20-22/11/2014

Marlene Kuntz

Atlantico Live, Auditorium Flog, Roma, Firenze


di Claudio Lancia
Marlene Kuntz

I festeggiamenti per il traguardo del ventennale di “Catartica”, uno dei dischi fondamentali (se non il principale) del rock indipendente italiano anni 90, si sono sublimati attraverso la pubblicazione di un Ep, “Pansonica”, contenente sette pezzi inediti risalenti al medesimo periodo, ma rimasti finora colpevolmente nei cassetti (tranne una versione dal vivo di “Donna L” che finì in “Come di sdegno”).
In parallelo, è partito un tour celebrativo, attraverso il quale i Marlene Kuntz riportano sui palchi dei migliori live club italiani tutti i brani dell’epoca, proposti con una sequenza alternativa, per un totale di venti canzoni che hanno contribuito a formare ed emozionare i giovani della Generazione X.

Abbiamo seguito due serate del Catartica Tour, quelle tenute all’Atlantico di Roma giovedì 20 novembre e all’Auditorium Flog di Firenze due giorni dopo. La scaletta è la medesima, e le reazioni del foltissimo pubblico sempre entusiaste. La platea non è costituita da soli nostalgici, anzi, la gran parte dei presenti ha un’età inferiore a quella della sempreverde Marlene, che sulla carta d’identità alla voce data di nascita trova scritto 1989.
La band si presenta in grandissima forma, con i tre membri fondatori (Cristiano Godano, Riccardo Tesio e Luca Bergia) affiancati al basso dall’affidabilissimo Luca “Lagash” Saporiti. E’ un bel viaggio all’indietro nel tempo, che si apre sulle note di “Mala Mela” e subito approda a uno dei classici del gruppo, quella “1° 2° 3°” che regala i primi slogan della serata.

Da lì è un ottovolante di emozioni, con il consueto contrasto fra momenti decisamente abrasivi (proprio “Donna L” si distingue per l’aggressività) e deviazioni armoniche (“Canzone di domani”, l’acclamatissima “Lieve”). Sorprende la grande qualità dei pezzi di “Pansonica": la loro resa live ha un impatto persino superiore rispetto ad alcuni brani storici.
L’iper-energetica “M.K.”, da tantissimo tempo non eseguita dal vivo, chiude la prima parte dello spettacolo, che si riapre dopo qualche minuto con due estratti da “Pansonica" (“Ruggine” e la più radiofonica “Sotto la luna”), seguite dalle tre mazzate finali, sulle quali note venti anni fa si è costruita la storia.
“Festa mesta” (dove si scatena il pogo selvaggio), “Sonica” e “Nuotando nell’aria” sono tre colonne portanti del moderno rock italiano, e oggi conservano intatto tutto il proprio splendore. Sono le canzoni che i fan desiderano sempre ascoltare e alle quali Godano e soci riservano tutte le attenzioni possibili.

Un tour del genere rappresenta una crema lenitiva per i fan oltranzisti della prima ora, quelli che rimproverano Marlene di aver troppo cambiato pelle nel corso del tempo, ed al tempo stesso mostrano alle giovani leve, quelle che per motivi anagrafici non potevano essere sotto il palco a metà anni 90, che tipo di energia poteva scaturire da un concerto della band piemontese.
I ragazzi sanno ancora ruggire, e conoscono i segreti per far suonare le chitarre in un certo modo, come pochi altri in Italia sono in grado di fare. Ma è giusto lasciar loro sperimentare le mille vie di un percorso che non vuole riproporre all’infinito i medesimi ingredienti, bensì miscelarli in maniera diversa per ottenere aromi sempre differenti.
Giusto celebrare un evento importante come i venti anni di “Catartica”, ma ora con tutta probabilità Marlene proseguirà il proprio percorso evolutivo, senza troppe nostalgie per il pur golorioso passato. Aspettiamoci quindi nuovi passi da una creatura che saprà come continuare a stupire i propri amanti.

Setlist

Mala Mela

1° 2° 3°

Fuoco su di te

Giù giù giù

Gioia (che mi do)

Canzone di domani

Donna L

Oblio

Parti

Lieve

Trasudamerica

Sig. Niente

Capello lungo

Merry X-Mas

M.K.

 

Ruggine

Sotto la luna

Festa mesta

Sonica

Nuotando nell’aria
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