Bravery

The Bravery

2005 (Island) | pop-rock

Ci sono due filoni musicali che oggi guardano al passato: da una parte le nuove garage-band di estrazione prevalentemente newyorkese, tipo Strokes e Black Rebel Motorcycle Club che strizzano l'occhio al sound tipico di Velvet Underground e Stooges; dall'altra una consistente nidiata che si rifà alla new wave inglese dei primi anni 80, alcune in maniera più impegnata (Interpol, Killers), altre puntando più sull'aspetto divertente e dancereccio (Franz Ferdinand, Kasabian).

I Bravery riescono quasi miracolosamente a coniugare le due tendenze producendo un disco d'esordio godibile e very hype, influenzato un po' da tutti i gruppi sopra citati, con in più una spruzzatina di Cure, una di Duran Duran e una dose massiccia di New Order e Human League. Il leader e vocalist è Sam Endicott, efficacemente coadiuvato da Michael Zakarin alla chitarra, Mike Hindert al basso, John Conway alle tastiere e Anthony Burulcich alla batteria.

Le canzoni sono guidate da uno spirito fortemente sintetico, con notevole apporto tastieristico, ma non mancano piacevoli intermezzi chitarristici che ne aumentano lo spessore, come nel caso della decisa e convincente apertura di "Swollen Summer", dove chitarra e basso si intrecciano alla perfezione in maniera per niente scontata. Il sound è decisamente gradevole e arriva al momento giusto, proprio in corrispondenza dell'avvento della stagione calda, un sound che può funzionare benissimo sparato "a palla" dall'autoradio o in spiaggia. Dal punto di vista musicale, le strutture sono semplici, ma i ritornelli sono di quelli che rischiano di rimanere in testa per giorni e giorni; il successo dell'operazione dipenderà solo ed esclusivamente dal tam tam commerciale che i discografici riusciranno a creare, magari affidando qualcuna delle melodie qui presenti a uno spot televisivo.

Senza l'aiuto di un famoso spot chi (a parte la stampa specializzata) avrebbe mai speso una parola sui Kasabian? E Moby sarebbe mai riuscito a tornare sugli attuali livelli di vendita? Il brano di apertura "An Honest Mistake" sembra davvero pescato da un disco dei New Order mid-eighties, "Tyrant" fa invece capire quanto Sam Endicott vorrebbe rinascere in un'ipotetica nuova vita sotto le sembianze di Robert Smith: il risultato non è affatto malvagio, ma i Bravery sono chiaramente agli inizi e dovranno fare ancora molta strada per poter essere davvero accostati anche lontanamente ai loro eroi.

La cosa sorprendente è che in altre tracce del disco ("No Rings On These Finger", "Out Of Line") emerge un'inaspettata somiglianza con Julian Casablancas; tutto ciò fa definitivamente capire l'importanza che stanno assumendo band quali Strokes e Interpol nell'odierno panorama rock internazionale, non più considerati gruppi clone, ma protagonisti di un filone ormai considerato autonomo. "No Brakes", invece, disegna un ponte fra "Enola Gay" degli Orchestral Manouvres In The Dark e le cose più allegre dei Cure; "Public Service Announcement" conferma nuovamente le impressioni già destate dalle tracce precedenti.

Siamo disposti a tuffarci di nuovo nel nostalgico mare magnum della new wave con la consapevolezza che tutto sommato i dischi attuali, pur peccando di originalità, hanno il pregio di poter contare su una produzione che negli anni 80 non era neanche lontanamente immaginabile: i Bravery vi regaleranno una manciata di brani tutti poco sopra i tre minuti, veloci e godibili per le vostre allegre e spensierate giornate estive.

(09/02/2010)

  • Tracklist
  1. An Honest Mistake
  2. No Brakes
  3. Fearless
  4. Tyrant
  5. Give In
  6. Swollen Summer
  7. Public Service Announcement
  8. Out Of Line
  9. Unconditional
  10. The Ring Song
  11. Rites Of Spring
  12. Hot Pursuit (bonus track)

 

Bravery su OndaRock
Recensioni

BRAVERY

Stir The Blood

(2009 - Island)
Il fallimentare terzo album della formazione di New York

Bravery on web


Questo sito utilizza cookie tecnici (propri o di terze parti) per monitorare l'esperienza di navigazione degli utenti
Cliccando sul pulsante Continua si autorizza l'utilizzo dei cookie su questo sito. Clicca qui per avere ulteriori informazioni sui cookie.