Aberfeldy

Young Forever

2004 (Rough Trade) | folk-pop

Immaginate un luogo sereno, verde, assolato. Niente stress, macchine o smog. Soltanto immense distese di prati, aria fresca, natura e villette di campagna, con le Highlands e il mare non troppo lontano. Questo è lo scenario di Aberfeldy, Scozia: amena destinazione turistica nel cuore del Pertshire. E se non riuscite a figurarvi questo quadretto idilliaco, non temete: c'è la musica pop degli Aberfeldy. Rilassata, allegra e spensierata. Questa la miscela musicale proposta dal neonato quintetto misto (tre uomini e due donne) di stanza a Edimburgo o, perlomeno, la sensazione che suscita l'ascolto di questo "Young Forever", album d'esordio targato Rough Trade. Le canzoni appaiono brevi, concise, di impianto essenzialmente acustico. Senza tempo.

Dovendo accostarli a un altro gruppo, il primo nome che viene in mente è quello dei Belle & Sebastian (scozzesi come gli Aberfeldy e pure compagni di etichetta) che, però, hanno dalla loro un mélange sonoro più variegato ed eclettico, arrangiamenti più ambiziosi, maggior esperienza e, soprattutto, splendidi testi d'ispirazione letteraria.Le analogie con i "cugini più grandi" possono stare semmai nell'impianto base della canzone: cori femminili, canto svagato, strumenti classici, un'aria naif, da impacciato saggio scolastico di fine anno.
Si lascia apprezzare l'up-tempo iniziale di "A Friend Like You" e la curiosa presenza del glockenspiel (e nella band sono in tre a saperlo suonare!) che va a doppiare l'organo. I versi iniziali, "I love everyone/ everybody underneath the sun" la dicono lunga sul caldo ottimismo dei testi. Ancora glock, acustica e cori femminili protagonisti nella sognante "Slow Me Down". L'acuta voce del leader Riley Briggs (autore di tutte le canzoni) è composta e cristallina.

Dopo "Slow Me Down", con inserti di violino e mandolino, arriva "Tie One Down": lenta ninnananna contrappuntata dal trombone e ancora Glockenspiel . "Summer's Gone" poi, sembra una composizione giocattolo, infantile e ritmata quanto basta. "What You Do" non sarebbe dispiaciuta ai Radiohead malinconici di "The Bends".
A scorrere i rimanenti titoli, la languida "Vegatarian Restaurant" e la storia d'alieni di "Heliopolis By Night", non a caso i primi due singoli scelti, svettano come episodi più convincenti del lotto.

"Young Forever" è un lavoro che ama il gioco e la solarità, l'innocenza: il tutto ben amalgamato e poco prodotto, lasciando respirare l'aggraziato folk-pop dei ragazzi. Date una chance agli Aberfeldy per questo inverno: devono maturare il loro discorso musicale, ma hanno ampi margini di miglioramento. Sapranno darvi un po' d'allegria e romantica spensieratezza nei freddi giorni che verranno. Un po' di luce e calore faranno bene a tutti.

(13/11/2006)

  • Tracklist
  1. A Friend Like You
  2. Slow Me Down
  3. Love Is An Arrow
  4. Tie One Down
  5. Summer's Gone
  6. Vegetarian Restaurant
  7. What You Do
  8. Young Forever
  9. Surly Girl
  10. Helipolis By Night
  11. Something I Must Tell You
  12. Out Of Love
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