Current 93

Nature Unveiled

1984 (Laylah) | industrial

I Current 93 sono dominati da trent'anni dalla figura eccentrica e misteriosa di David Tibet, sorta di capo carismatico di tutta la scena industriale di stampo esoterico che lui stesso contribuì in maniera decisiva a creare. Tibet mosse i primi passi nell'entourage dei Nurse With Wound e dei Psychic Tv, acquisendo così una discreta dimestichezza con la musica industriale (quella più elettronica e sperimentale), anche se tecnicamente non è mai stato uno strumentista di gran livello (cosa, questa, da lui sempre ammessa), come del resto non lo era quasi nessuno in quell'ambito musicale. Ispirandosi alle farneticanti teorie filosofiche-esoteriche del guru Aleister Crowley e ai suoi cerimoniali di magia sessuale, Tibet fondò, nel 1982, i Current 93 ("The 93th Current", dai dettami deliranti di Crowley) con l'ausilio (nei primi dischi, almeno) di Steven Stapleton (Nurse With Wound), John Balance (Psychic Tv, Coil), Fritz Haaman (23 Skidoo), John Murphy e Nick Rogers.

I Current 93 firmarono da subito per una piccola label belga, la Layla (una sussidiaria della Les Disques Du Crepuscule, fondata e gestita dal coraggioso Mark Monin), specializzata in musica industriale (nei cinque anni di attività, dal 1984 al 1989, il catalogo comprendeva i maggiori gruppi di tale genere) ed esordirono discograficamente nel gennaio del 1984 con l'Ep "Lashtal", di discreto livello, ma ancora preparatorio per ciò che sarebbe venuto immediatamente dopo (l'Ep fu incluso nella prima ristampa in cd di "Nature Unveiled", del 1992).
Nello stesso anno, infatti, vide la luce finalmente il primo full-length del gruppo, "Nature Unveiled". Già la bella copertina, realizzata da Babs Santini, raffigurante il corpo di Cristo in croce (la stessa immagine viene riprodotta sul retro, dove però il corpo del Redentore viene imbrattato dal sangue che cola dall'alto), ci rende un'idea più o meno precisa di ciò che musicalmente è contenuto nel disco.

Sono presenti due suite di diciannove minuti di durata, una per lato. La prima, "Ach Golgotha (Maldoror Is Dead)" è la più scioccante. I canti della liturgia bizantina che si odono all'inizio vengono mano mano sgretolati in un magma di sonorità elettroniche raccapriccianti, rintocchi funerei di piano, voci riverberate e in loop. Nel mezzo del brano, tutto questo magma sonoro viene seppellito da una spessa coltre di stridenti dissonanze. La voce di Tibet (un "cantante" dalla timbrica certo originale e fantasiosa), dapprima su un tono quasi normale, assume via via una vocalità da indemoniato, ripetendo ossessivamente per tutto il brano, la frase "Maldoror Is Dead". Solo nel finale, intona una specie di cantilena infantile, che però immediatamente ripiomba in delle bolge dantesche.
"The Mystical Body Of Christ In Chorazaim (The Great In The Small)" è l'altra "messa nera" elettronica, meno monolitica della prima. L'inizio è quasi "rassicurante": un canto gregoriano va a confluire in un cupo sinfonismo (che altro non è che un loop elettronico, reiterato fino alla fine). Una voce recita una litania sullo sfondo di canti gregoriani, il tutto condotto mediante degli inni e dei nastri magnetici manipolati alla Stockhausen. Plumbei borboglii e altri effettacci portano a un finale assordante che poi si placa, negli ultimi due minuti, nel nulla.

Paradiso e inferno si confondono in questo grande album, che rimarrà un punto di riferimento per tutto la musica di stampo magico-esoterico (non solo quindi la corrente industriale). Una curiosità: alle registrazioni partecipò Annie Anxiety dei Crass, fondatori del movimento anarco-punk, a conferma del fatto che le ascendenze politiche del movimento industrial sono assai più eterogenee e contraddittorie di quanto si pensi solitamente.
Per riscontrare, musicalmente parlando, qualcosa di analogo ai primi Current 93 si potrebbe pensare a ciò che stava facendo in quegli anni Diamanda Galas, in particolare al progetto di "Panoptikon". Tibet dichiarò anni fa che uno dei compositori a cui più si ispirava era Krzysztof Penderecki, ma i suoi riferimenti spaziano dal folk deviante e ancestrale agli Amon Duul e alla musica tradizionale tibetana. Le trenodie di Penderecki c'entrano fino a un certo punto, almeno in "Nature Unveiled", si riscontrano maggiormente l'elettronica barbara e iconoclasta di Iannis Xenakis e di Gordon Mumma.

Il buon successo di critica spronò Tibet, sempre coadiuvato da Stapleton, Murphy, Balance e Rogers, a realizzare l'anno successivo un altro capolavoro su quella stessa falsariga dell'esordio, ovvero "Dogs, Blood, Rising" (Layla, 1984), finanche più barbaro ed estremo (in molti lo ritengono il loro capolavoro). Ma già a partire dalla seconda metà degli anni Ottanta, con album come "Imperium" (Maldoror, 1986) e tutti i successivi, Tibet rivolse la sua attenzione verso forme di folk druidico e deviante, sottilmente sinistro e perverso. Le influenze folk, in realtà, erano sempre state presenti nei loro dischi, solo che venivano celate (se non seppellite) da coltri e strati di elettronica dissonante e da vocalizzi da indemoniato. Il loro famoso doppio "Thunder Perfect Mind" (Durtro, 1992) suonerà così come un disco di una Incredibile String Band della musica post-industriale. Tibet ebbe così modo di omaggiare i suoi idoli di gioventù, come appunto la ISB, i Pearls Before Swine e i Forest. Non a caso, in quel doppio album, partecipò attivamente la storica (e fino, all'epoca, dimenticata) folksinger Shirley Collins.

In retrospettiva, "Nature Unveiled" e tutta la prima fase realmente industriale dei Current 93 sono da ritenersi di primaria importanza per tale genere in quanto evitavano accuratamente i peggiori stereotipi "darkish" e ballerecci dei tanti gruppi coevi analoghi (gente che prima predicava bene, ma che finì per razzolare malissimo, come le svolte dance di Spk o Cabaret Voltaire). I primi Current 93 erano davvero un ensemble di musica elettronica d'avanguardia. Oggi sono infatti giustamente considerati dei classici.
Per chi non possiede il vinile originale su Layla, la Durtro lo ha ristampato, rimasterizzandolo a dovere, sia in Lp, che in cd, nel 2008 (distribuito in Italia da Goodfellas).

(02/10/2011)

  • Tracklist
  1. Ach Golgotha (Maldoror Is Dead)
  2. The Mystical Body Of Christ In Chorazaim (The Great In The Small)
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