Luigi Tenco

Tenco

2002 (Bmg) | songwriter

"In un mondo di luci/ sentirsi nessuno"
("Ciao amore ciao")

"Provai a diventare un poeta/ ma il mondo non ho capito ancora"
("Una vita inutile")

"Ti ricorderai di me/ quando mi avrai perduto"
("Ti ricorderai")

1967. Ventisette di gennaio. Sanremo. Il Festival, i fiori e Nilla Pizzi. E Luigi Tenco. Morto. Ucciso a ventotto anni da un colpo di pistola.
Suicidio, si dice e si dirà, così come si diranno altre mille e mille parole, che però non bisogna rivangare, è la gelida sostanza del fatto che resta.
Quella di un atto violento, uno sparo a voler destare qualcosa, un lutto tremendo a squarciare di nera realtà l'espressione suprema dello squallido e finto mondo della canzone italiana di quegli anni, quel panorama in cui il cantautore piemontese si era mosso sempre con la voglia di esprimere qualcosa di diverso, più vero e pesante, come quel malessere interiore che sempre lo accompagnava.

Tenco stava cambiando qualcosa, calcando territori non convenzionali per le abitudini dei suoi tempi, sia per quanto riguarda le soluzioni musicali sia sotto il profilo dei testi; due esempi: il testo di "Una brava ragazza", che oggi può far abbozzare un sorriso, venne censurato, e la struttura di "No, non è vero", dialogo call&response con voci maschili tra il gospel e i più nostrani cori alpini.
Nel suo momento, la prima metà degli anni 60, la musica italiana ristagna perlopiù nelle melodie tipiche di Sanremo, ma qualcosa sta germogliando, specie nella scena genovese, dove Luigi muove i primi passi insieme  a Gino Paoli, Bruno Lauzi o al giovane De André.
Le prime uscite sono piuttosto variegate, c'è spazio per il rock'n'roll allora in voga ("Vorrei saper perché", "Amore", "Non so ancora"), per del crooning stile Nat King Cole ("Qualcuno mi ama") o per il jazz, passione sempre dichiarata ("Triste sera", "Sempre la stessa storia").

È però nelle ballate che Tenco crea un modello di cantautorato diverso, sempre sull'onda di una malinconia perenne, ma soprattutto con una capacità interpretativa in grado di dare alle canzoni una partecipazione emotiva intensissima e sincera, dai ricordi di fanciullesche fantasie de "Il mio regno" al disperato appello amoroso in quel capolavoro senza tempo che è "Angela", da "Un giorno dopo l'altro", sconsolato inno ai sogni perduti, fino ai temi dell'antimilitarismo e del sociale cantati in "Vorrei essere là".
Perché, con l'avvicinarsi del '68, il cantautore piemontese si fa anche antesignano di canzoni apertamente politiche, trattando guerra, povertà, libertà di opinione o razzismo con folk di protesta come "Cara maestra" o "E se ci diranno" oppure con l'inno folk-beat "Ognuno è libero". Brani che sentiti oggi possono giustamente sembrare ingenui ma che, come detto, bisogna sempre considerare in base a tempi e luoghi in cui videro la luce. Perché Luigi Tenco ha cambiato lo stile della canzone d'autore italiana portandola a un livello superiore proprio affrontando temi adulti, cancellando quella continua patina di ebete leggerezza che pervadeva la maggior parte delle produzioni di allora, parlando della difficoltà di vivere, delle delusioni e delle disillusioni che sono proprie del mondo reale, lontano da colombe svolazzanti, papaveri, papere e casette in Canadà.

Questa antologia della Bmg uscita nel 2002 riesce in pieno a esplicare tutto ciò, essendo perfetta raccolta dell'arte di Tenco, dagli esordi alle ultime creazioni, senza far mancare nessuno dei capolavori, perle preziosissime come "Mi sono innamorato di te", "Se stasera sono qui", "Lontano lontano". Anche se a riassumere il concetto e la portata innovativa della poetica musicale di Tenco e ad assegnargli un posto d'onore nella storia della canzone di casa nostra, basterebbe solo una canzone: "Vedrai vedrai". Accompagnamento al minimo, pianoforte e chitarra (quindi senza le orchestrazioni di allora), canzone d'amore e di tenerezza, certo, ma anche di lotta quotidiana e ordinari problemi, di dura realtà e grande speranza, della voglia di un futuro migliore che non sta nel lusso del superfluo ma in una condizione di vita dignitosa.
Canzone immortale perché attuale, commovente ieri come oggi come tra vent'anni, perché purtroppo ci sarà sempre chi potrà specchiare le proprie difficoltà e i propri sogni di ogni giorno nelle parole di Tenco.

Ed è questa, a ben vedere, la più importante lezione del cantautore di Cassine, quella che il mondo non è rose e fiori, è fatto di cuori spezzati, sentimenti controversi, vite difficili da tirare avanti; vite come la sua, luci nelle quali gioire e ombre da portarsi dentro come coltelli, sentirsi spesso incapaci e inadeguati.
Esistenze, soprattutto, assolutamente reali.
Di questo Tenco voleva cantare e ha cantato e di questo era convinto che si dovesse cantare.
Di questo oggi, nella migliore canzone d'autore italiana, si canta.
E in buona parte è merito suo.

"So che tu ridi di me/ e di chi come me non sa chiudere gli occhi/ e di chi come me non sa dir "me ne frego"/ come fai sempre tu... Ma ti auguro solo che non cambi mai/ perché se cambierà/ per la gente come te non ci sarà più nessuno a dare una mano/ non ci sarà più tempo per vivere sdraiati per quelli come te".
("Io lo so già")

"Vedrai vedrai/ non son finito, sai/ non so dirti come e quando/ ma un bel giorno cambierà"
("Vedrai, vedrai")

(02/11/2008)

  • Tracklist

Cd 1

  1. Mi sono innamorato di te
  2. Io sì
  3. Se sapessi come fai
  4. Ah... l'amore l'amore
  5. Angela
  6. Lontano lontano
  7. Se stasera sono qui
  8. Tell Me That You Love Me
  9. Ho capito che ti amo
  10. Come le altre
  11. Una brava ragazza
  12. Pensaci un po'
  13. Il mio regno
  14. Quando
  15. La mia geisha
  16. Quello che conta
  17. Tra tanta gente
  18. I miei giorni perduti
  19. Tu non hai capito niente
  20. Triste sera
  21. Mi chiedi solo amore
  22. Io lo so già
  23. Non sono io
  24. No, non è vero
  25. Averti tra le braccia


Cd 2

  1. Ciao amore ciao
  2. Vedrai, vedrai
  3. Cara maestra
  4. Ragazzo mio
  5. E se ci diranno
  6. Io vorrei essere là
  7. Un giorno dopo l'altro
  8. Io sono uno
  9. Guarda se io
  10. Una vita inutile
  11. In qualche parte del mondo
  12. Ognuno è libero
  13. Ieri
  14. Senza parole
  15. Sempre la stessa storia
  16. Il tempo dei limoni
  17. Notturno senza luna
  18. Vorrei saper perché
  19. Giurami tu
  20. Mai
  21. Amore
  22. Non so ancora
  23. Qualcuno mi ama
  24. Ti ricorderai
  25. Se qualcuno ti dirà
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