01-03-2013

“Songs Cycled”, il ritorno di Van Dyke Parks


di Guia Cortassa


A 24 anni dall’ultima pubblicazione di materiale inedito, e in occasione del suo Settantesimo compleanno, Van Dyke Parks, leggendario compositore e cantautore americano – autore e collaboratore, tra gli altri, dei Beach Boys in “SMiLE” – è pronto a uscire con un nuovo disco, “Songs Cycled”, il prossimo 6 maggio su Bella Union (etichetta che ne aveva già curato la riedizione della discografia completa nel 2012).

Come egli stesso spiega in una nota: “Questo album è pubblicato su Bella Union a 45 dal mio disco di debutto, “Song Cycle” (quando non avevo che 24 anni). In entrambi i casi, c’è un anticonformista libero, con un set di canzoni e composizioni molto personali. Tutti i brani rivelano un’iconoclasta inclinazione ai mulini a vento, una lamentazione al tiranno, un abbaiare ai maestri della guerra, e la celebrazione di una sfacciata dedizione alla propria definizione di ‘Americana’. Come nel mio periodo dai capelli mori, a 70 anni, mi trovo a guardare da una lente nell’oscurità. Queste nuove canzoni rivelano più che uno spunto di un’eco-politica. Infatti, non c’è niente di più prezioso che la forma-canzone per rivoluzionare il pensiero e la pratica popolare che necessitano una botta di shock-terapia. Ma i cantautori devono fare un gioco di prestigio. Una mano e un cuore leggero possono trovare più approvazione che un duro rimprovero. Il mio primo scopo è intrattenere le orecchie con un bellissimo sound. Provo a farlo da arrangiatore. Questi pezzi svelano il mio massimo impegno.

Sono partito da una pesca a sorpresa nell’‘Americana’ delle origini, dal 19mo secolo in avanti (quello è stato, dopo tutto, ‘Il secolo americano’). Eppure, questo set di canzoni va al di là, riflette sull’11 settembre e su altre ferite autoinflitte (‘Wall Street’). Esplora il bombardamento americano di Baghdad (‘Dreaming of Paris’), l’imbroglio del Big-Oil (‘Black Gold’). Insisto nel dire che la forma-canzone è lo strumento politico più forte a disposizione. Ho imparato così tanto da Woody Guthrie, Phil Ochs, e certamente, Bob Dylan.

C’è comunque spazio anche per i fronzoli. ‘Sassafrass’ cattura tutto cià che amo della gioventù che ho trascorso nelle Smokey Mountains in North Carolina. È rotolarsi nell’erba. Vi è l’arrangiatore rinnegato, che riflette la mia ossessione per le tecniche di studio, i sound-effects con quelle percussioni armoniose che ho sentito per la prima volta nel 1948 nella musica di Spike Jones.
Credo di essere come quel vecchio chiodo arrugginito che sporge, in attesa di essere martellato da un bastardo intollerante, che non ha spazio per ciò che non è rockin’ o classica da élite. In realtà, io abbraccio entrambi questi mondi. Colto in flagrante, sono avvolto nella bandiera, guardando dalla lente al mondo al di là... informato, ma ottimista, nella mia fuga nei sogni. Si lotta bene insieme, come è auspicabile, a meno che non vogliamo lottare separati.
Devo ringraziare anche i tanti artisti visivi che hanno contribuito, per averlo dipinto in modo così delizioso.”

Questa la track-listing:

1. ‘Dreaming of Paris’ (originale)
2. ‘Hold Back Time’ (ri-registazione di un brano del 1995 dal disco "Orange Crate Art" con Brian Wilson)
3. ‘Sassafras’ (nuova registazione, originale di Billy Edd Wheeler del 1961)
4. ‘Black Gold’ (30 Novembre 2002 – una fantasia sull'affondamento della Prestige, al largo delle coste del Golfo di Biscaglia
5. ‘Aquarium’ (cover di un pezzo Saint-Saëns del 1886, una registrazione analogica del 1971 con la Esso Trinidad Steel Band – VDP ne aveva prodotto l'album)
6. ‘Money Is King’ (inizia dove finisce Wall Street, scritta con Growling Tiger, a.k.a.- il musicista di calypso trinidadiano Neville Marcano)
7. ‘Wall Street’ (originale)
8. ‘The Parting Hand’ (inno del 1835 della tradizione di musica corale non accompagnata conosciuta come the Sacred Harp)
9. ‘The All Golden’ (nuova registrazione da "Song Cycle" di VDP, 1967)
10. ‘Wedding in Madagascar’ (folk-song tradizionale a cappella, arrangiata e adattata da VDP)
11. ‘Missin’ Missippi’ (originale)
12. ‘Amazing Graces’ (strumentale, con la ‘Van Dyke Parks Orchestra’)

Per assaporare un po’ del genio parksiano, ecco l’anteprima di “Hold Back Time”



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(2013 - Bella Union)
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