Jefferson Airplane

After Bathing At Baxter's

1967 (Rca) | psychedelic-rock

Il 1967 fu uno degli anni piu' "interminabili" della storia del rock. Fu naturalmente l'anno di "Sgt. Pepper", grazie al quale la musica pop del Novecento venne "eretta" a forma d'Arte, segnando un "punto di non ritorno". L'esplosione del Sergente Pepe ebbe effetti devastanti su tutta la musica rock dei tardi anni 60 e cambio' radicalmente l'intero settore discografico, spingendolo a nuove e complesse sperimentazioni strumentali, che prima di allora erano solo appannaggio di alcune band di culto e di forme musicali piu' evolute, quali Jazz e Classica.

Ma prima dei Beatles tali sconvolgenti innovazioni furono sperimentate dai californiani Jefferson Airplane. Reduci dal trionfo artistico di "Surrealistic Pillow", pubblicato l'anno precedente, che li aveva imposti come "i padrini dell'acid-rock" (titolo da condividere legittimamente con gli altri incontestabili "propagatori" del "concetto lisergico": i Grateful Dead di Jerry Garcia), Grace Slick, Paul Kantner e soci, anziche' proseguire su quel filone, optarono, intelligentemente, per una nuova, inedita (e per i tempi assai coraggiosa) ricerca sonora: un forte, magnetico desiderio di sconfinata esplorazione e scomposizione del pop psichedelico vigente a quel tempo. Il risultato fu uno degli album-chiave del decennio, un bizzarro, stralunato melting-pot tra ballate surreali, melodie ipnotiche, accentuate da divagazioni di carattere "arabico" e pezzi rock "corposi", sempre comunque sorretti da chitarre acide, compiaciutamente distorte e meravigliosamente dissonanti. Su questo eclettico caos psichedelico di gusto vagamente ancestrale, si stagliavano i testi di Grace Slick, tra evocazioni di tempi e luoghi ignoti e esotici, candide poesie di amore lisergico e inconfessati desideri, su cui si erige uno spietato, difforme spirito libero interiore, che di "After Bathing At Baxter's" costituira' l'epicentro concettuale e il collante.

L'album si apre con la travolgente "The Ballad Of You & Me & Pooneil": le chitarre di Paul Kantner e Jorma Kaukonen si rivelano taglienti e acuminate, mentre la melodia pervade il brano di soave, leggera tensione; Balin e la Slick completano il quadro offrendo due stili di interpretazioni assai dissimili ma fortemente complementari l'uno all'altra: Balin piu' lineare e misurato, Grace Slick, invece, debordante e onnipresente, una presenza a tratti ingombrante ma di grande effetto e appeal, che dettera' le coordinate all'ascoltatore, su chi dominera', e non solo in termini strettamente vocali, la nuova opera dell'Aeroplano Jefferson.

La seconda traccia, "A Small Package Of Value Will Come To You, Shortly", si ricollega istantaneamente a certe reminiscenze zappiane presenti in "Freak Out", uscito proprio pochi mesi prima: sorta di collage dove piu' voci (apparentemente in un clima di contagioso divertimento durante un party) si sovrappongono, e rilasciano frasi disconnesse, creando nella mente dell'ascoltatore una vaga sensazione di ipnotismo e di dolce perdita all'interno del nostro subconscio, "distratto", "sollevato" da chissa' quali droghe. Kantner eccelle in "Wild Tyme" e nella bellissima "Watch Her Ride", che si rivelano anche essere i brani piu' appetibili e dall'ascolto meno impegnativo e cerebrale: due melodie che trascendono per un attimo lo spirito di anarchia della band, diretta derivazione dell'utopia di quella breve ma intensa stagione.

Ma la composizione di maggiore appeal sara' costituita da "reJoyce", prodotto, con ogni probabilita', delle distorte "fantasie allucinogene" di Grace Slick. "reJoyce" rappresenta forse l'azzardo piu' felice di tutto il disco, in quanto bizzarra rilettura di un testo di James Joyce, che la Slick "impregna" con alte dosi di lirismo, infondendo un pathos e una sensibilita' vocale di rara' intensita' ed emotivita', lo strumento perfetto per scortare il brano lungo percorsi di tetro grigiore. A dare intensità al brano è anche una suadente, sensuale distesa di flauti trabocchevoli che gioiosamente rincorrono le tessiture vocali della Slick, avvolgendole di un candore spirituale senza tempo. Le tonalita' sono sofferte ed evocatrici, la voce solenne, imperiosa di Grace Slick e' il suggello di questi inaccessibili, proibiti sentimenti; i vaghi accenni arabici compensano il sottile, implicito ma garbato erotismo emanato dalle corde vocali della cantante dei Jefferson e tutto si fonde felicemente in un silenzioso, vorticoso orgasmo sonoro che costituira' uno dei vertici psichedelici di sempre. Si ha quasi la sensazione di essere "prigionieri" in una giungla di suoni e rumori dal fascino attentatore, un serpente a sonagli in musica pronto a mordere e poi addormentare col proprio veleno i sensi di chi ascolta questa inedita "digressione" nel mondo onirico, "viziato" dall'assunzione di trip psichedelici. Grace Slick chiude i battenti con "Two Heads", sinonimo della scissione mentale portata dall'inesauribile carica dell'acido lisergico, in un trionfo di pace e unione, sballo e utopia ad libitum: un manifesto di trasgressione e liberta' anarchica.

"After Bathing At Baxter's" è un insuperato connubio di dissonanze melodiche, chitarre distorte accelerate, melodie mediorientali, ammiccamenti avanguardistici, su cui svetta, lirico e solenne, un concetto di anarchia (musicale e sociologica) senza precedenti, sorretto da un impareggiabile, eccitante, energico "groove musicale" con pochi eguali per l'epoca. Chiude degnamente questo album storico per lo sviluppo e l'affermazione del concetto di psichedelia, "Won't You Try / Saturday Afternoon". E' una melodia ipnotica e stralunata, che equivale piu' o meno, a un commiato del gruppo: una esortazione a riunirsi tutti insieme "lisergico-appassionatamente" in un sabato pomeriggio. Implicito, uno spirito sottilmente orgiastico/"absolutely free", senza inibizioni di sorta.

"After Bathing At Baxter's" rimarra' un episodio fondamentale nella carriera dei Jefferson Airplane, un conciso e rimarchevole sposalizio tra l'eccelso song-writing del capolavoro "Surrealistic Pillow" e le folli, ardite sperimentazioni psichedeliche gia' profondamente in atto in quel 1967, che avrebbe sancito per sempre la nascita del colore e ufficializzato l'investitura della musica pop in qualita' di nuova, eccitante forma d'arte.

(31/10/2006)

  • Tracklist
  1. STREETMASSE
    - The Ballad Of You & Me & Pooneil
    - A Small Package Of Value Will Come To You, Shortly
    - Young Girl Sunday Blues 2
  2. THE WAR IS OVER
    - Martha
    - Wild Tyme
  3. HYMN TO AN OLDER GENERATION
    - The Last Wall Of The Castle
    - reJoyce
  4. HOW SUITE IT IS
    - Watch Her Ride
    - Spare Chaynge
  5. SHIZOFOREST LOVE SUITE
    - Two Heads
    - Won't You Try / Saturday Afternoon
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