09/07/2015

Noel Gallagher's High Flying Birds

Postepay Rock In Roma, Roma


di Claudio Lancia
Noel Gallagher's High Flying Birds

Un onesto concerto pop, con tutti i limiti (già ben noti) del Noel comunicatore e del Noel cantante. Questo in sintesi il succo dell’ennesima bella serata trascorsa nella cornice del Postepay Rock In Roma.
Niente gruppo spalla, ma un minuto di silenzio in ricordo del bambino di quattro anni che nel pomeriggio è venuto a mancare a causa di un tragico incidente nella metropolitana della capitale, poi le luci si accendono e si parte sulle note di “The Wrong Beach”.

Gli Oasis negli anni 90 furono la scintilla in grado di far brillare di luce propria la terra d’Albione all’indomani della sfuriata grunge tutta americana, una band che (assieme ai Blur) garantì l’esistenza di un intero filone musicale (il brit-pop) che fece arricchire anche tante formazioni minori che subito si misero in scia.
Ma la sensazione è sempre la stessa: presi da soli, Liam con i Beady Eye e Noel come frontman degli High Flying Birds, restano lontanissimi dalle vette raggiunte assieme negli anni Novanta.

Noel però crede al proprio progetto, e non vuole far la figura di quello che raccoglie favori reinterpretando i pezzi che cantava il fratello (anche se poi era Noel a scriverli, per carità), e allora su 19 tracce in scaletta, soltanto sei sono ripescate dalla discografia della band-madre, quasi tutte rese imbracciando la chitarra acustica, con ripescaggi non necessariamente scontati.
Poco importa se soltanto in alcuni casi il valore delle nuove composizioni è all’altezza della fama del miglior Gallagher compositore, di colui che più di ogni altro riuscì ad avvicinarsi allo stile che fu dei quattro baronetti di Liverpool.

“Fade Away”, “Champagne Supernova”, “Whatever” e “Digsy’s Dinner” provocano tutte il boato del pubblico, molto più delle pur ben costruite “Lock All The Doors” e “The Mexican”, giusto per citare un paio di esempi fra i più riusciti del repertorio solista.
In realtà la platea è lì ad aspettare “la prossima degli Oasis”, e dopo la chiusura della prima parte del concerto, affidata a “If I Had A Gun”, arrivano altri tre pezzi che fanno esultare i presenti.

Anzi tutto “The Masterplan” (brano amatissimo dai fan, inizialmente edito come b-side di “Wonderwall”, poi scelto per dare spolvero e titolo alla fortunata raccolta di outtake uscita nel 1998), una delle canzoni che Noel ha sempre ammesso di amare di più, fra l’altro una di quelle che veniva cantata da lui anziché da Liam.
Poi spazio a “What A Life!”, nella quale Gallagher inizia a malcelare la tenuta di voce sugli acuti (ma farsi aiutare da un paio di coriste sarebbe un peccato mortale?), e la chiusura più ovvia possibile con l’evergreen “Don’t Look Back In Anger”.

La scaletta è la medesima eseguita la sera prima a Piazzola sul Brenta, tutto molto carino e gradevole, ma nessuna sorpresa, nessun colpo di genio, niente effetti speciali o trovate sensazionali, tutto probabilmente frutto di scelte ben precise. E’ che da uno che negli anni 90 ha scritto le pagine più brillanti e fortunate del brit-pop, è lecito aspettarsi qualche briciolina in più, tipo magari regalare alla platea romana un altro paio di tracce, anche da solo in acustico.
Niente di tutto questo, e non ci sorprenderemmo se fra qualche anno venisse comunicata una reunion a sorpresa, perché il valore dei due Gallagher assieme è di gran lunga superiore a quello che possono avere restando separati.


Questo articolo è dedicato alla memoria di Raffaele Teodonno, carissimo amico nonché per anni prezioso collaboratore di questa testata, venuto a mancare all'improvviso proprio nella giornata di oggi.
La redazione di Onda Rock si stringe attorno alla famiglia di Raffaele con tutto il calore a l'affetto possibili. 

Setlist

(Stranded On) The Wrong Beach

Everybody’s On The Run

Lock All The Doors

In The Heat Of The Moment

Fade Away

Riverman

The Death Of You And Me

You Know We Can’t Go Back

Champagne Supernova

The Dying Of The Light

Broken Arrow

Dream On

Whatever

The Mexican

Digsy’s Dinner

If I Had A Gun

…. ….

The Masterplan

What A Life!

Don’t Look Back In Anger
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