10-02-2014

La Cold Meat Industry chiude definitivamente

di Michele Guerrini
“Hey all! Cold Meat Industry is Dead! I thought you ought to officially announce this..., and I should have told you long before.... But briefly: it has been hard to admit it... and to let it go! I am confident of my decision. I had a lots of fun during the years of creating CMI and I've learned it made a massive impact on the music scene[…]”
 
Ecco una citazione dall’epitaffio pubblicato sulla pagina FB della mitica label svedese Cold Meat Industry qualche giorno fa. Dopo 27 anni di produzioni e attività il progetto di Roger Karmanik fa l’ultimo passo e ci lascia guardare indietro all’importanza cruciale che ha avuto nella storia della musica industriale e nelle sue numerose diramazioni. Sebbene negli ultimi tempi si fosse ormai notata un’immobilità stazionaria dell’etichetta, non possiamo non ricordare che fu grazie ad essa che dal 1987, anno di fondazione, progetti come Brighter Death Now (progetto solista di Karmanik, nella foto), In Slaughter Natives, Mz.412, Deutsch Nepal, Arcana, Raison d’ètre e moltissimi altri hanno trovato una prima voce.
 
Di pari passo all’annuncio della chiusura, è arrivato quello della probabile ripartenza del progetto musicale di Karmanik, una notizia che allieva la tristezza ma non l’assenza ormai definitiva di uno dei baluardi della musica death-industrial, dark-ambient e non solo d’Europa.
 


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