Josh Homme, oggi, può togliersi qualsiasi sfizio. E' famoso,
rispettato e stimato e non potrebbe chiedere di più. La cavalcata delle sue
"regine dell'età della pietra" è stata granitica e trionfale.
Chitarrista
dei Kyuss, Homme forma i Queens Of
The Stone Age con il bassista Nick Oliveri debuttando con l'album omonimo del
1998. Nel 2000 arrivano gli esperimenti stilistici di "Rated R" e nel 2002 il
successo è definitivo con "Songs For The Deaf "
dove le "regine" offrono una specie di classicismo hard-rock con l'innesto di Dave
Grohl (Nirvana e Foo Fighters) alla batteria e
della voce di Mark Lanegan
(Screaming Trees).
Nel 2003 Josh Homme ritrova un vecchio e strambo
amico: un baffuto chitarrista/cantante dallo sguardo psicotico di nome Jesse
"the devil" Hughes.
I due si sono conosciuti al college, ma, dopo il
diploma, prendono strade diverse: Jesse comincia a studiare giornalismo
all'università della California, mentre Homme fonda i Kyuss. Nello stesso anno
in cui esce il primo disco dei Queens Of The Stone Age, vengono pubblicati gli
episodi 3 e 4 delle celebri "Desert Sessions", ovvero un progetto parallelo che
vede Homme riunirsi con alcuni amici in sperduti studi di registrazione in mezzo
al nulla. Ecco, quindi, comparire per la prima volta il nome Eagles Of Death
Metal: praticamente un progetto parallelo di un progetto parallelo. A formare il
gruppo, appunto, Hughes e Homme, alla batteria sotto le mentite spoglie di Carlo
Von Sexron o, se si vuole, Baby Duck.
Ritorniamo al 2003. A completare il
gruppo arriva il chitarrista Tim Vanhamel (Deus e Millionaire) e gli Eagles Of
Death Metal si ritrovano a registrare quello che sarà il loro primo album. Homme
continua con le sue "regine", ma a un concerto riesce a scatenare la curiosità
dei fan esibendo una maglietta del suo nuovo gruppo. Il singolo "I Only Want
You", ancora in fase preparatoria, finisce su internet e la band diventa un
affascinante mistero. A novembre il mistero è risolto: gli Eagles Of Death Metal
fanno la loro prima comparsa dal vivo come spalla dei Placebo. Dopo mille peripezie, il loro
album d'esordio "Peace, Love And Death Metal" viene pubblicato nel marzo del
2004 per l'etichetta dello stesso Homme, la Rekords Rekords.
La loro
musica non ha particolari pretese. Intrattenimento di alto livello suonato con
potenza e senso dell'umorismo.
In questi tempi di autentico riciclaggio
degli anni 60 e 70 (vedi Kings Of Leon e derivati), gli Eagles Of Death Metal
offrono un sapiente mix di classico e moderno con un pizzico di irriverenza e un
gusto per l'esagerazione decisamente irresistibile.
Jesse "the devil" Hughes
sembra uscito direttamente da un fumetto, con un look paradossale fatto di
occhiali nerd, grossi baffoni, enormi tatuaggi sparsi per il corpo e improbabili
cappelli di pelle nera. Il suo modo di cantare sguaiato e sbruffone mette
insieme i Village People, Robert
Plant ed Elvis Presley.
Accompagnato dalla seconda chitarra e da una
batteria ossessiva e ignorante che rimanda direttamente alle grandi bacchette
femminili Moe Tucker e
Meg White, il sound del gruppo è a dir poco travolgente.
Il singolo "I
Only Want You" ha il sapore di alcune durezze degli anni 70. "Speaking In
Tongues", "Stuck In The Metal" e "Whorehopping" dimostrano come riproporre il
vecchio garage di Detroit in maniera alternativa agli Strokes.
I vecchi Rolling Stones rivivono nel
rock-blues elettrico di "So Easy" e vengono quasi dissacrati in "Bad Dream Mama"
e in "English Girl". Gli Eagles Of Death Metal sanno rallentare, come nel blues
sonnolento di "Already Died", e accelerare come in "Kiss The Devil".
I
Village People divertono ancora nei falsetti di Hughes che raccontano assurde
storie di deserto, diavoli e donne. "Midnight Creeper" e "Wastin' My Time" sono
deliziosi echi di bluegrass del deserto.
Un gruppo, quindi, che non ha
niente a che vedere con il suo nome, dato che non c'è una nota di metal in questo disco.
Gli Eagles Of Death Metal sono il vostro gruppo del momento, anche se non li
avete ancora ascoltati
