22/01/2010

Lucio Dalla - Francesco De Gregori

Vox, Nonantola (Modena)


di Luca Bartolini
Lucio Dalla - Francesco De Gregori
Lucio Dalla e Francesco De Gregori finalmente di nuovo sullo stesso palco per una data ufficiale a 30 anni dallo storico tour "Banana Republic": il 2010 appena iniziato ha regalato un evento atteso davvero da tantissimo tempo. E' vero, c'era stato il capodanno 1997 ad Assisi, un'intensa "Santa Lucia" cantata insieme lo scorso 24 giugno durante la rievocazione della battaglia di Solferino e una breve apparizione a Benevento qualche giorno fa, però erano sembrate occasioni estemporanee non la ripresa di un progetto. Invece una "vera" data insieme che oltretutto si chiama: "Work in progress" sembra proprio suggerire l'idea della preparazione di un nuovo tour, al quale magari potrebbero fare nuovamente da cornice le atmosfere all'aperto. Proprio le date del 1979 avevano restituito la musica ai grandi spazi e pubblici degli stadi, una boccata d'aria fresca dopo i tristi anni 70 delle contestazioni ai cantautori, che avevano visto lo stesso De Gregori protagonista di uno degli episodi più assurdi al Palalido di Milano nel 1977. Ieri sera però la cornice scelta è stata quella del Vox di Nonantola la sua atmosfera intima e i suoi 1500 spettatori, accorsi da tutta Italia, accalcati e anche un po' (eufemismo) accaldati!

Francesco De GregoriL'atmosfera che si respira a pochi minuti dall'inizio, però, è quella del grande evento tra giornalisti noti, politici (Bobo Craxi e Franceschini) e altri colleghi venuti a sbirciare i maestri (Ligabue, Antonacci, Carboni). Alle 9 in punto fanno il loro ingresso De Gregori, con berretto grigio e felpa con cappuccio blu, e Dalla, con un gessato avana a righe scure sopra una polo. Il primo all'armonica, il secondo al clarinetto attaccano una strumentale "Over The Rainbow" e l'attesa si scioglie in applausi convinti e anche un po'emozionati. L'apertura quasi doverosa è per "Dove vanno i marinai", mancano però "Cosa sarà" e molte altre canzoni del tour del 1979; insomma non ci siamo trovati di fronte a uno scontato e triste revival, se qualcuno avesse avuto dei dubbi a riguardo. La scaletta anzi è tutt'altro che prevedibile, il secondo brano è del repertorio di Dalla che si siede alla tastiera (accompagnandosi anche con un rasoio elettrico) e De Gregori che intona i primi versi di "Tutta la vita"(uno degli episodi più felici del già citato capodanno ad Assisi). Segue "I Matti", canzoni tra le più struggenti del repertorio degregoriano ma non certo tra le più conosciute al grande pubblico.

Con l'andare dei minuti sembra davvero di essere piovuti per caso in una sala prove che ieri sera si è aperta al pubblico per mostrare un cantiere aperto che da moltissimo tempo gli appassionati della canzone d'autore avevano voglia riaprisse. "Canzone" è accolta da un boato,  "Anna e Marco" emoziona con un De Gregori davvero superlativo, "L'agnello di Dio" è arrangiata come negli ultimi tour, con la sostanziale aggiunta di Dalla al sax pronto a graffiare magistralmente sugli atti d'accusa del testo e pronto ad ammorbidire la preghiera laica dell'inciso.
Poi è la volta dell'unico pezzo che tutti erano sicuri sarebbe stato suonato: "Santa Lucia" che il bolognese introduce confessando nuovamente l'invidia per non averla scritta lui. "L'anno che verrà", una vibrante "I muscoli del capitano", con gli accordi del canto popolare "Il tragico naufragio della nave Sirio" che ne costituiscono il "telaio" musicale, che virano nel verso il coro di "Que sera, sera" a testimoniare un'intesa e una voglia di scherzare ritrovata tra i due.

Lucio Dalla"Come è profondo il mare" è forse l'episodio più intenso di tutto il set con De Gregori che quando si cimenta con canzoni altrui si conferma sempre più anche un grande interprete; "Buonanotte Fiorellino" è presentata nella ormai usuale veste rock, "Viva l'Italia" e "Piazza Grande" chiudono l'ora di prova aperta.
A grande richiesta i protagonisti della serata tornano subito sul palco con un inedito: "Non basta saper cantare" (si parla con insistenza anche di un disco a quattro mani) che a un primo ascolto sembra davvero all'altezza dei capitoli migliori dei due. Infine, il clima da tête à tête spinge verso un ultimo bis (nonostante Dalla improvvisi un siparietto, sforzandosi di spiegare al pubblico che non ci sono proprio altri pezzi pronti): "4 marzo 1943" proposta in stile "Buskers", De Gregori chitarra felpa e cappuccio e Dalla alla tastiera. Forse, altre due, tre canzoni in questa falsariga non avrebbero davvero guastato, anche a costo di esecuzioni non perfette, visto che probabilmente sono proprio gli episodi che il pubblico di aficionados che stipava il locale aveva più voglia di portarsi a casa.

Dopo un'ora e venti in totale, la porta dell'immaginaria sala prove si chiude tra gli applausi e la consapevolezza di aver assistito a una serata davvero unica, con i due protagonisti apparsi davvero ispirati, pronti a impreziosire il repertorio dell'altro e felici di rimettersi in gioco e di percorrere un nuovo pezzo di strada insieme; ne è la prova la rinnovata intesa e la voglia di condividere palcoscenico e pezzi che sono stati tutti interpretati da entrambi. Ottimo l'apporto della band, già buona inoltre è sembrata l'intesa tra i musicisti lato De Gregori (Arianti, Valle e Guglielminetti) e lato Dalla (Iscra Menarini, Coppini, Dei Lazzaretti, Mariani, Alemanno e Colaprisca).
Dall'improvvisata conferenza stampa del piano di sopra sono giunte voci di date in sequenza agli Arcimboldi di Milano e al Gran Teatro di Roma nel mese di maggio. E poi speriamo che ritornino i grandi spazi all'aperto e che siano sere d'estate; i due di Banana Repubblic sono più in forma che mai (sì, più bravi e soprattutto più amalgamati a livello di mondi creativi rispetto all'esperienza passata) e sarebbe davvero un peccato fermarsi qui.
Setlist
  1. Over The Rainbow
  2. Come fanno i Marinai
  3. Tutta la Vita
  4. I Matti
  5. Canzone
  6. Anna e Marco
  7. L'Agnello di Dio
  8. Santa Lucia
  9. L'anno che Verrà
  10. I Muscoli del Capitano
  11. Come è Profondo il Mare
  12. Buonanotte Fiorellino
  13. Viva l'Italia
  14. Piazza Grande

    Bis:

  15. Non basta saper cantare
  16. 4 marzo 1943
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