17/04/2015

A Place To Bury Strangers

Locomotiv Club, Bologna


di Mattia Villa
A Place To Bury Strangers

Duecento i biglietti staccati solamente in prevendita secondo i rumors che circolano all’interno di un Locomotiv affollatissimo, al limite del sold-out, per quest’unica data italiana degli A Place To Bury Strangers. D’altronde la band di Oliver Ackermann è, da ormai molto tempo, una garanzia per quel che riguarda l’aspetto del live e con un ottimo nuovo Lp da presentare, l’occasione era di quelle troppo ghiotte per lasciarsela sfuggire.

The loudest band in New York”: così venivano presentati gli A Place To Bury Strangers qualche anno fa, ai tempi del fantastico “Exploading Head”. E dobbiamo dire che il muro eretto dagli shoegazer americani regge ancora piuttosto bene, sempre sommerso dalla solita nuvola di fumo, parte integrante di uno show dove l’aspetto sonico è solo il mezzo con cui catapultarsi dentro una dimensione eterea e frammentata, dove giochi di luce e ombra fanno parte dello spettacolo tanto quanto l’assalto dei feedback. Tanti i brani pescati dall’ultima fatica “Transfixiation”, segno di come il terzetto creda fortemente nel proprio lavoro e voglia offrire ogni volta al proprio pubblico un’esperienza differente.

Dall’iniziale “We’ve Come So Far” a “Now It’s Over”, da “Straight” a “Fill The Void”, le nuove canzoni si inseriscono perfettamente nel “contesto APTBS” e la risposta del pubblico di casa nostra sembra confermare la bontà della scelta. Ackermann sul palco è il più indemoniato e tratta la propria chitarra in tutti i modi possibili, mettendo tutto se stesso dentro a ogni singola nota sputata fuori dagli amplificatori del Locomotiv. “I Lived My Life To Stand In The Shadow Of Your Heart” scatena l’entusiamo generale e, in particolare, gli animi dei coraggiosi delle prime file, dove un doveroso pogo accoglie l’attacco del brano.

Il finale è tutto una sorpresa, con amplificatori e luci stroboscopiche portate in mezzo al pubblico dai tecnici e con la band che scende dal palco e si mette a suonare al centro di un capanello di persone estasiate. Gli A Place To Bury Strangers non fanno prigionieri, in un turbinio sonico che satura l’aria e mozza il respiro per una decina di minuti buoni, fino allo spezzarsi dell’incantesimo lanciato da Ackermann e soci.

La band tornerà in Italia in estate, il 17 luglio allo Zanne Festival di Catania e il 18 all'A Night Like This Festival di Chiaverano (TO). Nel caso aveste ancora qualche dubbio se partecipare o meno a uno di questi eventi, dopo la serata bolognese ci sentiamo in dovere di darvi questo consiglio: prendete il vostro biglietto al più presto possibile.



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