13/07/2011

I'm From Barcelona

Radar Festival, Padova


di Michele Saran
I'm From Barcelona
Data importante, quella degli svedesi I’m From Barcelona del 13 luglio a Padova. In primo luogo per gli artisti in ballo, nome grosso anche se tuttora misconosciuto e un po’ snobbato per la presunta frivolezza della loro musica. Ma importante anche perché vero test per sondare la solidità dell’evento ospitante, il Radar Festival, una kermesse che si protrae per tutto agosto, nel cuore di Padova, nel suggestivo (e piacevolmente areato) sotterraneo del Bastione Alicorno.

La risposta del pubblico è più che buona, stando alla disposizione temporale (pieno luglio e infrasettimanale). A salire sul palco è solo una delegazione dell'originale line-up di quasi trenta elementi: voce e chitarra, tre coriste, tre coristi, basso, tromba, batteria, due chitarre, tastiere, fisarmonica e percussioni. Il palco non certo ampio del festival è al limite. Il sound che ne sgorga è mozzafiato, saturo, imponente, tutta un’altra storia rispetto alle produzioni accurate dei dischi di studio; l’acustica e l’impianto reggono a stento il muro di suono.

Attraverso brani nuovi tratti dall’ultimo album “Forever Today” come “Charlie Parker”, “Get In Line”, “Dr. Landy” e “Come On”, e vecchie glorie come il band-anthem “We’re From Barcelona”, o “Headphones”, “Treehouse” e “Jenny”, l’affollato complesso si dimostra come un clan di intrattenitori professionali. Coreografie, scenografie, palloncini, coriandoli, persino uno stage-diving che uno dei coristi pretende chiamando a sé il pubblico, bans bambineschi coinvolgenti: sono tutti elementi che il collettivo mischia con sagacia e totale entusiasmo.

Le influenze stilistiche si accorpano in una sorta di mega-Mamas & Papas sovramplificati da un Phil Spector in overdose, o dei Fleetwood Mac festaioli depurati da qualsiasi scoria di melanconia e proiettati sull'ottovolante. Ma la dimensione live contribuisce anche a far emergere come veri protagonisti i loro ingredienti in modo molto maggiore rispetto all’ascolto da disco: la tromba spagnoleggiante (da cui il “Barcelona”del loro nome), i ritmi puntati, le voci in raccordo, le danze appiccicose.
Nell’universo del pop corale, il party "perenne" dei I’m From Barcelona non conosce ostacoli di stanchezza o sterilità. Una cartina di tornasole del nostro “fanciullino”.
Setlist
  1. Intro
  2. Get In Line
  3. Charlie Parker
  4. Always Spring
  5. Headphones
  6. This Boy
  7. Mingus
  8. Dr. Landy
  9. Oversleeping
  10. Come On
  11. Jenny
  12. We’re From Barcelona
  13. Barcelona Loves You
  14. Treehouse
  15. The Painter
  16. Forever Today
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