Goldfrapp

Supernature

2005 (Mute) | techno-pop

Ah, Alison Goldfrapp, che donna. Comparve dalle montagne inglesi come una dea del trip-hop, candida regina di foreste piangenti, con questa voce ultraterrena, e tutti si innamorarono. Rieccola poi due anni fa, con cilindro, babydoll e stivali a mezzacoscia. Anche chi malsopportava la sporchissima, trasgressiva, sfrontata virata electroclash ha sparlato del disco: ma non è rimasto, non poteva rimanere indifferente ai riccioli peccaminosi e alle orgasmiche pieghe vocali della nuova diva della disco.

Un tipino mica facile, la Alison. Presuntuosa, antipatica, irritabile e narcisa al punto che pochi sanno che Goldfrapp è un duo formato anche dal valido Will Gregory, che la sopporta per noi. Del resto, dopo aver finto (?) di masturbarsi sul palco con l'antenna del theremin portatile, l'estate scorsa, non potevamo certo aspettarci, da questo nuovissimo "Supernature", un ritorno alla castigatezza di "Felt Mountain". E infatti eccola, una figa astrale, sulla cover del primo, eloquentissimo singolo "Ooh La La": tormentone techno-pop imbevuto di electroclash. Se vi capita di guardare il video, i riferimenti al glam salteranno subito agli occhi, soprattutto nel cantato alla Marc Bolan, nel ritornello rockeggiante, e, perché no, anche nelle liriche (un invito alla copulazione, un successo garantito). E' roba fatta per due soli scopi: ballare e essere mixata (agli estimatori sconsiglio il mix del nostrano Benny Benassi per un assai più originale Tiefschwarz Dub). Oltre questo, la canzone vale poco. Suona commerciale, prevedibile, arretrata negli arrangiamenti.

Il fatto che l'electroclash stia finendo il suo ciclo vitale non aiuta, ma l'errore si reitera con fastidio per tutto il disco. "Lovely 2 C U", "Ride A White Horse", "Satin Chic" sono canzoni senza mordente, senza fascino. Sarebbero, se esistesse, autoplagio. Ma dov'è finita quella maschietta travolgente e scandalosamente sexy di "Black Cherry", che cantava ispiratissima dei singoli freschi, lucenti, inarrestabili? Era musica da ballare, certo. Techno, certo. Electroclash, certo. Ma Alison non aveva bisogno di cantare "facciamo l'amore" e altre imbarazzanti liriche per essere peccaminosamente sensuale, irresistibile, e insieme misteriosa e irraggiungibile. La biondina si infilava nella musica con la perfezione di una tuta di lattice, ma ora sembra che le appiccichino assieme col nastro adesivo.

Un paio di pezzi, poi, sono proprio piattume che pare riesumato da un pop sintetico anni 90 a cui, pur con l'indulgenza dei posteri, non possiamo perdonare gli invecchiatissimi coretti. Quel poco di sanguigno electroclash che c'è viene evirato da ballate prive di fantasia e significato, come "Let It Take You" e "Time Out From The World". Non serve neppure ascoltare la title track di "Black Cherry" per percepire il calo creativo anche nella parte più lunare e mistica dei Goldfrapp, che essi conservano come un ghiacciaio perenne, traccia preziosa delle glaciazioni sonore dell'esordio. Si salvano la numaniana "Koko" e soprattutto la solenne, elegantissima "U Never Know", dove un esercito di pipistrelli-lucciole recapita ad Alison un Grammy per la voce più bella dell'anno; ma non il pallido synth-pop di "Number 1", per la quale non me la sento di scomodare né Moroder né lo Studio 54. La canzone più carina è, crudele ironia, la bonus track della versione giapponese.

Alison, grande attrice, grandissima interprete, è un'artista che può permettersi di fare quel che vuole, meritava la ribalta e le pose da diva perché riusciva a essere ciò che appariva. E oggi "Supernature" cos'è? Niente. La spudoratezza infantile e struggente di "Black Cherry" è passata, da giovane ninfetta perversa lei (e con lei, la musica) scende a livello di ruffianella demodè. Se la sensualità dei suoni e delle immagini perde fascino, mistero, non è più sensualità, è un servizietto. Alison, chi l'avrebbe detto che con quel corpo, quel piglio, quel talento, mi perdevi clienti.

(20/03/2010)

  • Tracklist
  1. Ooh La La
  2. Ride A White Horse
  3. Lovely 2 C U
  4. U Never Know
  5. Koko Nights
  6. Slide In
  7. Let It Take You
  8. Fly Me Away
  9. Satin Chic
  10. Time Out From The World
  11. No. 1
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