11/10/14

Honeyblood

Covo Club, Bologna


di Mattia Villa
Honeyblood

Prosegue la stagione del Covo, questa volta con una serata dai connotati tutti al femminile. Due band, quattro ragazze ad animare un sabato desolatamente piovoso. Si parte subito forte con le She Said Destroy, duo pop-punk con base proprio a Bologna e molto apprezzato da queste parti.
Il loro set è breve ma tremendamente intenso e pesca a piene mani dall’ultima fatica “Gummy Ruins”, pubblicata nel giugno di quest’anno. Tra Stefania ed Emy c’è una grande alchimia, rodata in anni di tour italiani ed esteri, che permette loro di reggere il palco con grande credibilità sia nelle vesti di riot grrrl che in quelle di ammiratrici di Gwen Stefani.

Le scozzesi Honeyblood sono invece una delle tante novità lanciate recentemente da FatCat. Dopo una serie di Ep e singoli, quest’anno hanno pubblicato il loro primo Lp, accolto positivamente dalla critica americana ed europea. Questa al Covo è l’unica data italiana prevista e l'impressione è che le ragazze ci tengano a fare bella figura. Negli ultimi giorni la band ha vissuto momenti importanti, conseguenti al cambio di line-up: Cat Myers ha infatti rimpiazziato Shona McVicar alla batteria, allontanatasi per motivi personali. Una sostituzione che ha comportato la cancellazione di un paio di date, ma senza che la qualità del live ne perdesse di valore.

Stina Marie Claire Tweeddale è invece l’anima delle Honeyblood, catalizzatrice di molte, se non tutte, le attenzioni sul palco. La chitarrista/cantante è loquace, curiosa (nel pubblico per le She Said Destroy, poi omaggiate durante il concerto) e trasuda chiaramente grande passione per quello che fa. La performance che offrono le Honeyblood questa sera è davvero solida: la formazione esigua conferisce grande valore a ogni singolo brano, offrendo un suono pieno che nulla fa rimpiagere rispetto alle versioni in studio. Anzi, alcuni episodi sono eseguiti con stile ancora più vivo e coinvolgente.

I singoli “Bud”, “Killer Bangs” e “Super Rat” trascinano e spiccano per orecchiabilità e slancio; il pubblico, stimolato da Stina, balla e si diverte e la sensazione è che nulla possa davvero andare storto in una serata del genere. Il finale ci regala una Tweeddale in solitaria sul palco, a eseguire una versione acustica della B-side “Kissing On You”. Indubbiamente il momento più intimo dell’intero show.
Le Honeyblood ci sanno davvero fare e confermano, qualora ce ne fosse bisogno, che il rock non è solo una questione maschile. Serata promossa, con la speranza di riavere la band presto dalle nostre parti.



Setlist

Fall Forever
Biro
(I'd Rather Be) Anywhere But Here
Bud
Fortune Cookie
Joey
Choker
No Spare Key
All Dragged Up
Super Rat
Braidburn Valley
Killer Bangs
Encore:
Kissing on You (Stina solo)

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