28/06/2014

David Guetta

Postepay Rock In Roma, Roma


di Claudio Lancia
David Guetta

Per una notte lo spazio del Postepay Rock In Roma si spoglia delle proprie usuali vesti per trasformarsi in una megadiscoteca all’aperto. L’occasione è fornita dall’esibizione di uno dei migliori disc jockey e produttori di musica commerciale in circolazione: l’idolatrato David Guetta.
C’è chi ha storto il naso all’annuncio di un nome simile per uno spazio tradizionalmente dedicato a suoni non spiccatamente dance, ma l’esperimento risulta assolutamente riuscito, vuoi per la grande risposta di pubblico, vuoi per lo show messo in piedi dall’artista francese, che a livello di impatto (sia visivo che sonoro) non ha nulla da invidiare alle più imponenti superproduzioni del circuito rock internazionale.

Prima di Guetta si susseguono sul palco altri tre progetti electro-house. Sin dalle 19,30 le danze vengono aperte dai britannici Dirty Vegas, che riscaldano la platea grazie ad una house dagli spiccati contenuti ritmici, proponendo sul finale anche il recente singolo “Setting Sun”. A seguire i più ricercati Goldfish, duo proveniente da Cape Town che crea dance music combinando anche elementi jazz  e afro. Sul proprio dj set innestano il suono di sassofono e flauto traverso, e colpiscono l’attenzione in particolare grazie alla sequenza “Another One Bites The Dust” / “Seven Nation Army” eseguita soltanto con il contrabbasso.
Ma la botta di suono clamorosa arriva con il devastante set dei Daddy’s Groove, progetto italianissimo (i ragazzi sono di Napoli) che si sta affermando su scala mondiale. Bassi pompati a palla e grande energia, per questi dj/producer che David Guetta ha scelto anche per aprire molte delle proprie serate ibizenche.

Alle 23,30 sale il consolle il vero protagonista della serata, da almeno un lustro considerato fra i tre-quattro migliori dj al mondo, in grado di far ballare folle oceaniche e di sfornare hit di grandissimo successo. David Guetta è l’ideatore ed attore principale di quella che da anni è una delle migliori serate a tema di Ibiza, Fuck Me I’m Famous, una delle poche ad aver consolidato un marchio notorio e gadget personalizzati, attualmente di casa in due fra le discoteche più importanti dell’isola: Ushuaia e Pacha.
Quindi per una notte l’Ippodromo delle Capannelle diventa una piccola Playa d’En Bossa, con i suoni ed i colori che caratterizzano il centro pulsante del divertimento balearico.

Lo spettacolo è di grande livello, con giochi di luce iper coinvolgenti, scelte musicali equamente divise fra house e commerciale, e la figura di Guetta che si staglia in alto, su una consolle sopraelevata che gli garantisce di essere visto da tutto il numeroso pubblico presente.
La platea balla impazzita per due ore e manda a memoria praticamente tutte le canzoni del set, fra le quali non mancano due fra i maggiori riempipista della scorsa estate, “I Love It” e “Play Hard”, quest’ultima firmata proprio dallo stesso Guetta, uno dei suoi maggiori successi.

Per fomentare la folla non rinuncia a brevi estratti da brani universalmente conosciuti, fra i quali “Bang Bang”, “Smells Like Teen Spirit” e “Seven Nation Army”, che il pubblico riconosce e approva.
Energia, coinvolgimento e divertimento assicurato per una platea iper variegata che va dai 15 ai 50 anni. Una festa coloratissima e trascinante sia per gli irriducibili del sabato notte, sia per chi ha voluto testare l’emozione di una serata diversa dal solito. L’Ippodromo delle Capannelle non è Ibiza, ma per una notte ci siamo andati davvero molto vicini. 

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