18-12-2017

Addio a Z'EV, padre delle percussioni industriali

di Massimiliano Speri
Z'EV, al secolo Stefan Joel Weisser, ci ha lasciati due giorni fa. Le cause del decesso non sono ancora note, ma sembrano essere collegate alle conseguenze del terribile deragliamento ferroviario avvenuto in Kansas nel 2016, in cui rimase coinvolto e da cui, pur continuando a suonare, non si era mai completamente ristabilito.

Percussionista, etnomusicologo, poeta e mistico, Z'EV era nato a Los Angeles l'8 febbraio 1951. Di origine ebraica, iniziò sin da giovanissimo ad interessarsi di antropologia religiosa ed esoterismo. La sua carriera iniziò a metà anni '60 in ambito jazzistico, per poi iscriversi alla CalArts e concentrarsi su performance di poesia sonora e visuale. Influenzato dalla musica africana e indonesiana, dagli anni '70 si dedicò sempre di più alla ricerca che lo ha reso celebre: uno studio sistematico sull'utilizzo percussivo di materiali industriali e di riciclo, con cui costruire coinvolgenti spettacoli dalla forte componente fisica e rituale. Questi suoi lavori hanno esercitato una considerevole influenza sulla nascente scena industrial, in particolare per band come Einstürzende Neubauten, Test Dept, 23 Skidoo e Rhythm & Noise, al punto da essere spesso indicato come il "padre" dell'intero movimento.



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Recensioni

Z'EV

Dossier Years

(2011 - Klanggalerie)
Doppio recupero estratto dalla sterminata discografia di Stefan Joel Weisser

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