Third Ear Band

Third Ear Band

1970 (Bgo Records) | art-rock, experimental

La Third Ear Band è una di quelle poche formazioni che nello svolgimento del rock fanno storia a sé. Il gruppo prese vita nel 1967, all'interno dell'ambiente psichedelico inglese (UFO Club), ma nel giro di qualche anno l'impostazione etnica allontanò le premesse iniziali per abbracciare influenze esterne come il raga orientale, il folk celtico e la spiritualità occulta della civiltà medioevale. Nella musica della Third Ear Band l'esoterismo indica la linea interpretativa in cui si riconosce un filo conduttore dialogico tra Oriente e Occidente.

 

L'omonimo album, dedicato ai quattro elementi della filosofia greca (aria, terra, fuoco, acqua), è il terreno fertile della linea di pensiero appena illustrata, volta a riconoscere l'unità nella diversità. Tutta la strumentazione prevista non rispetta la tradizione della cultura psichedelica ed è più propensa ai dettami di quella colta, disposta nel seguente quartetto da camera:

 

Paul Minns: oboe
Glen Sweeney: percussioni
Ursula Smith: violoncello
Richard Coff: violino, viola

 

"Air", primo movimento della suite, affronta le proprietà qualitative dell'aria nella ripetizione percussiva influenzata dall'avanguardia minimalista, che contempla i suoni naturali del vento contrapponendosi all'accavallarsi di viola, oboe e violoncello. La Third Ear Band improvvisa ricombinando di volta in volta il fluttuare dei vari contrappunti, imponendo una comunione di astrattismo metafisco e meditazione umana.
La sensibilità del complesso si articola poi in "Earth" ed è alimentata dalla danza degli archi che sembra voglia descrivere lo spettacolo stordente del creato, rievocando il caos primigenio e miraggi di animali, prati, vita primitiva. Di conseguenza, il realismo diventa incombente con la concatenazione tempestosa innalzata dalla viola e tocca a "Fire" restaurare il cuore pulsante di uno sforzo proteso verso l'assoluto, scandendo all'unisono il cerimoniale di ogni strumento. "Water" è un altro capolavoro di istantanee rilassanti agguantate da un punto di vista universale, senza però il bisogno di approfondire filologicamente il fenomeno musicale e senza trascurare il sentimento del singolo.

 

L'uniformità di vedute della Third Ear Band riporta il folklore esotico a nuclei di pensiero propri dell'armonia occidentale, in un canale espressivo contrario alla massificazione. Una rarità che rifugge gli stereotipi. Un mondo a parte inaccessibile ai costumi esibizionisti della volgarità predominante.                                                                                          

(29/11/2007)

  • Tracklist
  1. Air
  2. Earth
  3. Fire
  4. Water
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