15/11/2018

Superorganism

Circolo Magnolia, Milano


di Simone Tribuzio
Superorganism

Davanti al club meneghino affiliato all'Arci si sta tenendo un allenamento di rugby sotto un cielo parzialmente coperto, l'erba e i giocatori sono avvolti da una leggera foschia autunnale. Il freddo: un'anticamera della prossima stagione invernale milanese.
Gli operatori del Circolo Magnolia aprono i cancelli alle ore 21.00. Una volta entrati l'opening act comincia alle 21.30 – e molto bene – con i parigini Pi Ja Ma: un duo electro-pop composto da Axel Concato (chitarre, tastiere) e dalla giovanissima Pauline De Tarragon (voce, tastiere), all'occasione anche illustratrice per grafiche e disegni che prendono vita sullo schermo negli show dal vivo.
Pauline prende subito confidenza con il pubblico rompendo simpaticamente il ghiaccio: “Je suis Polenta!”. Il suo compare interviene aggiungendo: “Je suis Fabio Concato”. Gli spettatori sono conquistati con poco.
Pauline, vera mattatrice, si concede balletti e siparietti comici (“French and Italian people are better than German... oops!”); ci tiene a informare, poi, che il disco d'esordio sarà disponibile da gennaio 2019. Non si vede l'ora: le premesse sono delle migliori.

Scoperti durante la conduzione radiofonica da Frank Ocean e da Ezra Koenig (Vampire Weekend), i Superorganism rappresentano da subito un fenomeno pop mondiale e oggetto di curiosità morbosa tra i più accesi sostenitori del filone indie-pop.
Superorganism ma anche superband, che vede membri provenire da Stati Uniti, Nuova Zelanda, Australia e anche dal continente asiatico. Ben sette i componenti — anzi, otto con Richard Strange (visuals e produttore), l'uomo in più di uno dei fenomeni musicali del 2018.
Proprio l'ottavo Superorganism dà il benvenuto al pubblico presente al Circolo Arci Magnolia e con un video che subito crasha e viene presto irrorato da getti d'acqua, ingombrato dalle grafiche geek e da tanti simpatici animaletti. Il tutto è condito da distorsioni vocali e dall'interruzione delle comunicazioni sul finale. Salgono così sul palco i sette simpatici musicisti provenienti da ogni angolo del globo: coperti da mantelli d'alluminio, glitter sul viso, occhiali da sole con delle lenti fluo. Un carisma, il loro, già accecante.
Luci sul palcoscenico, la chitarra distorta che si interrompe ai primi versi del brano.

When I grow up, I wanna be
A superorganism, come on give it to me

Il concerto comincia col manifesto della band: "Sprorgnsm". La vocalist — classe 2000 — Orono Noguchi dichiara apertamente che ognuno dei membri è indispensabile per l'altro.
Bastano pochi minuti per far ballare e cantare a squarciagola tutti quanti (“Everybody wants to be a superorganism/ a superorganism, a superorganism”).
Arriva subito dopo l'allegra "Night time". La serata da qui sarà tutta e squisitamente in discesa.
Sullo schermo continuano a essere proiettati cabinati, rane, animali marini (landmark del gruppo vero e proprio), arcobaleni e chi più ne ha più ne metta: l'immaginario della super-compagine è un'estetica nerd che flirta con picchiaduro e platform, passando da visioni glitch a collage di personaggi storici e riproduzioni 3D del nostro pianeta.

La giovanissima ringrazia durante lo show il pubblico milanese, subito ricettivo, che ha riservato alla band un'accoglienza eccezionale per la seconda data italiana del tour, dopo quella di Bologna al Locomotiv Club tenutasi il giorno prima. Orono riconosce addirittura un loro fan, recentemente presente a un concerto nell'est Europa. A "Something for Your M.I.N.D.", singolo che li ha lanciati al successo planetario, spetta il compito — piuttosto facile — di archiviare un live partito benissimo. Tutti i componenti si sono liberati da un po' dei costumi: un chiaro mutamento di forma scenica e intenzioni verso una performance sempre più vicina allo spettatore. Come termina lo spettacolo, il pubblico esce sulle note di Stevie Wonder in "Isn't She Lovely".

Orono e compari si sono impadroniti del palco con uno spettacolo dal carattere cosmopolita, com'è d'altronde l'attitudine della band stessa, visti i luoghi da cui provengono i diversi membri. Pop sui generis e divertimento, della band come del pubblico: una lezione importante che il pubblico milanese non dimenticherà presto.

Setlist

Sprorgnsm
Night Time
It's All Good
Nai's March
Nobody Cares
Reflections on the Screen
The Prawn Song
Everybody Wants to be Famous
Relax
Something for Your M.I.N.D.

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