Mercury Rev

All Is Dream

2001 (V2) | alt-rock, psych-pop

Il loro precedente lavoro “Deserter’s Songs” li aveva consacrati come una delle realtà più importanti della scena psichedelica mondiale. A distanza di tre anni, i Mercury Rev da Buffalo, Usa, tornano con “All Is Dream” (2001), un album ancor più sinfonico del precedente, che prosegue il cammino intrapreso con "Deserter's Songs", smussando le ruvidità dei primi lavori di Donahue e compagni in favore di un pop sempre più raffinato, solenne e onirico. Il "padre spirituale" del disco è il leggendario Jack Nitzsche, che doveva esserne il produttore, ma è morto una settimana prima dell'inizio delle registrazioni.

L'impronta di Nitzsche è palpabile nel "muro del suono" di arrangiamenti lussuosi, a volte persino ridondanti, con l’impiego massiccio di una vasta sezione di archi a fare da contrappunto alle chitarre. L’effetto è di grande suggestione. Le atmosfere di Donahue e compagni si fanno sempre più astratte ed evocative. "The Dark Is Rising" si apre delicatamente, esplodendo come il più trascinante dei temi dei film di 007, prima che il falsetto stridulo di Donahue e un soffice piano costruiscano un'atmosfera intima, destinata ad essere nuovamente soppiantata dal crescendo dell'orchestra. "Tides Of The Moon" combina strutture rock con strani intrecci di tastiere e xilofono sui quali irrompe la voce di Donahue, che canta di un “volo dentro la superficie del sole…” La misteriosa "Lincoln’s Eyes", invece, fonde atmosfere minimaliste e paesaggi sonori alla Morricone con una melodia struggente alla Van Dyke Parks. "Nite and fog" è una splendida ballata visionaria, mentre "Drop in time" è una raffinata digressione pop.

Le mini-sinfonie dei lavori precedenti vengono ulteriormente dilatate in stile epico oppure si riducono a fragili bozzetti. A rimetterci è la verve rumoristica di “Yerself Is Steam”. A beneficiarne, il lavoro di destrutturazione e rimodulazione dei cliché pop portato avanti negli anni dalla band di Buffalo coniugando le colonne sonore anni ‘50 e il vaudeville con la psichedelia malata dei Velvet Underground e dei Pink Floyd. Un progetto che con "All Is Dream", però, potrebbe essere anche arrivato al capolinea.

(24/10/2006)



  • Tracklist

1. The Dark Is Rising
2. Tides Of The Moon
3. Chains
4. Lincoln's Eyes
5. Nite and Fog
6. Little Rhymes
7. A Drop In Time
8. You're My Queen
9. Spiders And Flies
10. Hercules

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