MC5

Kick Out The Jams

1969 (Elektra) | rock

"Kick out the jams, motherfuckers!!", queste parole urlava a squarciagola Rob Tyner, il cantante degli Mc5, dall’infuocato palco della Russ Gibb’s Grande Ballroom di Detroit, la notte di Halloween del 1968; da quella memorabile serata verrà tratto "Kick out the Jams", uno degli album live più eccitanti e misconosciuti della storia del rock.

Gli Mc5 furono il gruppo di punta, insieme agli Stooges, dell’aggressivo Detroit-sound; la loro rivoluzionaria proposta musicale consisteva in una peculiare forma di guerriglia sonora, costruita dalle allucinanti bordate chitarristiche di Wayne Kramer e Fred "Sonic" Smith (futuro consorte dell’icona Patti Smith), dalle urla indemoniate dello schizzato cantante Rob Tyner, e da una potentissima amplificazione che scaricava valanghe di watt sull’incauto ascoltatore. Tutto ciò costituiva il magma sonoro ideale per i deliri rivoluzionari di John Sinclair, vera eminenza grigia della band, esponente di spicco del discusso e discutibile movimento delle "White Panters" (finirà in gattabuia subito dopo la pubblicazione di "Kick out the jams"). Proprio a Sinclair, teorico del rock come forza liberatrice dell’epoca, si deve l’immagine oltraggiosa e sovversiva, profondamente iconoclasta, degli Mc5, fatta apposta per urtare la suscettibilità dell’americano medio benpensante.

Più che per la straordinaria musica presente, "Kick out the jams" è importante per l’incalcolabile influenza che ha esercitato sulle future generazioni di musicisti; buona parte del punk, dell’hard rock, dell’heavy metal e, perché no, dell’odierno "Back to the rock" (per informazioni rivolgersi ai concittadini White Stripes) trovano la loro origine proprio tra i solchi di questo album seminale.

L’iniziale "Ramblin’ Rose" è come un pugno assestato alla bocca dello stomaco: chitarre distorte, ritmica martellate, falsetto depravato di Tyner, in questo brano c’è già tutta l’aggressività e l’urgenza del punk rock, e infatti verrà ascoltato una volta di troppo dai pargoli del "No future". La title-track è un assalto all’arma bianca di violenza inaudita per l’epoca, che ancora oggi fa tremare le vene dei polsi: fin dal durissimo riff iniziale si viene catapultati in un clima di tensione insostenibile, che raggiunge il culmine nelle chitarre sature di effetti poste in coda al pezzo. Neanche i Blue Cheer di "Vincebus Eruptum" avevano osato tanto. Nella non meno tellurica "Come Together" (ogni riferimento ai Beatles non potrebbe essere più casuale), la sezione ritmica non dà respiro e le chitarre si lanciano in fraseggi di sapore psichedelico. Un riff assassino di chitarra introduce il caos di "Rocket reduced no. 62 (Rama Lama Fa Fa Fa)", sarabanda cacofonica giocata sul filo della follia; Tyner vomita slogan rivoluzionari con furia iconoclasta, e le sei corde di Kramer e Smith mitragliano accordi senza pietà, prima di sciogliersi nella catartica fuga finale. La successiva "Borderline" è un concentrato di adrenalina pura, un’esplosione di energia primordiale che sembra provenire direttamente dalle viscere del pianeta Terra.

Persino un canonico, sulla carta, blues come "Motor city is burning" viene completamente trasfigurato dal terrorismo sonoro degli Mc5. Ciliegina sulla torta, nonché capolavoro del disco, è la conclusiva "Starship" del jazzista Sun Ra, che in mano agli Mc5 diventa un viaggio intergalattico negli abissi del cosmo: schegge di rumore impazzite attraverso il brano in lungo e in largo, muri di chitarre in rampa di lancio per l’iperspazio, vuoti e pieni siderali, ululati e la voce di Tyner che sembra provenire direttamente dal regno delle anime dannate. Una spirale sonica che non prende prigionieri.

E' indubbio che certi sproloqui anarcoidi sono invecchiati male, ma la musica di "Kick out the jams" rimane ancora oggi attualissima; se si vuole capire il significato di quella cosa che da oltre 50 anni chiamiamo rock, bisogna necessariamente passare anche da queste parti.

(02/11/2006)

  • Tracklist
  1. Ramblin’ rose
  2. Kick out the jams
  3. Come together
  4. Rocket reducer no.62 (rama lama fa fa fa)
  5. Borderline
  6. Motor city is burning
  7. I want you right now
  8. Starship
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