Ghostchildren

Il Divo

2011 (Nomadism) | art-pop

Approdano al terzo album in otto anni i romani Ghostchildren, strumento espressivo ormai al servizio pressoché esclusivo dello stralunato deus ex machina Giulio Cecchini il quale, oltre ad aver scritto e suonato praticamente tutto, ha curato anche la produzione artistica dell'album. Il nuovo lavoro evidenzia un estro esplosivo e surreale, che si lascia inseguire con piacere tra tratteggi art-pop ricchi di stratificazioni psichedeliche e cambi d'umore fulminanti, in bilico tra Flaming Lips e Mgmt ("Il manubrio della mia Panda", "Con fluidità" o "Storia di un amore screpolato") e ballate dall'aplomb più romantico e riflessivo (l'ottima "Urtando contro il cielo" o anche "Campi di girasole"), sempre colorate da uno spirito acidulo e beffardo che si dibatte tra ironia e sottilissima frustrazione amorosa. Vengono in mente i primissimi Max Gazzè o Morgan, così come certe produzioni più recenti della Trovarobato, per la qualità delle invenzioni linguistiche e per la dimestichezza dimostrata nel manipolare la poesia ludica e divagante del pop, a riconferma di un talento maturo e originale da seguire con estrema attenzione.

(09/06/2011)

  • Tracklist
  1. Il manubrio della mia Panda
  2. Il divo
  3. La civiltà dello zolfo
  4. Urtando contro il cielo
  5. La moda dell'incivile
  6. Campi di girasole
  7. Igiene dell'assassina
  8. Fuori dal tempo, attraverso lo spazio
  9. Con fluidità
  10. Buone notizie da lontano
  11. Galassia d'istanti infiniti
  12. Confusamente
  13. Ninfee sotto i neon
  14. Storia di un amore screpolato
  15. 2979
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