Ed Harcourt

Strangers

2004 (Heavenly/Emi) | songwriter

Con la maestosa e ipnotica malinconia di "Storm Is Coming" si apre il nuovo lavoro di Ed Harcourt, il terzo in carriera.
Non ci potrebbe essere incipit più coinvolgente: un effluvio di elettricità e melodia, con chitarre e piano a intarsiare una ballata epica, resa emozionante da un'ottima prova vocale.
Nell'aria sono palpabili gli spiriti guida dei Radiohead e della triade Starsailor-Travis-Coldplay, britannici alfieri di quel pop/rock rarefatto e trasognato così affine alla sensibilità di Ed.
Registrato nella silenziosa quiete di uno studio immerso nei boschi svedesi, "Strangers" potrebbe essere l'album della consacrazione definitiva del ventisettenne, dopo due album e un Ep che lo vedevano relegato a figura di culto e nulla più.

Rispetto ai dischi precedenti, qui c'è più immediatezza pop: ritornelli, belle melodie facilmente cantabili, un'aria serena e ottimista che permea ogni brano. L'amore ritrovato (l'album è dedicato a una misteriosa "foxy lady") sembra essere la chiave di volta che veicola questa straripante sincerità. I fragili momenti noir cui Harcourt ci aveva abituato non mancano, ma hanno minor spazio rispetto a un quadro generale nel quale il seducente sole della speranza lava via molti fantasmi.
Harcourt ha lavorato al nuovo disco in un clima intimo e confidenziale: soltanto i due produttori polistrumentisti Jari Haapalainen (chitarre, basso, batteria, percussioni) e Hadrian Garrard (tromba, percussioni, cori) hanno preso parte attiva e determinante alle session. Tutto il resto è stato affidato all'estro di Ed, a suo agio tra pianoforte, tastiere, organo, basso, cori e chitarre.

Più che Tom Waits e Nick Cave (ai quali il cantautore inglese è stato spesso avvicinato) tra le righe di "Strangers" affiora la romantica, fragile sensibilità del compianto Jeff Buckley, la sua vulnerabilità dolce e amara allo stesso tempo. Basti ascoltare l'organo a canne all'inizio di "Something To Live For", o le scosse chitarristiche di "Let Love Not Weigh Me Down" per essere percorsi da un brivido che credevamo spento, come brace addormentata in attesa d'altro fuoco. E' una delle rare occasioni in cui scomodare un nome pesante come quello del genio americano non suona come una bestemmia. "The Trapdoor" poi, con quella chitarra acustica solitaria doppiata da soffici accordi jazzy di elettrica, sarebbe piaciuta anche a papà Tim Buckley.

L'incredibile peculiarità di Ed sta nel mettersi a nudo senza il minimo imbarazzo e senza risultare banale. Ci mostra tutto se stesso, apre all'ascoltatore la stanza dei segreti con una semplicità e un candore da vecchio amico ritrovato. Nei due singoli finora pubblicati, il trascinante up-tempo autobiografico "Born In The '70s" e la tenerissima "This One's For You", notiamo alcuni indizi di questa predisposizione alla confidenza: versi come "My heart is on it's sleeve" o "My parents named me Ed/I tried my best to smile" non passano certo inosservati.

Complimenti, quindi, a Harcourt, che si conferma uno dei più interessanti cantautori inglesi contemporanei, giovane ragazzo/poeta fatalmente ubriaco di sentimenti. E soprattutto capace di coinvolgere con un songwriting pop d'alta caratura, eclettico senza esagerare, scorrevole senza risultare scontato. Un album luminoso che sarebbe imperdibile, se non fosse per quel paio di brani che abbassano l'ottimo livello generale.

(18/12/2006)

  • Tracklist
  1. The Storm Is Coming
  2. Born In The '70s
  3. This One's For You
  4. Strangers
  5. Let Love Not Weigh Ma Down
  6. The Trapdoor
  7. The Music Box
  8. Loneliness
  9. Open Book
  10. Kids
  11. Black Dress
Ed Harcourt su OndaRock
Recensioni

ED HARCOURT

Furnaces

(2016 - Caroline)
Ambizione, intensità sonora ed emotiva e cura dei dettagli in questo settimo album

ED HARCOURT

Back Into The Woods

(2013 - CCCLX Music)
Sesto album all'insegna di un intimo romanticismo per il musicista inglese

ED HARCOURT

Lustre

(2010 - Piano Wolf)
Quinto album per un ex nome di spicco del cantautorato pop

Ed Harcourt on web


Questo sito utilizza cookie tecnici (propri o di terze parti) per monitorare l'esperienza di navigazione degli utenti
Cliccando sul pulsante Continua si autorizza l'utilizzo dei cookie su questo sito. Clicca qui per avere ulteriori informazioni sui cookie.