08/12/2012

Rock Contest - Controradio

Auditorium Flog, Firenze


di Fabio Guastalla
Rock Contest - Controradio

Esistono diversi modi per spiegare l'essenza del Rock Contest di Controradio. Potremmo partire dai numeri, che raccontano di una fucina di talenti che nasce nel 1980 e, nonostante qualche sporadica interruzione, nel 2012 è giunta sana e salva alla ventiquattresima edizione. Oppure potremmo parlare dello splendido pubblico fiorentino che, alle ore 22 di un sabato 8 dicembre sferzato da un vento gelido e alcuni centimetri di neve, si mette in coda per entrare alla Flog e partecipare attivamente a un vero e proprio rito musicale non solo supportando i giovani talenti sul palco, ma anche esprimendo la propria preferenza.
Il Rock Contest è esattamente questo: un'occasione di incontro in cui gli addetti ai lavori si mescolano ai semplici spettatori mentre le giovani promesse si impegnano al massimo per mettere in luce il rispettivo talento.

L'evento fiorentino è, in un certo senso, un privilegiato termometro per misurare la condizione della scena italiana odierna. Da qui sono transitati, tra gli altri, Offlaga Disco Pax, Baby Blue (ora Blue Willa), Samuel Katarro (oggi King Of The Opera). Ed è chiaro che, al di là della sana competizione e di qualche significativa porta che si apre – i dodici semifinalisti finiscono d'ufficio sulla compilation distribuita da Audioglobe – agli irriducibili organizzatori di Controradio interessa accendere i riflettori sui nuovi talenti italiani e dare loro la chance di esibirsi su di un palco prestigioso, al cospetto di un pubblico tanto vasto quanto coinvolto.

Per la cronaca, quest'anno la vittoria è andata ai bravi fiorentini Farewell To Hearth And Home, sestetto autore di un indie-rock che rimanda in certi passaggi agli Arcade Fire. Ma anche gli altri cinque gruppi finalisti non hanno certo demeritato, dando vita a ottime esibizioni. I toscani Sonalastrana, vera e propria orchestra strumentale di dodici elementi dal groove coinvolgente; Filarmonica Municipale LaCrisi, pur'essi toscani, abili nel mescolare rock e cantautorato non senza una giusta dose di teatralità; i bergamaschi Fletcher, un duo garage-rock figlio legittimo di Black Keys e White Stripes di cui sentiremo parlare; i romagnoli Tequila Funk Experience, a dispetto del nome bravi interpreti di un folk-rock a mezza strada tra Crosby, Stills, Nash & Young e The Decemberists; i torinesi Incomprensibile Fc con la loro elettronica stradaiola e corrosiva.

Dopo l'esibizione delle sei band finaliste, e in attesa di conoscere l'esito delle votazioni, sul palco sono saliti gli ospiti speciali della serata, i Giardini di Mirò, protagonisti di un incendiario set di oltre un'ora.
E' così calato il sipario sull'edizione 2012 di un appuntamento che, in un paese sempre più povero di offerte e spazi per i giovani, prosegue imperterrito nella sua missione: dare voce ai nuovi talenti. Arrivederci al prossimo anno, Rock Contest.

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