvero, quello della Piccola Orchestra Avion Travel, uno dei pochi gruppi musicali italiani in grado di costruire canzoni con sapienza, musica in grado di resistere all'usura del tempo.

Nati a Caserta, all’alba degli Ottanta, all'inizio di una delle tante rivoluzioni rock mai comprese in tempo dall'industria discografica italiana, gli Avion Travel, come allora si chiamavano, sembravano destinati a scomparire dopo una manciata di dischi poco fortunati. Eppure la loro musica lasciava già balenare un talento non comune.

Dopo un esordio decisamente rock e un passaggio attraverso il pop nella seconda metà degli anni Ottanta (il gruppo vince la sezione rock del Festival di Sanremo 1987), la Piccola Orchestra corona il suo percorso di ricerca curiosa e indipendente con Bellosguardo, pubblicato nel 1992. Un disco che, per la sua specificità e per la sua concentrata bellezza, rappresenta di fatto il manifesto musicale della band e segna l'inizio dell'attuale avventura musicale dei sei musicisti campani. Avventura che il gruppo condivide con nuovi compagni di viaggio tra cui Lilli Greco, (già collaboratore artistico di Paolo Conte, Francesco De Gregori, Antonello Venditti e Gianni Morandi), maestro di impegno creativo che aiuta e sprona il gruppo sia a confrontarsi con territori dello spettacolo limitrofi come il cinema e lo spettacolo sia a potenziarne le attitudini concertistiche.

Nel 1993, a seguito dell'incontro con Caterina Caselli e del contratto con la Sugar, esce l'album Opplà, un tassello decisivo nel raffinato mosaico musicale degli Avion Travel, che ottiene buoni riscontri da parte della critica e comincia a schiudere al gruppo le porte del successo. Nell'ottobre del 1995 è la volta di Finalmente Fiori, che si rivela la naturale conclusione del trittico iniziato un anno prima con Bellosguardo.

L'esigenza di muoversi creativamente li porta alla scoperta di nuovi territori espressivi: nasce così "La guerra vista dalla luna", operina musicale in un atto nella quale viene coinvolto l'attore Fabrizio Bentivoglio, che si dimostrerà un fedele compagno di lavoro e di viaggio. "La guerra vista dalla luna" viene rappresentata nel 1996 e viene portata negli anni successivi, con grande successo, in tutti i principali teatri italiani.

Nell'estate '97, gli Avion Travel sono in tour in Italia e all'estero, soprattutto in Francia, Portogallo, Lussemburgo, Germania dove la band di Caserta ha conquistato ormai numerosi estimatori. Questa fitta attività concertistica (più di 200 concerti in due anni) dà infine origine al primo album live, Vivo di canzoni.

Al Festival di Sanremo del 1998 la Piccola Orchestra presenta nella sezione “Big” la canzone "Dormi e sogna", che ottiene il prestigioso Premio della Critica e della Giuria di Qualità (presieduta dal compositore inglese Michael Nyman), come migliore musica e migliore arrangiamento.

Nel gennaio del 1999 esce l'album Cirano, firmato dal produttore Arto Lindsay, uno dei padri della no wave newyorkese di Sonic Youth e Lydia Lunch, musicista eterodosso, militante negli anni Ottanta in tante formazioni rock-jazz e con all'attivo già storiche collaborazioni con David Byrne, Ryuichi Sakamoto, Caetano Veloso e Marisa Monte. Un personaggio intellettualmente conflittuale, che ha coinvolto gli Avion Travel in un gioco nuovo: quello di coniugare l'armonia e il bel canto di Peppe Servillo con le chitarre elettriche e le tastiere trattate alla sua maniera. E' grazie a questo lavoro che, dopo la tournée nei principali teatri e piazze italiane, La Piccola Orchestra Avion Travel sbarca in Europa e si esibisce con numerosi concerti nei teatri in Germania, Austria, Svizzera, Belgio, Olanda e Spagna.

Peppe Servillo, più che un leader, è la "faccia" di questo gruppo di musicisti, uno che veste le canzoni con la sua mimica e il suo volto di gomma, e che allo stesso tempo però racconta versi con poeticità. "La parabola delle canzoni di questo disco è la stessa delle lettere di Cirano - osserva -. Nascono da una motivazione privata e sentimentale. Il personaggio del romanzo scriveva parole d'amore per qualcun'altro come in un certo senso accade a noi, cercando pudore e realtà". Servillo comunque rifugge dall'estetismo fine a se stesso: “Nell'incontro con Arto non abbiamo cercato di confezionare un bel prodotto, ma di sottrarre quella teatralità che cominciava a pesarci, e di rendere ‘leggere’ le nostre melodie”. Una ricerca di lievità coniugata però all’ambizione di costruire canzoni in grado di essere ascoltate negli anni: è questa, da sempre, la loro filosofia.

Nel 2000 gli Avion Travel si presentano alla cinquantesima edizione del Festival di Sanremo e vincono a sorpresa la manifestazione con “Sentimento”, brano denso di arrangiamenti raffinati e melodie struggenti, aggiudicandosi anche il Premio Speciale della Critica e della Giuria di Qualità per le categorie “Migliore Musica” e “Migliore Arrangiamento”. Un successo inaspettato per una band che aveva fatto del suo essere “alternativa” un vanto, ma a volte anche un limite.
Seguirà un fortunato tour italiano e una tournée europea che toccherà Spagna, Germania e Francia.

Nel dicembre 2000 esce l'album Storie d'amore: un omaggio alla canzone italiana e più in generale alla musica evergreen degli anni Sessanta. La selezione dei brani, effettuata fra un ampio numero di canzoni, si svolge con la consapevolezza da parte degli Avion Travel di andare alla ricerca di canzoni significative dal punto di vista musicale e che consentano al gruppo di esprimere il loro stile.
Tra i pezzi si respira molta saudade, grazie anche a una cover di Jobim. Già, perché “negli Avion Travel aleggia sempre un sentimento brasiliano. Anche se non esiste una musica diversa da un'altra, esiste un'espressione della musica, e per noi registrare questo brano è stato come una pennellata di colore che passa da una parte all'altra di un quadro senza toccare il disegno centrale”.

Presentato a Parigi con uno showcase, esce in Francia nel giugno del 2001, Selezione 1990-2000, un’antologia che contiene, oltre a “Sentimento”, tanti piccoli gioielli meno noti, come “Aria di te”, “Dormi e sogna” e “L’astronauta”. Un campionario di musica suggestiva ed evocativa, in bilico tra tradizione italiana (Modugno, De André, Tenco) e ritmi sudamericani, che nei loro particolarissimi concerti trova la sua forma migliore. Unico limite: una certa compiaciuta leziosità, che danneggia a volte l’immediatezza dei brani.

Il 4 aprile 2003 esce il nuovo lavoro della "Piccola Orchestra", Poco mossi gli altri bacini, frutto della collaborazione della band con il produttore Pasquale Minieri (che ha firmato negli ultimi anni lavori con diversi artisti tra cui Lucio Battisti, Claudio Baglioni e Vinicio Capossela). L'album, che segna un'ulteriore svolta nel percorso musicale della Piccola Orchestra Avion Travel, contiene per la prima volta anche voci femminili: Peppe Servillo duetta con Elisa e Caterina Caselli.
“Piccolo Tormento”, uno dei brani contenuti nel nuovo album, è anche la canzone principale della colonna sonora del film di Mimmo Calopresti “La felicità non costa niente”, cui lo stesso Peppe Servillo presta un "cameo".

Cresce, nel frattempo, l'interesse per la musica degli Avion Travel anche all'estero, al punto da indurli a realizzare un Best of per il mercato internazionale. L'album Per come ti amo, pubblicato in Francia nel 2004 (nel 2005 viene pubblicato anche in Belgio e Olanda con il titolo “Selezione”) rappresenta un viaggio musicale attraverso gli ultimi dieci anni della carriera musicale del gruppo. Il viaggio li porta oltreoceano, al Southwest Festival di Austin, Texas, così come in alcuni rinomati club, tra cui il Joe's Pub di New York, durante la primavera del 2005.

Il bisogno di esplorare nuovi orizzonti musicali spinge il gruppo verso progetti molto diversi fra loro: Peppe Servillo si dedica al tour Aires Tango; Ferruccio Spinetti inizia il proprio progetto sperimentale con Petra Magoni; Fausto Mesolella parte in tour al chitarrista Michele Ascolese per il progetto Chitarre Vagabonde; Mario Tronco e Peppe D'Argenzio si uniscono all'Orchestra di Piazza Vittorio.

Le esperienze e le influenze assorbite in questi anni di progetti “paralleli” spingono il gruppo a tornare in studio dopo tre anni, con una nuova importante sfida: un album di canzoni di Paolo Conte, interpretate da loro stessi e registrate sotto la direzione artistica dello stesso Paolo Conte, che ha anche scritto un brano appositamente per questo album (“Il Giudizio di Paride”) e interpretato una strofa di “Elisir”, insieme a Gianna Nannini.
L'album Danson Metropoli – Canzoni di Paolo Conte include undici fra i maggiori successi del cantautore astigiano e segna il debutto della nuova formazione degli Avion Travel, che da piccola orchestra si trasformano in quartetto: Peppe Servillo alla voce, Fausto Mesolella alla chitarra, Mimì Ciaramella alla batteria e Vittorio Remino al basso.

Nel frattempo, la formazione campana ha collaborato anche con il teatro GiocoVita di Piacenza a un'opera che racconta la storia di Verdi bambino: “Abbiamo scritto tutta la musica per la colonna sonora - hanno raccontato - E’ uno spettacolo originale e molto interessante; il lavoro del teatro delle ombre è sempre di ottima qualità”. Ma il vero “sogno nel cassetto” della "Piccola Orchestra" casertana è quello che meno ti aspetti. “Ci piacerebbe scrivere una canzone per lo Zecchino d'Oro. E' un progetto ambizioso, ne stiamo parlando già da tempo perché qualora fosse possibile realizzarlo per noi significherebbe compiere qualcosa di molto importante nella nostra carriera. Però è difficile, bisogna fare un percorso a ritroso, voltarsi indietro e vestire il brano con una parola che sia adatta ai bimbi, che abbia l'immediatezza del linguaggio di un bambino”. Ma per Peppe Servillo, frontman e padre di famiglia, potrebbe essere un'altra curiosa scommessa da vincere.

(Estratti dalla biografia presente su www.primomaggio.com/)

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Le avventure della piccola orchestra

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La strana storia di una "Piccola Orchestra" che ha trascorso anni a suonare in piccoli club e teatri, prima di sfondare riuscendo perfino a vincere Sanremo. Ma senza mai vendere l'anima al diavolo
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Discografia
 Sorpassando (1987)

 

Perdo tempo (Bubble, 1989)

 

Bellosguardo (Universal, 1990)

 

 Opplà (Sugar, 1993)

 

 Finalmente fiori (Sugar, 1995)

 

 Hotel Paura e altre storie (Sugar, 1996)

 

 La guerra vista dalla luna (Sugar, 1996)

 

Vivo di canzoni (Sugar, 1998)

 

 Cirano (Sugar, 1998)

 

 Selezione 1990/2000 (Sugar, 2000)

 

 Canzoni d’amore (Sugar, 2000)

 

 Poco mossi gli altri bacini (Sugar, 2003) 
 Danson Metropoli - Canzoni di Paolo Conte (Sugar, 2007) 
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