13/10/2014

Morrissey

Atlantico Live, Roma


di Claudio Lancia
Morrissey

Morrissey ama l’Italia e adora Roma, a tal punto da scegliere, qualche anno fa, di vivere per un periodo della propria vita nella Città eterna. E’ un legame che non tramonta, e che ancora oggi conduce a premiare la nostra penisola con sette date del suo European Tour 2014, delle quali ben due nella Capitale, premio speciale che non è toccato neppure all’intramontabile Londra. L’ex-leader degli Smiths viene calorosamente ricambiato ogni qual volta si ritrova a calcare le scene del nostro paese, e dall’ultima son trascorsi poco più di due anni: in quel caso a Roma la location fu la Cavea dell’Auditorium Parco della Musica.
La risposta dei fan anche questa volta è importante con un sold out annunciato da tempo (vi parliamo della prima delle due date previste) e ha un retrogusto particolarmente affettuoso e malinconico, complici le recenti esternazioni del cantante che hanno portato a galla i problemi di salute nei quali è recentemente incorso e che fanno temere per il suo futuro.

Prima dell’inizio del concerto il palco è coperto da un sipario abbassato, un telo bianco sul quale vengono proiettate immagini d’epoca che immortalano sketch e frammenti live di artisti del passato, spaziando dai New York Dolls a Charles Aznavour. Poi parte “The Bullfighter Dies”, invettiva contro le corride, accompagnata da immagini di tori che incornano toreri.
Poi giù il sipario e via con l’uragano “The Queen Is Dead”, che ci frulla dritti nel 1986, quando gli Smiths erano una delle band più amate al mondo. Sul maxischermo alle spalle della band appare Elizabeth II con il dito medio alzato, presto sostituita da una foto che ritrae la coppia Prince William/Kate Middleton sulla quale campeggia la scritta “United King Dumb”.

Un inizio al fulmicotone per uno spettacolo che sarà poi incentrato sul nuovo “World Peace Is None Of Your Business”, album bello ma non accolto in maniera unanime dalla critica, come spesso accade quando si parla di Morrissey. Anzi, l’autore ha recentemente accusato la casa discografica di non aver supportato a sufficienza un lavoro nel quale crede moltissimo e che eseguirà quasi integralmente.
I brani nuovi dal vivo viaggiano bene, sempre a cavallo fra songwriting introspettivo, agitazioni rock e virate spagnoleggianti. Ma sono soprattutto le seconde quelle che scuotono la platea, come accade in corrispondenza di “Neal Cassady Drops Dead”, una delle tracce più dirette e riuscite del recente lavoro.

Come prevedibile, la situazione si incendia quando dal cilindro magico del cantautore vengono ripescate le canzoni del catalogo Smiths. Cosa che accade quattro volte, e una di queste diviene il punto emotivamente più alto dello show. Parliamo di “Meat Is Murder”, dove la teatrale esibizione di Morrissey, unita a immagini crude su animali (all’ingresso un cartello della produzione chiede di non consumare o introdurre carne e pesce all’interno dei locali) rendono l’atmosfera di un’intensità inaudita.
Ma non poteva mancare neppure “How Soon Is Now?” la canzone degli Smiths che Morrissey ha suonato più di ogni altra nel corso della sua carriera solista. E poi c’è la trasognata “Asleep”, perfetta per chiudere il set con un Moz nudo come non mai. Qualche minuto di pausa e poi l’esplosione collettiva arriva sulle note di “Everyday Is Like Sunday”, unico bis concesso alla calda platea romana.

Qualche canzone in più rispetto alle diciotto proposte sarebbe stata gradita, anche perché una scaletta così striminzita (ma in linea con il resto del tour) taglia completamente fuori ottimi dischi del cantautore inglese, primo fra tutti quel “You Are The Quarry” che dieci anni fa ne sancì il prode ritorno sulle scene dopo qualche anno di stand-by.
Piccoli peccati perdonabili, al cospetto di una delle figure più iconiche che la musica inglese abbia mai generato. Passano gli anni ma Morrissey resta amato ed idolatrato come pochi altri musicisti al mondo.

Setlist

The Queen Is Dead

The Bullfighter Dies

Kiss Me A Lot

Certain People I Know

Earth Is The Loneliest Planet

How Soon Is Now?

World Peace Is None Of Your Business

I’m Throwing My Arms Around Paris

Neal Cassady Drops Dead

Trouble Loves me

Istanbul

Kick The Bride Down The Aisle

To Give (The Reason I Live)

Meat Is Murder

Speedway

I’m Not A Man

Asleep

 

Encore

Everyday Is Like Sunday

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