18/11/2017

The War On Drugs

Fabrique, Milano


di Michele Bordi
The War On Drugs
C’è il pienone al Fabrique stasera. L’ampia platea del locale milanese è colma di pubblico variegato, dal ventenne sempre affamato di fenomeni del momento a chi i vent’anni li ha lasciati indietro da un pezzo, ma non molla mai la presa sulle novità; anche (o soprattutto?) quando raccolgono a piene mani dai loro anni preferiti.
Del resto, come ci si può stupire di ciò? Il rock americano di The War On Drugs è in fondo pregno di nostalgia - chi sta pensando in questo momento alla recente scomparsa di Tom Petty? - ma anche dirompente e fresco in quello che fu il capolavoro del 2014: quel “Lost In The Dream” che conquistò davvero tutti, compresa la redazione di OndaRock che decise in buona compagnia di coronarlo disco dell’anno.

Insomma, non si poteva proprio mancare stasera. E’ normale quindi che oltre al nuovo nato “A Deeper Understanding”, fosse molta la voglia di ascoltare la veste live di quei brani di tre anni fa, così da testare fino in fondo le capacità del buon Granduciel e soci.
Il Fabrique impressiona positivamente per la validità della struttura, spaziosa e ricca di ottimi punti sopraelevati da cui osservare lo spettacolo, per l’acustica che dopo un paio di brani di assestamento è sorprendentemente buona e, è sempre bello constatarlo, per la sua perfetta puntualità.

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La prima cosa che colpisce i presenti è il grande lavoro fatto a livello visivo. Non parliamo ovviamente di scenografie magniloquenti, che poco avrebbero a che fare con l’arte del compositore del Massachusetts: essenziali e intelligenti, le composizioni di luci create da un doppio arco di faretti si muovono sinuose, offrendo un dinamismo perfettamente calzante con il mood dei brani proposti e si rivelano il valore aggiunto della serata.
Come prevedibile, la setlist ruota tutta intorno agli ultimi due lavori, ovvero da quando la musica di Adam è uscita dalla nicchia. La vera sorpresa è la resa di “A Deeper Undestanding”: un disco piacevole con alcuni momenti notevoli, ma palesemente al di sotto della perfezione del suo predecessore. Qui acquista nuova vita, guadagnando in spessore, mentre “Pain” e “Strangest Things” si mostrano ancor più avvolgenti grazie alla potenza degli amplificatori. La voce di Granduciel non è in verità incisiva come in studio, ma viene compensata notevolmente dai suoi interventi solisti, mai per un momento eccessivi, eppure sempre accentratori e magnetici.

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Tuttavia era lecito aspettarsi maggior impatto da quelli che restano comunque i brani più attesi della serata, quelli del “disco famoso”. Sarà la personalità apparentemente schiva di Granduciel o più probabilmente il grande lavoro fatto al tempo in sede di incisione, ma pezzi attesissimi come “An Ocean In Between The Waves” non sembrano rendere dal vivo al 100%, apparendo un po’ più freddi delle attese, almeno fin a quando Adam e comprimari non arrivano agli immancabili wall of sound, che effettivamente lasciano più volte impressionati per impatto.
I brani scorrono l’uno dietro l’altro, il pubblico è entusiasta anche se rimane un certo distacco con gli artisti, i quali interagiscono il minimo sindacale. Menzione a parte merita tuttavia “Under The Pressure” che parte in verità un po’ timida, come spesso accade anche per altri brani, ma presto cresce a dismisura con una progressione davvero efficace fino all’esplosione: il risultato sono centinaia di braccia alzate nella roboante ripartenza dettata dall’infaticabile e ossessivo drumming di Hall. Assoluto climax della serata.

C’è ancora strada da fare per apparire in sede live all’altezza della pesante aspettativa creata da “Lost In The Dream”. Tuttavia la creatura di Granduciel regala già oggi uno spettacolo meritevole, fatto di scenari torridi, desertici e malinconici, con l’auspicio che siano una premessa per un futuro ancor più importante.

Contributi fotografici su gentile concessione di Carlotta Bianco

Setlist
  1. In Chains
  2. Baby Missiles
  3. Pain
  4. An Ocean in Between the Waves
  5. Strangest Thing
  6. Knocked Down
  7. Nothing to Find
  8. Buenos Aires Beach
  9. Red Eyes
  10. Thinking of a Place
  11. Holding On
  12. Lost in the Dream
  13. Under the Pressure
  14. In Reverse
  15. Burning
  16. You Don't Have to Go
War On Drugs su OndaRock
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