5/12/2014

Ladyvette

Bravo Cafè, Bologna


di Alessandro Biancalana
Ladyvette
Nel contesto della zona universitaria di Bologna, il Bravo Caffè, storico locale di spettacoli jazz/soul/cabaret, propone il concerto delle Ladyvette, curioso terzetto di ragazze italiane dedito ad un progetto artistico quantomeno singolare. Dotate di una discreta autoironia e di buone capacità vocali, oltre al fondamentale contributo di tre musicisti di ottima preparazione, le tre divette – si fanno chiamare Sugar, Cherry e Pepper – propongono una frizzante riesumazione degli standard swing - genere nato in America fin da metà degli anni ’30 ma esploso in Italia solo nei ’50 - con un colorito contorno di spettacolo puramente cabaret. La parte musicale dunque si divide in reinterpretazioni di artisti italiani molto conosciuti (Laura Pausini, 883) - francamente la parte meno interessante dello show -, riproposizioni molto vivaci e calligrafiche di classici dell’era d’oro dello swing americani e pezzi originali scritti da loro.

Dato l’ottimo affiatamento e la perfetta alchimia fra parte visiva e musica, pare quasi ovvio ricercare nella realtà live la dimensione più adatta per una band di questo tipo. Tuttavia, vuoi la buona riuscita dei pezzi inediti, vuoi le buone qualità espresse dalle ragazze, non sembra impossibile puntare sul lato meramente compositivo e buttarsi in un album tutto fatto di pezzi originali. In certi ambienti questo tipo musica ha sempre un discreto interesse, soprattutto adesso che la vena del revival è sempre apprezzata e soprattutto in Italia dove questo genere musica ha rappresentato un forte elemento di costume. Ad accompagnare la serata c’è sempre stata un’indomabile vena da cabaret delle ragazze, le quali hanno inscenato simpatici e mai banali siparietti fra loro tre, il pubblico e la band stessa, diluendo il tempo sul palco ed aiutando il pubblico ad immedesimarsi e coinvolgersi allo spettacolo.

Rimane dunque nella memoria una notte fatta di sapori e sensazioni di un tempo, musiche allegre e tanta comicità ormai dimenticata. Con l’augurio di una carriera un pelino più ambiziosa, lasciamo alle Ladyvette il beneficio di aver animato una fredda nottata bolognese con la loro musica.
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