06/12/2013

Ministri + Fast Animals And Slow Kids

Atlantico, Roma


di Claudio Lancia
Ministri + Fast Animals And Slow Kids

Che i Fast Animals & Slow Kids fossero una sorta di uragano sul palco è cosa oramai risaputa, che ha anche fruttato al quartetto umbro la meritata nomination alle Targhe del Mei 2013 come Miglior Live Act indipendente. Ma vederli davanti a un pubblico così numeroso amplifica ancor di più le gesta da rockstar di Aimone Romizi, il giovane rocker che si muove come una consumata rockstar, dispensando carisma a go-go. Anche se, avendoli visti in passato in situazioni con quaranta paganti, dobbiamo riconoscere che la carica della band resta la medesima in qualsiasi situazione. Tre anni in tour in lungo e in largo per la penisola hanno rodato la band, i due album (più un Ep) pubblicati hanno fatto il resto, portandoli a essere acclamati come una delle next big thing di casa nostra.
Romizi urla al pubblico romano “quando ci capiterà più un’occasione simile, davanti a tutta questa gente?” Tranquillo, ricapiterà, se i Fast Animals continueranno a sfornare dischi di livello come “Hybris” vi troveremo in giro per parecchio tempo. Intanto venerdì 6 dicembre all’Atlantico di Roma hanno aperto la data dei Ministri proponendo un concerto assolutamente rovente, frullando le loro migliori canzoni, con “Troia” e “Lei” in grado di sublimare il portentoso approccio dei perugini. In 45 minuti mi sono ripassati davanti agli occhi tutti gli anni 90: davvero una sensazione grandiosa. Verso la fine del bruciante set Aimone chiede di acquistare il disco al banchetto, poi lascia libera scelta al pubblico non omettendo di comunicare che tutti potranno trovare le tracce sul web in free download.

Chiaro che dopo un’esibizione di questo tipo, i pur inappuntabili Ministri possano sembrare una band quasi normale. Il gruppo milanese è da tempo una certezza: quattro dischi riusciti e apprezzati ne hanno fatto uno dei nomi di punta del panorama alternativo nazionale. Canzoni brillanti, dalla forte radice pop, che rivestite con l’abrasività di chitarre possenti, diventano veri e propri pugni in faccia. Testi abbastanza facili, ma con spesso dentro due o tre frasi che colpiscono e restano impresse.
Non sbagliano un colpo, e il pubblico li adora, cantando a squarciagola tutti (e sottolineo tutti) i brani proposti. In scaletta c’è molto del recente “Per un passato migliore”, ma trovano spazio anche alcuni cavalli di battaglia del passato, fra i quali “Gli alberi”, “Noi fuori” e “Tempi bui”, che apre i bis chiusi da “Abituarsi alla fine” e da un lungo outro strumentale che segna l’epilogo la serata. Tanta energia, ma anche un paio di intense ballad, “Una palude” e “Il bel canto”, sulla quale Davide “Divi” Autelitano si prodiga in uno stage diving acustico che strappa applausi a scena aperta.

Ausgang ha così realizzato un bell’evento, facendo unire le forze (mantenendo peraltro un biglietto a prezzi davvero popolari) a due fra le compagini più acclamate del circuito alternativo italiano: i Ministri, meravigliose conferme, e i Fast Animals & Slow Kids, sempre più sorprendenti.
E riempire l’Atlantico in una serata nella quale c’erano altri concerti attesissimi in giro per la capitale (fra i quali Califone e Operaja Criminale) non era certo cosa scontata.

Setlist

Setlist Ministri

Il futuro è una trappola
Le nostre condizioni
Comunque
I giorni che restano
Gli alberi
Spingere
La faccia di Briatore
La casa brucia
La petroliera
Il sole (è importante che non ci sia)
Noi fuori
Una palude
Il bel canto

Tempi bui
Mammut
Diritto al tetto
Abituarsi alla fine/Outro

Setlist Fast Animals And Slow Kids:

Un pasto al giorno
Fammi domande
Combattere per l'incertezza
Canzone per un abete - Parte II
Troia
Lei
A cosa ci serve

Ministri su OndaRock
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